Meriggio

ritratto di Franco Castelli

Galaverna socchiusa nelle flebili ossa,

ha il sapore cementato della rinuncia.

Viso paonazzo nelle sconfitte si fonde,

cinto in vespri non ancora conclusi.

Vigoroso ricordo che nel morso compari,

abbandona la consunta corteccia .

Obliqui barlumi placano l’ombra errante,

ch’io desto percorro senza forme.

 

 

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meriggio

BELLISSIMO, AFFASCINANTE , TORTUOSO

UN PO DIFFICILE ARRIVARE AL TUO CUORE