L'angelo della domenica pomeriggio
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Era una domenica di fine luglio. Ed io mi arrabbiai.
Era estate tutti si preparavano a partire,tutti tranne me. Ma non ero arrabbiato per questo,cerco di non partire mai l’estate. La città diventa un deserto e io amo la solitudine. Niente macchine,niente persone,niente stress. Un po’ di tranquillità. Il mio paradiso. Molto meglio scappare dalla città,quando c’è il pieno delle attività.
C’era il sole,ma non c’era la tipica afa cittadina,era abbastanza ventilato,si stava bene insomma. Io stavo andando a lavorare,mentre tutti si godevano l’ozio domenicale. Ma non ero incazzato neanche per questo.
Avevo davanti una macchina gialla,brutta da guardare. Procede lentamente,sotto i limiti di velocità. Che già sono bassi. Ma non ero arrabbiato neanche per questo.
Mentre guidavo vidi una cosa stranissima. Ed è per questo che mi infuriai.
C’era una ragazza sul bordo della strada,avrà all’incirca vent’anni. Castana,con un fisico stupendo,rinchiuso dentro una gonnellina di jeans e una magliettina bianca. I suoi vestiti lasciavano immaginare ogni sua forma ed erano forme da far perdere la testa. Rallentai,mi volevo godere quel bellissimo angelo.
La guardai in faccia,ha l’espressione impaurita. Tutti i lineamenti esprimono paura. Il viso avvolge perfettamente due splendidi occhi. Due grandi e splendidi occhi,color crema. Uno spettacolo di luminosità. Riflessi del sole si scontrano con i riflessi della sua anima.
Inizialmente non lo avevo capito o per meglio dire non lo avevo voluto capire. Ma poi fui costretto ad ammetterlo,quell’angelo era una puttana.
Nessuno si deve meritare il suo corpo. Basta semplicemente avere qualche soldo ed è fatta. Nessun corteggiamento,nessuna notte insonne. Solo e semplicemente soldi.
Mi guarda,la guardo.
I suoi occhi sono i più belli che abbia mai visto. Che donna,che occhi.
Ho conosciuto ragazze come lei che non valevano un sedicesimo della sua luce.
Tutta la città era stata fatta per lei.
Ero arrabbiato,incazzato,furibondo. Come può una simile creatura essere costretta a questo? Come può tanta perfezione essere solo merce? Chi è quel mostro che l’ha costretta a tanto?
Provai a immaginarla diversamente,magari innamorata. Sdraiata in un parco a godersi la pace estiva-domenicale. Legge un libro del suo autore preferito. Quello che la fa sognare. Quello che a scuola nessun professore ha mai nominato,perché troppo vero. Tutti gli uomini la guardano,è uno spettacolo della natura. Il sole è nato per illuminare il suo corpo ed ogni sua perfetta rotondità.
Provai a immaginarla in un locale,a sorseggiare una birra,in compagnia di qualche amica. Tutti i ragazzi cercano di fare colpo su di lei. Parlano di cose divertenti,cercano di esprimere la loro parte migliore. A lei non interessa niente,lei è libera. Non vuole il solito uomo,lei vuole il meglio e lo vuole per sempre.
Provai a immaginare come potrebbe essere fare l’amore con lei. Non scopare,L’AMORE.
Quel’uomo che l’ha messa su quel marciapiede è una merda di prima scelta. Uno schifoso,sicuramente un codardo. Pensa di possedere quella donna,se la scopa quando vuole,guadagna sul suo corpo. Ma in realtà lui non è nulla,possiede con prepotenza quello che non è riuscito ad avere con l’amore.
La guardo,mi guarda.
Avevo come un senso di nausea. Vorrei salvarla da tutto questo. Però da tutto questo non sono in grado di salvare neanche me stesso.
Vorrei rapirla,portarla lontano,magari in un paese migliore,magari al mare. Vorrei concederle una vita di libertà. Un’altra possibilità. Vorrei farla innamorare di me e del mio mondo. Vorrei regalarle un bimbo,come speranza per un futuro migliore. Vorrei farla diventare mamma per il mio amore alla vita.
