Commenti recenti

  • Fiammifero (breve)   10 ore 33 min fa

    avevo avuto una mezza idea, inizialmente, di giocare sulla sorpresa. Sarà che passano gli anni e imparo a conoscermi, ma sapevo che si sarebbe rivelato un piano fallimentare. Allora ho puntato sul fare le cose in maniera semplice; io funziono meglio così.

    :)

    Grazie Rub

  • Fiammifero (breve)   10 ore 37 min fa

    è bello anche imprimere momenti. La memoria la definirei così: un susseguirsi di momenti importanti.

    Mi è piaciuta la libertà di poter usare poche parole. Grazie di essere passato :)

  • IRIS   10 ore 45 min fa

    Mastico poco la fantascienza, in effetti. È un genere che poco leggo e quindi che gestisco non in modo lineare, da qui suppongo derivino i passaggi poco cristallini.

    Insieme al fatto che in generale scrivo sempre, ma la frequenza di stesura di racconti è drasticamente calata rispetto a qualche anno fa, perciò sono pure fuori forma :D

    Grazie del passaggio, graditissimo :)

  • Fiammifero (breve)   11 ore 42 min fa
    ***

    Se dico "un zac" (non se si usi ancora questa parola e/o se si usi anche a Cremona) penso di dire abbastanza.

    Piaciuto. Non gioca sulla sopresa, anzi, si dichiara sin dal titolo, questo racconto, e va bene così.

     

  • Fiammifero (breve)   13 ore 5 min fa

    un esercizio di scrittura che vale anche come metafora e realtà per alcuni di noi; come l'effimera, l'antico insetto dalla vita lunga un'ora...

     

  • IRIS   19 ore 28 min fa

    .....si mescolano sullo sfondo di uno scenario futuristico ed apocalittico.

    La fantascienza non è nelle mie corde ma ho letto volentieri il tuo pezzo che è scritto bene anche se non sempre "cristallino" (e qui copio i precedenti commentatori).

    Traspare dalle tue righe un senso di angoscia e, perché no, anche di terrore, al pensiero di cosa possa raggiungere l'intelligenza umana in un futuro che, probabilmente, potrebbe anche essere già qui.

    Piaciuto.

  • TEMPORALE ESTIVO   19 ore 53 min fa

    la trovo allegra in questi giorni siccitosi,

    anche generosa e sempre nuova, con rimandi a sensibilità che non sembrano di questa terra...

    ((( la chiusa la dedico a Grazia Valente e al suo sentimento critico che non vuole piegarsi alla dittatura del tempo :)))

     

  • Versi perversi   20 ore 16 min fa

    Io sono e sarò sempre una paladina del senso critico e del senso dell'umorismo, che mi accompagnano, con tormentose salite, fin dall'adolescenza. 

    A risentirci

    Grazia

     

  • Versi perversi   20 ore 19 min fa

    Cara Monidol, anch'io ho bisogno di vacanze, per adesso nuoto a testa in giù nelle mie nevrosi letterarie,. Speriamo nella ripresa autunnale.

    Ciao, amica

    Grazia

  • Versi perversi   20 ore 38 min fa

    il vecchio Bacchini (essendo morto ha vinto il tempo come poeta) è molto più giovane di tanti giovani poeti, eppure ha saputo allacciare un filo con tempi diversi e di lui si è detto che è un "lucreziano" e, per certi versi, un "poeta religioso", forse ti ho portato un esempio estremo uffa... 

    trovo coerente con il tempo attuale il fatto che la sinfonia sia meno cliccata di - e che Shakira lo sarà più di della Lennox; vivo questo tempo e umanamente non posso viverne altri, tuttavia la cultura non ci porta un poco fuori dalla micidiale tirrania del tempo?

    per riassumere, "cadute di stile" ne troviamo anche nei poeti (attuali) più elogiati e mi va bene così, il cuore che sgocciola pensieri può ben rappresentarmi adesso: è la mia musica dentro i miei canti territoriali :)

     

     

  • Domenica   1 giorno 9 ore fa
  • MIO FRATELLO   1 giorno 10 ore fa

    Ti sono grata, Paolo,
    per il tuo accorato commento.
    Eh sì, questo racconto è da me particolarmente sentito, per ovvi motivi, pertanto sicuramente vero.
    Ma non devi ringraziarmi per l'amore trasmesso, quello viene semplicemente donato, perché così deve essere e per il sentimento che ci unisce...
    Infinitamente grazie!

  • Punto di non ritorno   1 giorno 13 ore fa

    Esattamente. Superstrad'accordo! 

