UN TELEGRAMMA
UN TELEGRAMMA
Posta non ricevevo
da molto tempo.
Era un postino
dagli occhi cancellati
che ha suonato due volte
come sempre.
Firmar dovevo
per un telegramma
dalla sua provenienza
poco chiara.
Le solite disgrazie, mi son detto,
un altro atto di pignoramento.
Avrei voluto rimanerlo chiuso,
tremavan le mie mani nell’aprirlo.
Con occhiali inforcati, rubati ad una talpa,
quattro parole sole appena distinguevo
che a leggerle vibrava la mia bocca:
< VI SON VICINO - CHICCA >
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è triste
Per il momento,non ho capito bene a chi è riferita (sto cercando di aggiornarmi ancora)
ma la trovo spiritosa
saluti
enri
Ennio ...
ho quasi paura a chiedertelo ma è successo qualcosa? Ti leggo ultimamente molto triste .... magari però è solo una sensazione ...
ennio
Bella la poesia, a tratti cinica per sciogliersi poi in un caldo saluto.
piaciuta molto