Commenti recenti
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Il pomodoro " precoce "
per l'attenzione e per la visita che mi è particolarmente graditaUn abbraccioSalvo
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Morte come in un sospiro d'inverno
Secondo te IO ho più talento di te nelle poesie??? Cose da matti...
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Minoranza e Maggioranza
"Corsi e Ricorsi di Net". potremmo farci un saggio... vista dall'esterno, perché io con una buona dose di menefreghismo (sì, è brutto, ma funziona così) me ne tiro simpaticamente fuori, la questione commenti/diffamazioni/reazioni infantili/pollai/ah i giovani/ah i vecchi/ah la paraletteratura webbesca/tutte le etichette che mettiamo/ecc sta diventando vagamente ridicola, non tu Raffaele, mai mi permetterei, mi riferisco alle azioni/reazioni che nascono da un uso bizzarro di uno strumento meraviglioso quale è questo sito.
Qui per una stupidaggine, presa per il verso sbagliato/personale, un autore del calibro di Antonino sceglie di andarsene? a me dispiace molto, al di là di maggioranze e minoranze, mò pure in politica hanno fatto una macedonia, a noi non riesce proprio sorridere di più? ahahahahha
Anansi
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Vienna, maggio 1913
Lo sai che, proprio in questo periodo, sto riascoltando il grande Jimy...
Ciao grande Mirco!
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Diffamazione
leggo adesso perchè in questo periodo vedo che il forum è iperfrequentato.
Allora.
A parte profili davvero rilevanti penalmente, in cui non entro, tutti i comportamenti che stigmatizzi sono tutti piuttosto indisponenti e, effettivamente, danno alquanto fastidio ed è dura trattanersi dal rispondere.
Io mi dico che le provocazioni sono un po' come le cacche dei cani.
Se non sono del tuo cane non le raccogli... certo a volte non puoi farne a meno.
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Minoranza e Maggioranza
che scrivo in questo sito. Non faccio parte della maggioranza e nemmeno della minoranza, ma di coloro che scrivono su Neteditor; di coloro a cui piace scrivere e possibilmente apprendere.
Tutto il resto, visto i precedenti, riguarda un compiacimento eccessivo di sè. D'altronde, la vanità della vita terrena condiziona da sempre i comportamenti umani. In qualsiasi situazione e ambiente, si avranno sempre le stesse identiche repliche di condotta, l'insieme delle manifestazioni esteriori di un individuo corrispondenti a determinate situazioni psicologiche. Quindi, una volta accertato l'atteggiamento, aver risposto al caso in questione e fattasi di conseguenza una ragione, non resta che scrivere e imparare. La stima e al suo contrario il discredito, lasciamoli a coloro, che prima o poi ne faranno un uso del tutto personale. Tanto vale abbassare i toni e cimentarsi in quel poco che sappiamo fare, meglio.
Torno al silenzio, ma non prima di salutare.
Ciao!
Massimo
P.S. Se per caso, qualcuno dovesse ritenere lesa la propria condizione, non dovrà far altro che rivolgersi alla sempre cortese redazione. Semplice, no?
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I ragazzi del caffè centrale (cap.18 Notte bianca)
Domenico va a trovare Anselmo e pranza da lui...Anselmo si diverte a cucinare..finito di pranzare i due si recano al "Caffè Centrale", dove incontrano Giuliana...Domenico senza farsi accorgere dal padre, chiede a Giuliana di prendersi cura di lui...Domenico pensa che lei potrebbe essere la sua donna ideale..Domenico dice al padre che trascorrerà una parte dell'estate da lui con la sua famiglia,senza Emanuele però. Un giovedì di febbraio inizia a nevicare, Anselmo incontra Marco e ripensano a quando erano giovani..ricordano quando con la macchina inseguivano i segni degli pneumatici, lasciati dalle macchine sulla neve...Anselmo vorrebbe rivivere quei momenti e anche Marco, vorrebbero con loro anche Bernardo...Marco con una scusa riesce a far uscire di casa Bernardo...( Marco ha telefonato a casa della figlia fingendosi Anselmo..dicendo che lui era all'ospedale in gravi condizioni e lo voleva vedere). I tre passano una bella nottata e alla fine, ormai troppo stanchi si ritirano alle loro abitazioni. Giacomo, invece se la passa male, i suoi affari non vanno bene...Viene minacciato da uno strozzino..tenta anche di togliersi la vita, ma non ci riesce..quindi decide di scappare...fa le valige e se ne va...Ciao Giancarlo!
Barbara
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Il volo
Grazie, Rubrus, parlare di armonia collegandola al ballo è sempre un cogliere con sensibilità note di musica e di accordi 
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Petizione
come già detto sottoscrivo.
