Commenti recenti

  • Gelsomino   24 min 12 sec fa

    Bella di una semplicità apparente che dice oltre le righe.

    Al contrario di chi , con complicanze inutili e posticce, vuol fare intendere il nulla da intendere.

    Ciao, Gianni.

     

     

  • La voce dei sassi   11 ore 51 sec fa
    Ho

    Ho pensato a lungo, se rispondere, se valesse la pena rispondere a chi dimostra di non capire, peggio di travisare. Tuttavia perché non si dica che la mia è codardia nel non volere o sapere replicare a chi si ritiene di un altro livello preciso quanto segue:

    primo: vi sono due livelli distinti che il soggetto in questione, del tutto arbitrariamente, unisce e confonde. In un commento ad uno scritto dallo stesso  pubblicato ho espresso il mio disappunto per l'incomprensibilità  chiedendo se, almeno a lui, era chiaro quanto avesse voluto dire. La mia sensazione, vista l'astrusità del testo, è stata quella di uno sfoggio di bravura, ( "noioso ed accademico" l'ho definito), dichiarandomi non all'altezza di capire. E' una cosa che riguarda solo ed esclusivamente un testo e non attiene in alcun modo alla persona come egli ha voluto capire!

    Secondo: in una mia risposta lo invitavo ad essere un tantino meno assolutista nei giudizi nei confronti degli altri autori; non era  mia intenzione offendere, semplicemente ci tenevo a precisare che egli non era e non è il depositario dell'unica e possibile "poesia": esistono altre forme espressive ho osato dirgli!.

    Terzo: mi accusa di non aver risposto mentre è di tutta evidenza che è lui a non aver capito o ad aver capito quello che la sua mente, evidentemente un po' confusa, ha voluto capire. Mi accusa di essere scivolato dal testo al personale: ma dove? Ma quando? Non avevo bisogno di rispondere perché questo non era, punto. Non è strano che chi si è dimostrato spesso così tagliente e duro nei confronti degli scritti altri esca di senno se si osa criticare i suoi? No non è strano: sarà mica per caso quella negata superiorità? Presunta superiorità nello scrivere e nel fare poesia sia definitivamente chiaro! Niente a che vedere con la persona.

  • nel tuo diario   11 ore 38 min fa

    Bello quando il fiume dei sentimenti esonda... Buona serata shapiro.

  • La scalata   11 ore 40 min fa
    Non

    Non solo le giornate... anche la vita tutta è una scalata... e tante volte rischiamo di precipitare!

    Grazie shapiro.

  • LE OPINIONI DI PADOAN SULL'EURO   13 ore 11 min fa

    Gli spunti con le riflessioni di Padoan provengono dal portale libero. Io ci ho ricamato sopra. Ciao!

     

  • Er confine   15 ore 10 min fa

    Mi fa piacere Alessio. Ogni spunto per scambi positivi è sempre importante secondo me.
    Perciò ti ringrazio per il tuo commento.

    È un rigurgito scaturito l'anno scorso dall'enorme stanchezza del dover assistere ancora e ancora all'immancabile attizzarsi appunto di certi discorsi intorno a me. E questa volta lo ammetto: è stata pura presa d'atto di detta stanchezza.

    Una stanchezza che però fortunatamente, per mio carattere, è stato d'animo di transito a favore di una rabbia che a sua volta (anche se talvolta pur con fatica, non lo nascondo) riesce a diventare energia positiva da spendere per unirmi a chi come me crede che l'esempio positivo possa modificare lo stato delle cose.

    La rabbia ha origine dalle solite parole degli oramai super-governanti d'Europa: "Siamo costernati" - dicono, ripetono e ribadiscono dopo ogni tragedia del mare (o almeno in occasione di quelle che appaiano rilevanti all'opinione pubblica!) Professando poi parole di fermo impegno al fine di mettere in campo unitariamente efficaci politiche strutturali.

