Corde spezzate
Mando in frantumi vetrate di superficialità
serro pugni di non consenso
contro ciò che divora
perchè io ci sono,
ma non ci sto.
Ricerca costante di un profondo che non trovo
così resto in bilico
dubitando della sua stessa esistenza.
Come da martellate decise
vengono colpite tempie pulsanti
mentre lacrime esplodono da occhi ancora vivi:
PERCHE' volete ucciderli!?
Là fuori il vento scompiglia pensieri
corde spezzate disperano abbandoni
eppure lottano,
cercano la loro combaciante
auspicando rinascita.
Intanto i vetri entrano dentro
con violenza
feriscono
non meno del tuo agire.
Sgorgano ricordi stantii
che tu hai barattato per due soldi.
Li guardo fluire
voglio ripulire.
Il sangue poi copre tutto
e si può tornare ai sogni:
gli unici che uccidono per finta.
M.
16.01.2010
00.15
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faccina ....
vabbè ormai lo sai ma te lo ripeto ... mi piace l'introspezione dei tuoi scritti.
Il vento stanotte ha scompigliato anche i miei pensieri. :)
a giulia
:). io oggi mi sento rinco..sarà stato il troppo vento...
ciao giulia e grazie.