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Minoranza e Maggioranza
Non vedo perché dovrei cancellare il tuo commento, non ci rilevo tracce di malizia... forse ci sono ma non ne vedo.
Sono d'accordo, perché numerosi individui potrebbero interpretare il mio forum in modo del tutto diverso a seconda della loro mentalità. Ma questo non mi riguarda, dipende se sapranno rispettare il mio pensiero in modo pacifico. Se la mancata comprensione porta alle persone ad attaccarmi qui dentro, allora io naturalmente le allontano, semplicemente cancellando i loro pareri... così si evitano diatribe e altre cosucce spiacevoli.
Questo forum non degenererà mai in una lite, su questo puoi contarci. Una discussione pacata è quello che mi piace... ma le persone con l'indole bellicosa, non sono le benvenute, anche se si comportano pacificamente. I loro precedenti contano per me.Non vedi? Persone come Antonino se ne vanno da qui perché si stancano di come agiscono determinate persone... e hanno ragione! Invece io no, non me ne andrò mai pur non essendo concorde con il loro modo di fare.
Sono un "martire", definiscimi pure così. Ho le mie stigmate, ci sono affezionato.Un saluto a te.
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Il taglio autobiografico
sono d'accordo con Gabriella e in quanto "scribacchiante" di racconti fantastici (anche se non solo di quelli) confermo che il vissuto personale dell'autore non c'entra niente, o in pochissima percentuale.
Solo una noticina su gialli e affini: sono, a mio parere, specie i meglio fatti, esplorazioni del lato oscuro dell'uomo e della società. Per certi versi, sono a mio gidizio una specie di esorcismo laico.
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Vienna, maggio 1913
l'ho già commentato ti mando questa cosa di cui si parlava.
ciao e saluta tutti.
mirco
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I miei antagonisti preferiti
quanto a Leland Gaunt mi piace trovare un suo antenato in un personaggio contenuto nella precedente raccolta di racconti (sempre di King) "A volte ritornano". E' l'antagonista del racconto "So di che cosa hai bisogno". Qui non si tratta di un demone ma di un umano che diventa mostro tanto più quanto più ha un bisogno insoddisfatto d'amore.
Una palingenesi terrificante che alla fine spinge il lettore ad interrogarsi sulla propria mostrusità - proprio come accade alla protagonista.
I mostri spesso sono tanto più spaventosi in quanto ci sono più vicini - e quindi più mani. Quanto più siamo noi, insomma.
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Minoranza e Maggioranza
Poiché –il “Tutto è relativo” di Albert- è da considerare sempre …
io aggiungerei in base alla prospettiva, all’angolatura di osservazione, e a chi.
E la tua considerazione potrebbe essere ri-vista con innumerevoli sfaccettature ,
Anche capovolgendo il nostro modo di intenderci!
Tutti siamo più o meno condizionabili, ed avere attorno al collo catene invisibili …
Non importa il numero delle catene , ma la loro tipologia e forza.
Bravo!
Ciao Raffaele,
Domitilla
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Trema la terra (nell'anniversario del terremoto che distrusse parecchi paesi dell'Emilia)
sembra sia successo ieri.................l'evento che ha ferito territori e genti.........ma la cosa più dolorosa è vedere che ancora poco è stato fatto per entrambi...............
stesura di qualità............
brava!
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Ri- Petizione
anche se per assurdo non ci fosse bisogno di leggerezza sarei d'accordo. Che dilettanti saremmo se non ci dilettassimo?
Dei "momenti lucidi" sento la mancanza anche io.
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preghiera, per Te
Cremaelimone........rispondo con forte ritardo xchè ho il pc fuori uso e sono in -affitto- per rispondere......
grazie. ciao
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La povera cieca
la ringrazio
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Minoranza e Maggioranza
Mi dispiace apprendere della tua decisione di abbandonare questo sito... per te stesso, non lo farei.
I miei scritti non vengono pubblicati troppo spesso, d'altronde un buon scrittore ha bisogno di farsi desiderare, quindi il tempo non deve influire sulla tua decisione.
La massa esiste sia nel mondo virtuale che in quello reale, e quando si accanisce contro un determinato individuo, può risultare anche peggio della diffamazione, perché in questo caso si tende ad emarginare il prossimo.
Sappi solo che ci sono autori qui dentro che ti rispettano per il tuo operato, ignorando del tutto qualsiasi altro elemento situato al di fuori della letteratura.Fidati del mio consiglio: persevera nello scrivere. Ciò che è stato detto di te, non rientra nella tua bravura. Sto parlando in modo imparziale... facci caso, non esprimo la mia opinione su quanto hai affermato nel tuo vecchio forum. Anche se io non fossi concorde, non implica il mio giudizio sulla tua qualità di scrittore.