    Quale continua ad essere la realtà?
    Riduzioni in schiavitù, violenze indicibili e terrificanti naufragi di innocenti.
    2017! Ventunesimo secolo, you know??? Morte, morte e ancora morte.
    Ma tanto, tanto tanto sentito e poetico cordoglio da parte degli insigni rappresentanti (ed amministratori) della nostra specchiata civiltà!

    E l'opinione pubblica?
    Vedo in parte dell'opinione pubblica reale coinvolgimento, non solo emotivo.
    Fattivo contributo a partecipare per determinare (come dicevo quanto al nascere di un'energia positiva) un concreto cambiamento di questa società... ormai marcia dall'interno, a mio avviso prima di tutto proprio perché per lo più povera di memoria. Vedo infatti - in altra parte - le solite ignoranti, prepotenti, presuntuose, arroganti, sprezzanti, distruttive e mendaci parole.

    Ecco... a tale deprimente vuoto è dovuto l'impeto di quella mia risposta.

    Ciò non toglie che se è vero che i pricipi di cui giustamente hai fatto menzione vengono da dentro, dalla nostra essenza... io penso che se non vogliamo perdere completamente noi stessi dovremmo cercare ogni giorno di guardarlo così questo mondo. Da dentro. Rinnovando la capacità (che tutti possediamo, nessuno escluso) di porci delle domande.
    E quindi di chiederci in questo caso chi siamo veramente. Non certo per poi rispondere i nostri nome e cognome. Ma per poterci riconoscere nell'altro.

    E probabilmente il più grande potere che abbiamo in mano secondo me è l'esempio.
    Lo dico perché ho già avuto prova che molte persone pervase dal vuoto di cui ho parlato possono rendersi conto (in alcuni casi addirittura facilmente, quando salta fuori l'occasione) che le cose palesemente non stanno come pensano. Che dentro di loro c'è anche qualcosa di diverso da quegli sterili giudizi. Che può capitare che l'incontro con una persona che credono essere profondamente diversa ed incomprensibile significhi condivisione. Di un sentimento... di una passione... di uno straccio di qualcosa che hanno in comune che dia loro prova che dentro sono uguali! Fosse anche un evento della loro vita, positivo o negativo.
    Che quindi ogni SINGOLO essere umano è sempre degno d'essere conosciuto e non giudicato a scatola chiusa a seconda del suo aspetto, delle sue origini, del suo credo religioso, politico, etc. etc.
    Che non è che chiunque si sposta lo fa per rubare la sedia a me... e che anzi i motivi di chi percorre distanze siderali - spesso in mesi o addirittura anni, continuando ad essere falcidiato da traumi terrificanti - sono di sicuro almeno plausibili (ma plausibili è un eufemismo, naturalmente). Che dalla contaminazione di più culture nel rispetto reciproco non può che nascere ricchezza interiore per tutti... e non solo!
    E che, insomma, forse varrebbe la pena di giudicare meno e di COMUNICARE di più... perché anche un'apparente diversità non può significare necessariamente un muro.

    Zulu. "Siamo tutti membri di una stessa nazione" - come il buon vecchio mitico Francesco Di Gesù nel '93 ha scritto in quel capolavoro che per me è Libri di sangue (nonché l'album tutto di cui il pezzo è parte integrante).

    E di quelli che strada facendo volessero far finta di non comprenderlo...
    beh, anche di quelli infatti prima o poi comunque si occuperà 'A livella, come diceva il grande Totò.

    Spesso è una grande fatica... e, maledizione, a volte verrebbe davvero la voglia di gettare la spugna.
    Ma poi mi domando: cosa può cambiare lo stato delle cose (col tempo e sempre nella speranza di generazioni future più illuminate) se non la comunicazione? E chi, quando il dialogo è rifiutato, può creare comunicazione anche solo attraverso l'esempio se non chi ha fatto suoi anche i principi che hai citato?

    Grazie,
    Andrea.