  • Punto di non ritorno   1 giorno 16 ore fa
    ***

    Sono perfettamente d'accordo sull'energia e, anche se non ci piace, sono persuaso che, almeno per il momento, le energie alternative non bastano - nel senso che il fabbisogno energitico globale (legato  al consumo pro capite e all'aumento di popolazione) resta e cresce più velocemente dell'implementazione dell'efficienza delle energie alternative. 

    In reatà la soluzione ci sarebbe - anche se ovviamente con dei rischi legati più che altro al terrorismo e all'inefficienza politica (leggasi: impianti obsoleti e insufficientemente manutenuti): si chiama energia nucleare (sperando tra l'altro di scoprire, prima o poi, i segreti della fusione). Disgraziatamente, se lo dici, tla maggioranza ti scambia per un emulo del Dottor Stranamore. 

  • Punto di non ritorno   1 giorno 16 ore fa

    La tua replica sul clima è correttissima anche se, ovviamente, non mi convince del tutto. E resto comunque dell'idea che è preferibile sterminare forse l'umanità di qui a due secoli, o anche uno (e quindi in questo calderone rientrano sicuramente i miei figli), piuttosto che condannarla sicuramente alla fame entro dieci o anche meno anni  (e per prime soccompberebbero le popolazioni più povere) fame conseguente alla corsa al risparmio di energia e/o ad un'altrettanto scellerata corsa alle energie alternative cosiddette ecologiche, eolica ad esempio, che hanno costi occulti in termini di energia (mio figlio, studente di ingegneria aerospaziale, è stato in una fabbrica di pale ed è tornato ancora più sconcertato di quando è andato...) e costi palesi in termini di euro e dollari o quel che è, che pochissime nazioni potrebbero sostenere (la nostra energia eolica, incentivata e sponsorizzata, in realtà la paghiamo cara e salata noi utenti in bolletta: se fosse tutta eolica, non potremmo pagarle proprio, le bollette, a saremmo costretti a fare a meno del tutto dell'energia nelle case, negli uffici e nelle fabbriche. Solo l'energia delle centrali atomiche ed idroelettriche, ad oggi, è concorrenziale... . La cosa di cui ha bisogno l'umanità, purtroppo, è proprio l'energia. Energia per coltivare la terra, energia per costruire qualsiasi cosa, proprio qualsiasi, di cui l'umanità "progredita" si serve oggi e di cui l'umanità in progresso ha diritto di servirsi oggi e domani. Togliere l'energia significherebbe immediatamente carestia. Tra morire forse tra dieci anni di cancro e sicuramente oggi di fame, preferisco mangiare un prodotto che forse mi procurerà il cancro, piuttosto che non mangiare: la mia filosofia è questa. Nei dieci anni che intercorrerrano tra oggi e quando il cancro mi verrà, magari ci saranno cure efficaci e, comunque, di qualcosa prima o dopo bisognerà morire: ma è sempre meglio dopo... E preferisco confidare nella capacità dell'uomo di creare se stesso e ricrearsi sempre: siamo incredibili quando vogliamo, nel male come nel bene. Se poi si potesse selettivamente condannare all'estinzione la classe politica del mondo... un pensierino ce lo farei ;-), ma questa è un'altra storia. 

    Detto questo, inutilmente sicuramente perché tanto ciascuno resta della propria opinione e solo il tempo fornirà la risposta (e, se hai ragione te, noi ci saremo), torno al tuo racconto: no, non possono sopravvivere con l'acqua piovana: se fosse piovuto, la fonte non si sarebbe inaridita. Semplicemente, secondo me, devi posticipare quell'evento lì, devi posizionarlo quasi alla fine. Oppure addirittura dovranno cimentarsi nella raccolta ed ebollizione dell'acqua di mare, al fine di raccoglierne l'evaporazione e berne la successiva riliquefazione... Ma non torna con lo spirito del racconto, secondo me: una cosa così implica una volontà di vita che i tuoi personaggi non hanno: lui sicuramente no, forse lei sì, fino alla perdita del bambino, forse... Penso tutto sommato più semplice spostare in avanti l'inaridimento della sorgente. 