Questo dovrebbero fare tutti coloro che ti hanno scritto, se fanno parte di un sito serio.
Abbi pace anche tu, e ripensaci. Un saluto.
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La povera cieca
Una profondita' inusuale affiora dai versi, per giungere al cuore.
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ZEUS
il Pampaloni è talmente bastevole a se stesso da prendersi in giro da solo meglio di quanto potrebbe fare chiunque altro. E talmente stupido da non accorgersene.
Questo a mio parere il senso del racconto.
Poveretti coloro che tale vanagloria subiscono.
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LUCCIOLE
che componimento dolce e fresco, una speranza davvero commovente.
mi ha fatto molto sorridere, come se vedessi davvero delle lucciole
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Internista
grazie di cuore per il Suo commento che ho davvero gradito.
Felice che Le sia piaciuta.
Grazie ancora.
H.
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Addio
Ben tornata (e aggiungerei ben tornata alla prosa).
Efficace descrizione di un istante di inconicunicabilità che diventa impressione e segno di incomunicabilità definitiva.
Che poi nella vita non ci si dice quasi mai "addio". Si va via e basta.
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Il volo
un buon finale che, nella raggiunta complicità / collaborazione tra le donne dona al racconto un senso di armonia.
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Minoranza e Maggioranza
... colgo l’occasione del tuo forum per ringraziarti della solidarietà dimostratami a seguito dell’incresciosa, vile, ingiustificabile accusa che mi è stata rivolta qualche giorno fa su questo sito. Per quanto mi riguarda io non decido di andarmene e abbandonare Neteditor a causa di quel Carneade venuto dal nulla a infangare vergognosamente il mio nome senza motivo, ma per me stesso. Del resto, non pubblicavo già da mesi.
In ogni spazio letterario (o presunto tale) è presente una mafia intellettuale che prova a soffocare con ogni mezzo possibile (email, falsi nick, chat, cosche di amici etc) il pensiero di chi non si è uniformato. Non mi sorprenderebbe affatto se in un altro sito X, un novello Carneade mi dicesse di essere il maggior rappresentante di un qualcosa che neppure esiste in letteratura e prendesse a pretesto una mia frase per creare inutili quanto patetici spunti di polemica. È la loro vita, non posso farci nulla. Soltanto in punto di morte certi uomini capiscono quanto sia stata vana una esistenza dedita quasi esclusivamente alla vanagloria. Io non sono fatto per le lotte ideologiche.
Abbi pace. E buona scrittura.
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Il pomodoro " precoce "
ci sono secondo me tre registri in questo racconto:
1. - quello descrittivo / affettuoso verso Gasparo
2 - quello più inerente all'intreccio che incuriosisce circa il destino dei pomodori
3. - quello quasi buffo dello scioglimento di cui alle ultime righe.
Un anticlimax piacevole.
Bello, ciao.
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Siamo Fili nel Cielo
Clay, sempre un piacere leggerti nella tua bella poesia!

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L’INDIFFERENZA VERSO I LIBRI
"Mentre il reinvestimento degli immensi profitti della Casa dei Medici nell'espansione delle proprie attività finanziarie, commerciali e industriali sarebbe stato una pessima politica imprenditoriale, la spesa apparentemente 'improduttiva' di una larga parte di questi profitti nello sfarzo e nell'ostentazione fu in realtà un'ottima politica imprenditoriale, senza considerare il piacere estetico e gli altri benefici che ciò conferì alla famiglia dei Medici. (...) Sfarzo e ostentazione furono importanti per le pubbliche relazioni a Firenze, dove le spese venivano realizzate, ma furono ancor più importanti nel fornire ai dirigenti delle filiali estere preziosi mezzi psicologici nelle loro lotte quotidiane per essere accettati in una posizione paritaria (o superiore) nel condurre affari con la loro clientela aristocratica" (G. Arrighi, 1994, pp. 146-7).
Come vedi, caro Moscone, i capitalisti, allora come oggi, usano quel che gli riesce buono per imporre e consolidare il proprio potere. Visto che di queste sfaccettature ti disinteressi, e forse manco le vedi, una retorica meno esacerbata e meno savonaroliana ti gioverebbe. Interrogati, invece, sul perché i tuoi scritti si stanno sempre più abbreviando e banalizzando, e in una parola: isterilendo. Guardarsi allo specchio e fare un bel bagno d'umiltà, ogni tanto, è più produttivo (ottima politica imprenditoriale) che continuare a propinare saccenti e inutili piagnistei.
Ad maiora
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Per Sempre...
l'intento è quello di rappresentare in maniera metaforica la forza dei ricordi che ti legano per sempre ad una persona cara.