  • LE OPINIONI DI PADOAN SULL'EURO   19 ore 11 min fa

     

    L'aggiustamento dannoso del quale parla il sig. Padoan, bisogna vedere per chi risulti tale. Logica vorrebbe che, se fosse dannoso per lui e per i suoi colleghi, dovrebbe non esserlo per noi. Questo primo aspetto dovrebbe esser ritenuto dagli sprovveduti tifosi dell'euro. I cd paesi del sud, non potranno mai adeguarsi per ragioni socioantropologiche agli standard pretesi dagli speculatori europei. Quanto alle macerie che giustamente ricordi, basta soltanto guardarsi attorno. Peccato che i più testardamente indottrinati non se ne convincano ancora. Lo faranno per forza quando tutto sarà spazzato via. Peccato che allora sarà troppo tardi per poter rimediare. Circa la sovranità nazionale, l'italia non sa più cosa sia da un bel pezzo. E ne vediamo le conseguenze. Bisognerebbe uscire e subito dalla trappola denominata euro. Solo che la gente non lo capisce e così andrà tutto a rotoli.

    Ciao, Piero

    PS Ottima riflessione, la tua. Quando la farà anche l'italico volgo?

  • Er confine   21 ore 33 min fa

    Il componimento mi è piaciuto. Liberté, Égalité,  Fraternité...sono dei principi immortali.

    Peccato veramente che siano stati messi da parte. 

  • Angelus di Klee   1 giorno 8 ore fa

    ciao Jazz, grazie del commento e della lettura. La mia sfiducia sulle potenzialità umane è bassa a quanto pare, l'angelus novus sembra rappresentare lo spettro di ogni tempo. La storia, nei suoi accadimenti, non gli ha mai schiodato le ali. Purtroppo.  

     

  • Flauti stonati   1 giorno 9 ore fa

    Aldilà dell'innocenza e aldilà della pietà.....
    Aldilà delle bottiglie che ti portano lontano...
    Vedi Gabriella tutto ha un senso nel cuore degli uomini, come nel testo
    di De Gregori, come nel tuo testo che il cuore riesce a discernere
    secondo il proprio sentire.
    Ed è qui che concordo con te, il dare un significato non scontato a questa tua poesia di memoria.
    Grazie. Buon Sabato. Ida

  • La roncola - di Rubrus e Monidol (Riedizione)   1 giorno 16 ore fa

    Marina, che sintesi perfetta.
    Grazie ci fa piacere.
    monica

  • Siamo stanchi   1 giorno 16 ore fa

    Buon pomeriggio Mario, Concordo con ciò che hai scritto,purtroppo la nostra indignazione e la nostra paura per ciò che accade dura il tempo di un telegiornale, subito dopo siamo già oltre ..

    La preistoria stà arrivando e quello che stiamo facendo non è difenderci da soli ,noi abbiamo impugnato la clava da tempo senza rendercene conto.

    Preti pedofili, omicidi efferati,medici che spaccano ossa per allenarsi all intervento che li fara guadagnare migliaia di euro..gente che si picchia a morte per un parcheggio,e le guerre di religione e petrolio.

    Gentilissimo Mario ,temo che noi la clava non l'abbiamo mai lasciata.

  • La roncola - di Rubrus e Monidol (Riedizione)   1 giorno 16 ore fa

    Buon pomeriggio ,ho finito ora di leggere questo racconto che ho trovato molto interessante e ben scritto .Mi è piaciuta l'idea di dare un anima a questo oggetto e di averlo reso testimone e complice involontario della bestia umana.

    Bravi.

     

  • Eliseo   1 giorno 16 ore fa

    Da "bianco come..." a "...rimane" i versi che ho più apprezzato. Il resto della poesia è appesantita da aggettivi che sono autentiche palle di piombo alle caviglie di un testo potenzialmente interessante.
    Primi tre versi duri da masticare.