    A rileggerti

    MAB

  • Palmare   1 giorno 17 ore fa

    No, non esagerare. Anche usare un palmare richiede intelligenza, se fossi stata piccola io avrei cullato una bambola, insomma ognuno usa linguaggio e mezzi del suo tempo. Non rimanere deluso, era la tua mano ( e inconsciamente lo sapeva) e chiedeva aiuto a te.... :)

  • Versi perversi   1 giorno 17 ore fa

    ... eheheh... beh forse ho bisogno di ferie, o dovrei farmi un paio di domande, o iniziare a fare decupage, ma alcuni secondo me, usati bene, alcuni anche per l'ironia... tipo

    15. Ho coltivato coralli per un anno intero
    19. Era solo uva bianca di luna
    26. Bave di nebbia al vento
    43. L’anima si mise a ridere
    45. Anche le stelle offrivano pane
    48. Il mio cuore è un mandarino
    49. Coltivo amicizie interplanetarie
    54. I miei cugini si espansero a ventaglio
     
    Il mio preferito il 43.

     

     

  • Punto di non ritorno   1 giorno 18 ore fa
    ***

    Grazie e bentrovata.

    Be', sì sulla fonte hai ragione: avrei dovuto precisare che per un po' i due sopravvivono raccogliendo acqua piovana. 

    L'interpretazione mi va benissimo, sia quella della creazione alla rovescia sia quella dello squalo (anzi, avevo in mente pure io quella suggestione).

    Quanto a Rubbia, di cui, sia chiaro, ho il massimo rispetto, credo che la sua interpretazione sia più da fisico che da climatologo (poi, ha perfettamente ragione , secondo me, quando dice che la Terra andrà avanti comunque, anche se noi forse no).  

    Da profano, so che l'inclinazione dell'asse terrestre è speso tirata in ballo come causa dei cambiamenti climatici: glaciazioni e tutto il resto; anzi, nei movimenti periodici dell'asse del pianeta si registra una certa regolarità per via dell'azione frenante della Luna che dunque, stabilizzando i movimenenti dell'asse stessa, potrebbe anche aver favorito la comparsa della vita - nel nostro sistema solare non esiste nessun pianeta con un satellite così grande rispetto alla propria massa (tranne forse Plutone - Caronte, ma Plutone è un pianeta per modo di dire e poi è troppo lontano dal Sole). Queste oscillazioni sono state indicate come causa per esempio dei periodi interglaciali e dei periodici inaridimenti del Sahara - probabilmente determinati dalla circolazione dei monsoni. 

    Tuttavia, da un lato, anche l'effetto serra è un fatto incontrovertibile - e anzi verificabile sperimentalmente benchè su scala ridotta: lo sperimentiamo, anzi, tutti i giorni negli ambienti chiusi. Dall'altro lato, i cambiamenti che potrebbero essere conseguenza degli spostamenti dell'asse, benchè rapidi da un punto di vista geologico, sono lentissimi da un punto di vista umano: parliamo di parecchi secoli o addirittura migliaia di anni. I cambiamenti che stiamo osservando interessano un arco di decenni - al massimo di un paio di secoli: troppo rapidi. Per di più il mutamento va nel segno, soprattutto, di una estremizzazione dei fenomeni, verosimilmente da imputarsi ad una maggior quantità di energia nell'atmosfera (più calore quindi più energia), quindi, tendenzialmente più caldo, ma anche precipitazioni più intense e concentrate (ricordate l'estate, mi pare, del 2014, quando in Italia piovve praticamente per due mesi?) e, ogni tanto, persino più freddo per brevi periodi. L'ipotesi "asse terrestre e nulla più" implica che l'energia nell'atmosfera rimanga globalmente costante, anche se il diverso irraggiamento del globo comporta un mutamento climatico. Da una parte più caldo, o più secco, quindi, ma da un altra più freddo e/o più umido (il famoso Sahara che diventa verde). Qui invece stiamo assistendo a una energia globalmente in aumento e in assenza di un maggior irraggiamento solare. Ecco perchè mi pare più plausibile l'origine antropica del cambiamento climatico.     

  • MIO FRATELLO   1 giorno 19 ore fa

    .....ed aggiungo che questo racconto trasuda amore da tutti i pori.

    Perché è vivo! E si muove, prima gattinando, poi a piccoli passi ed infine sicuro e spedito verso il radioso futuro che gli spetta.

    E che si merita.

    E tu invece meriti tanti grossi applausi per l'amore che hai saputo infondere e per come ce lo hai trasmesso.

    Brava!

     

  • Versi perversi   1 giorno 20 ore fa

    Grazie per il dono (il perdono è scontato). Anche se questo genere di poesia non mi è congeniale (per mio limite, ovvio)  penso rientri in quella "etica del disordine" (è una mia definizione) molto moderna, in un tempo come il nostro in cui la Fede (con la f maiuscola) si è allontanata dal nostro cuore e dove può trovare posto ogni realtà e insieme ogni congettura, per azzardata che possa apparire. Il nostro è il tempo in cui un brano come "Sweet dreams" di Annie Lennox viene visualizzato su youtube fino a questo momento 153.481.104 volte e la Sinfonia n. 9 diretta da Riccardo Muti 6.913,551 volte. In questo mare dobbiamo navigare.