    A rileggerti

    Re

  • Il soffio   1 giorno 17 ore fa

    È tutto alla deriva qui...purtroppo

    Re

  • foto di Fortuna   1 giorno 17 ore fa
    ***

    E' una foto semplice e per questo, secondo me, efficace. La due persone e i due riflessi paiono convergere, volendo, verso lo stesso punto di fuga, suggerito anche dalla pensilina. Il fatto che le persone siano due, e due i riflessi, porta a suggerire una certa affinità tra i quattro soggetti, mentre il fatto che i due riflessi si trovino più avanti, rispetto alle persone, così come la donna è più avanti, in età, rispetto all'uomo, sembra suggerire un moto verso un "ulteriore" non visto; impressione, questa, accentuata dal fatto che le persone sono ritratte di spalle (e quindi potrebbero esssere chiunque, o noi stessi, in un altro momento del tempo), nonchè dall'uso della seppia, come la scena non fosse, solo, di questo mondo e di questo istante in cui è ritratta, ma possa implicare un andare verso qualcosa che accomuna e supera le generazioni.    

  • Angelus di Klee   1 giorno 17 ore fa

    In questo post tutto è suggestivo, dal contenuto, al dipinto di Kleen, all'interpretazione molto precisa e convincente di Walter Benjamin, che vede questo angelo con le ali inchiodate guardare con occhi sbarrati e la bocca aperta in un grido, o per lo stupore, il passato, per non dimenticare gli orrori, mentre il così detto progresso lo succhia di spalle verso il futuro.

    Argomento molto tosto, che ovviamente cerca di intersecare la visione di Kleen con l'interpretazione di bejamin che si suicida una quindicina d'anni dopo, a occhio e croce, per sfuggire alla cattura dei nazisti che lo cercavano per diversi motivi, non ultimo quello di essere ebreo e comunista. Insomma, un contenuto molto molto pesante, importante, serio. Ciaociao...

  • Le Grandi Praterie   1 giorno 17 ore fa

    guarda che il tuo commento non è per niente offensivo, anzi mi ha fatto notare una cosa che tutto sommato non piace tanto nemmeno a me... rileggendo mi sa che cambierò versione, devo solo trovare un'alternativa a quel fatto che il protagonista sente la maniglia sfuggirgli dalle dita ( che poi è la caduta dall'impalcatura, quindi potrei pure anticipare l'evento).

    Anche rubrus mi ha fatto notare una cosa che non mi piace tanto, quel "come vedremo"... potrei correggere entrambe le cose, lo faccio spesso anche senza che mi sia stato suggerito niente, è una normale operazione delle tante riletture che faccio prima di considerare il brano definitivo. Grazie...ciaociao Lysi.

  • Alice guarda i gatti (ciao Cesare)   1 giorno 18 ore fa

    emozione. Questo vorrei trasmettere, grazie se riesco a scrivere per questo (emozionandomi a mia volta) allora trovo uno scopo nella mia scrittura. Grazie sempre, abbraccio :-))

  • Alice guarda i gatti (ciao Cesare)   1 giorno 20 ore fa
    l*

     

    è un omaggio grondante sentimento. c'è tutta la tua sapienza nel calibrare nozione a emozione. In alcuni tratti, le considerazioni che fai emergere sono davvero toccanti

    clap clap, amicamia

     

     

  • foto di Fortuna   1 giorno 20 ore fa

     

     

    lo faccio anche io.  come amo pure sedermi nelle piazze e vedere la Vita che mi scorre, mi attraversa. A volte riesco a fermare attimi davvero impressionanti. e, ogni volta che riguardo le foto, parte un viaggio nuovo

    ciao Viò :*

  • foto di Fortuna   1 giorno 20 ore fa

    ciao Carlito, va bene eccome!

    se hai voglia, interesse e tempo ti lascio i riferimenti del sito di 'associazione nazionale fotografi professionisti' (http://www.fotografi.org/) dal quale si possono imparare tantissime cosine sulla fotografia.

    Comprendo perfettamente il tuo commento e condivido il discorso sulla privacy. Ma il mio scatto non espone le persone. Come puoi bene ascoltare ( https://www.youtube.com/watch?v=XJDXQrO1rmA ) ci sono casi in cui non esponi i soggetti fotografati al riconoscimento.