    Ciao

    Grazia

  • Versi perversi   2 giorni 7 ore fa

    sono solo lucciola ah ah ah!

    ti è andata bene e a proposito di natura (che ne combina di tutti i colori) una poesia spregiudicata per te:

     

    Mi piace la Terra nel suo volo di 30 Km al secondo

    popolata di mostri che corrono

    e con colli lunghissimi

    e mostri ridicoli, giocondi, fatti per scherzo 

    o per meraviglia, l'otaria,

    quel muscolo di grasso elastico,

    o quell'insistente pinguino, 

    quando grida col petto, il p.

    di Magellano. È  il riso di Dio?

                     Ma poco dopo – dopo qualche milione di anni 

    cambiano tutti, non si trovano più 

    tutti spenti, nei tratti ultimi dell'agonia.

    – E anche quelli che appariranno nella profusione

    e nell'atrocità 

    o ricostruiti nei musei.

                                             E come può 

    distogliere l'occhio infastidito? E dal mare galattico?

    Pier Luigi Bacchini, L'opera (in "Scritture vegetali")

     

    (per-dono per il mio trascrivere con l'interlinea, voluta da sua maestà net!)

  • I Dinosauri   2 giorni 7 ore fa

    "Iromodi di dire" sul mio blog:

    https://claudiosciarretti.wordpress.com

  • Versi perversi   2 giorni 7 ore fa

    Quando ho visto il tuo nick ho avuto un soprassalto, temevo un volo in picchiata. Ma, tutto sommato, mi è ancora andata bene.

    ciao

    Grazia

     

  • Versi perversi   2 giorni 8 ore fa

    sull'uso spregiudicato della lingua (italiana) posso darti ragione o torto a seconda dei punti di vista: il limite per me valicabile sta tra l'adottare una lingua senza sensibilità, come ad esempio infarcire ogni dire di tic giornalistici e l'investire il tutto per tutto in piena (quasi piena) consapevolezza, ogni espressione...

    ( isolare un verso è operazione istruttiva quanto distruttiva, nessuna cortesia. sono d'accordo :)

    ridiamo insieme dei voli e dei bruschi atterraggi dell'espressione poetica, facciamolo insieme che la lingua si è usurata per tutti - e da lì possiamo ripartire, che nessuno ha il manuale dei manuali della poesia e prima di diventare il verso perfetto siamo uomini e donne; ovvero pezzi di natura. qualche volta meravigliosa specola su quel brulicane progetto di forme che ne combina di tutti i colori!

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Punto di non ritorno   2 giorni 9 ore fa

    Letto con molto piacere, fino alla fine d'un fiato, scritto davvero bene, intrigante fino all'ultimo. Fantascienza poetica. Un po' una "giornata della creazione" alla rovescia: l'ultimo uomo e l'ultima donna, su un'isola ormai deserta che è forse - non è dato saperlo - invece l'unico angolo di mondo ancora popolato, l'ultima speranza per il domani dell'umanità, speranza negata, perché l'ultimo uomo e l'ultima donna, a differenza di Adamo ed Eva, pur andandoci vicinissimi, non procreano un bel niente: non hanno la curiosità necessaria, il desiderio di vita necessario, affinché l'inizio avvenga e il mondo ostile li cancella, in una creazione alla rovescia. 

    Questo è quello che ho sentito io, per lo meno, mentre leggendo entravo in empaia con i due personaggi e ne sentivo l'inevitabile fine farsi sempre più concreta, bracciata dopo bracciata. 

    Una sola cosa mi ha lasciata interdetta: tra quando si legge che la sorgente d'acqua dolce si esaurisce, alla fine del racconto, passa un po' di tempo, un bel po' di tempo: sicuramente sufficiente a provocare i mutamenti psicologigi nei protagonisti, forse troppo perché non muoiano di sete prima  Questa è davvero la sola incongruenza che mi sento di segnalarti (ma forse mi è sfuggito qualcosa, può essere: forse ero troppo presa dal ritmo della storia e dalla curiosità del suo epilogo. Epilogo che, per inciso, trovo fantastico, perfetto). 