    Amo la fotografia e, come per ogni situazione in cui si porta amore, rispetto. Inoltre sono assai documentata proprio per non rischiare mancanze

     

    ps. i tutorial del fotografo che ti ho allegato sono davvero interessanti e fatti bene. se ami la fotografia dacci un occhio 

    ciao

     

  • foto di Fortuna   1 giorno 20 ore fa

     

    ...della scena, goduta da inizio a fine (non sono andata solo al parco!!) ho assaporato quella dolcezza tipica che, nell'anzianità del genitore, si ribalta. Il figlio diventa punto di riferimento, sicurezza, conforto. Il famoso bastone della vecchiaia! Lo scatto ha racchiuso una serie di considerazioni: l'effetto movimento (comunque si cammina. e verso il sole, l'ora del tramonto dove le ombre lunghe sono pura poesia - non spaventa), il tenersi per mano (il viaggio continua- insieme-), la sinconicità del passo (alla Jung), la prospettiva... e chi più ne vede, più ne sono felice

    e tu, sempre vedi. oltre

    un abbraccio amicamia

  • DONNE   1 giorno 21 ore fa

    Il Bene

     

    un frammento d'identità

    che aleggia tra le schegge

    d'una sera piena di stelle

     

    N.U. 

     

  • La roncola - di Rubrus e Monidol (Riedizione)   1 giorno 23 ore fa
    ***

    Come dicevo poco sopra, l'idea di far parlare la roncola in prima persona, insomma di non scrivere un racconto a sorpresa, ma di mostrare subito il peculiare punto di vista dal quale la storia era narrata, ci parve subito la scelta migliore.

    Chi ha scritto cosa, però,è passato del tempo e non saprei dirlo.    

  • La roncola - di Rubrus e Monidol (Riedizione)   1 giorno 23 ore fa
    ***

    Ciao. Intendevo dire che, quando scrivemmo il racconto, la scelta di far parlare la roncola in prima persona ci parve da subito la scelta migliore. Lieto ti sia piaciuto, ciao. 

  • Mi sfoglio (n.c.)   1 giorno 23 ore fa

     

     

    ... un libro fra

     

     

  • Siamo stanchi   2 giorni 8 ore fa

    della commozione e della solidarietà durano ormai pochi momenti. Credo che questo avvenga un po' perchè dopo pochi giorni si è coinvolti emozionalmente in un altro orrore o perchè, forse ancora peggio, ci stiamo abituando a vivere in un mondo in cui sappiamo che la follia e il terrore si possono trovare ad ogni angolo di strada e possono farla da padroni nell'ignavia dei governanti. Ma davvero non si riesce a sapere da dove vengono i fondi che alimentano le sorgenti del terrore? Non si possono trovare e fermare una volta per tutte i costruttori e i fornitori dei mezzi di distruzione degli innocenti? Certo, è necessaria la collaborazione di ogni cittadino e di tutte le istituzioni, ormai stanno sorgendo i comitati e le ronde di quartiere perchè ognuno sta entrando nell'ordine di idee di doversi difendere da sè, insomma tra poco arriveremo al punto di dover provvedere da soli con la clava come i nostri antichi antenati tornando indietro di milioni di anni.

    Ma sono davvero queste le conquiste della civiltà?!? 

  • La roncola - di Rubrus e Monidol (Riedizione)   2 giorni 9 ore fa

    Scusami, non ho capito bene il tuo commento, però ribadisco per me è un bel brano, metaforico, e narra (almeno io penso) della condizione umana in un transfert verso l'oggetto.  Leggendo la citazione iniziale della Bibbia, era chiaro (o almeno io penso ) la connessione fra causa ed effetto, fra bene e male, come conseguenze di ogni azione umana. L'ho trovato kafkiano nella sua trasposizione per questo forse anche più bello che fosse l'oggetto a narrare, come a svestirsi da ogni coinvolgimento attivo. La passività in cui risiede l'oggetto rende moltissimo a questo brano, per me una buona scelta narrativa. 

     

  • La roncola - di Rubrus e Monidol (Riedizione)   2 giorni 10 ore fa

    il racconto è perfetto e l'idea di narrarlo dal punto di vista di un oggetto estremamente originale. Non si avverte la presenza di due mani (o penne), sarei curiosa di sapere chi ha scritto cosa