    Spettacolare, poetico e incredibilmente umano, l'incontro con lo squalo: un riconoscersi oltre il confine, tant'è che lo squalo non aggredisce Rodolfo, lo riconosce per un suo simile: creatura immutata dalla creazione, immutata perché perfetta, lo squalo; a questa perfezione addivenuto Rodolfo. Questo con lo squalo è l'ultimo incontro umano di Rodolfo: due esseri perfetti che si riconoscono ma, poiché la perfezione trascende l'umano, Rodolfo tornerà a terra ma la creazione morirà.  

    Forse salterai sulla sedia di questa mia interpretazione, non ti piacerà: porta pazienza, il lettore è una bestia incontrollabile... 

    Ancora una cosa: non nego che il clima stia cambiando (anche se, onestamente, essendo figlia di un agricoltore, ricordo che già cinquant'anni fa mio padre combatteva con lunghe siccità e violente alluvioni che distruggevano le colture, solo che allora nessuno si sognava di gridare alla fine del mondo a causa delle attività antropiche, non si era talmente presuntuosi da credere a una cosa così), non lo nego e anzi dico che può essere: ma è qualcosa di ciclico che dipende, ahinoi, dall'inclinazione dell'asse terrestre che, appunto ciclicamente, muta. E pensare di poter intervenire su questo, è un po' come pensare di far dimagrire un elefante facendo scendere l'uomo che è sulla sua groppa: si può fare, certo, ma non sarà risolutivo. L'elefante è così e così deve essere, proprio come la Terra che, nei suoi millenni di vita, ciclicamente sposta il suo asse e... chi la abita qualcosa dovrà inventarsi, se non vuole soccombere: nella capacità umana di trovare soluzioni - superiore certamente a quella dei dinosauri -  soluzioni che non possono essere nel tentare di evitare il cambiamento climatico ma solo nell'affrontarlo, questa è la sola vera speranza per l'umanità (ammesso e non concesso che il cambiamento sia tale da portare a questi scenari apocalittici: come giustamente ricordi, si coltivava l'uva in Inghilterra, nel medio evo; ed i romani ed i greci giravano seminudi perché faceva molto caldo). Lo so, sono politicamente scorretta, ma anche Rubbia è con me e questo mi conforta molto. 

    Fantascienza poetica, quindi, il tuo magistrale racconto. Del quale ti ringrazio. 

    A presto 

    MAB

  • VORREI SCRIVERE UNA POESIA   2 giorni 10 ore fa
    .

    Cara Bety il mare mi ha dato la libertà e il privilegio d'essere indipendente per tantissimi anni.La mia vita lavorativa si divide nella pesca e nella pittura, e credimi ho avuto delle soddisfazioni immense, per tutte e due le cose . Ti ringrazio di cuore per avermi letto

    buona serata carissima Bety           mario-85

  • Ho vissuto   2 giorni 10 ore fa

    e spero ancora a lungo, il passaggio dirimente della vita... quello in cui un accadimento inopinato ti fa capire che il tempo della forza è ormai un ricordo, e che non potendo più correre nel vento, devi solo camminare dentro il tuo tempo. E così, volgendoti a ritroso, ti trovi a riflettere sui sentimenti che hanno segnato il tuo percorso di vita... e allora, scoprendo di aver compiuto molti errori, comprendi di aver vissuto, nonostante. Ecco così è nata questa mia poesia... riflessiva. Ti ringrazio.

    Ciao MAB

    Giancarlo

  • Ascolta   2 giorni 10 ore fa

    Eh, addirittura una garanzia...! Grazie comunque, davvero grazie. 

     

  • Ho vissuto   2 giorni 10 ore fa

    Con tremule mani... Non credendo ma sperando... Ci si ritrova, e riconosce, in questi tuoi versi: bella tutta, davvero, ma questi due mi hanno chiamata, come due vecchi amici. 

    Ma... Niente scherzi; non hai vissuto, ancora no: stai vivendo! 

    A rileggerti

    MAB

  • Punto di non ritorno   2 giorni 12 ore fa
    ***

    Grazie. I meccanismi narrativi che avevo in mente e che sono incentrati essenzialmente sul cambiamento, sia quanto a eventi (mutamento psicologico, isolamento sempre più estremo, asocialità, disoluzione dei rapporti internazionali, economici, individuali, umani, andare verso qualcosa da cui non si torna più e che non si sa bene cosa sia, morte del vecchio in senso metaforico e reale - il bambino e Tano, - ecc) sono esattamente quelli che dici.

    Mi fa piacere che tu abbia colto quella nota sottile e poco percettibile di delicatezza.

    Ciao e buona estate.