Non si può,non sono capace di tanto. Forse anche io sono un codardo come chi la schiavizza. Forse anche io non valgo niente visto che mi limito a guardarla. Mi sento male per tutto questo. Come posso cambiare il mondo? Come posso risolvere anche solo una piccola parte di questi problemi?
La guardo ancora una volta in quell’oceano dei suoi occhi.
Lei contraccambia,fissando i miei piccolissimi occhi.
Il sole continua a scaldare l’interminabile asfalto. Il venticello rinfresca l’anzianità. Muri su muri,palazzi su palazzi,strade su strade continuano a creare la mia gabbia,la mia agonia.
Alzai il volume della radio e me ne andai,cercando di dimenticare ciò che avevo visto,ciò che avevo pensato. La mia rabbia mi pulsava nelle vene,la mia impotenza mi bagnava il cervello.
Il cielo piange consapevole di aver perso un angelo,fatto prigioniero di un mondo triste e ingiusto. Una stella si spegne solitaria nelle sue disgrazie.
Io mi recai al mio tanto odiato lavoro,per un’altra inutile giornata. Consapevole però che la mia sarà e resterà una giornata molto più semplice di tante altre.
Io,eterno scontento,buono a nulla.
Lei principessa angelica di ogni mio sogno infranto.
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se scrivi solo per te
va benissimo
benvenuto
Se scrivi solo per te... la
Brano ben scritto...
... a parte qualche lieve sbavatura.
L'autore si limita a descrivere un incontro, a magnificare una bellezza. Non pone interrogativi, non avvia riflessioni al di là di quelle ovvie, non conclude, non sorprende.
non so ...
bene cosa dire ma, a mio parere, se lo scrivessi prima in word avresti già delle indicazioni
poi: imperfetto / presente / imperfetto .... e con qualche "scopa" in meno qualche spazzolone in più sarebbe certamente simpatico da leggere.
Questo naturalmente se tu fossi interessato a correggerti, in caso contrario, va anche benissimo così com'è
Benvenuto, comunque sia
Sui verbi hai perfettamente
scusami
una curiosità
che senso ha fare errori così gravi di proposito?Cosa vuoi "trasmettere" forse qualche cosa visto che col resto non ci riesci?
poi, mi sembra che di -scopa- ce ne sono diversi
e lo spazzolone so che serve per lavare
posso anche sbagliare
scusami
non ho capito molto della tua
bisognerebbe anche saper leggere
per poter scrivere
ribenvenuto
(spero di non essere stato troppo complicato)
Ma non è un pò troppo presto
saper leggere evidentemente non è facile
Io non ho espresso giudizi!!!
Non l'ho fatto e non avrei potuto farlo per il semplice fatto che sono più incompetente di te.
Il mio era soltanto un suggerimento nel caso avessi avuto idea di migliorare (scritto molto chiaramente)
Per quanto concerle l'età, potrei averne anche una per pretendere un minimo rispetto, ma non l'ho mai preteso.e potrei anche chiedere scusa ad uno di 16 anni
Ripeto: sei libero di scrivere quello e come ti pare (non l'ho già detto?...Boh, forse è l'età)
STOP
Brano ben scritto...
... a parte qualche lieve sbavatura.
L'autore si limita a descrivere un incontro, a magnificare una bellezza. Non pone interrogativi, non avvia riflessioni al di là di quelle ovvie, non conclude, non sorprende. E' tutto lecito ovviamente, compresa la delusione del lettore.
Ti ringrazio per il ben
non so...
bene cosa dire ma, a mio parere, se lo scrivessi prima in word avresti già delle indicazioni
poi: imperfetto / presente / imperfetto .... e con qualche "scopa" in meno qualche spazzolone in più sarebbe certamente simpatico da leggere.
Questo naturalmente se tu fossi interessato a correggerti, in caso contrario, va anche benissimo così com'è
Benvenuto, comunque sia
Fino a che punto...
... l'ingenuità porta acqua ai pensieri? Qualche secchio si potrebbe risparmiare, nel senso che non sempre le cose stanno come si pensa. Qualche volta, ad esempio, l'amore per i vestiti, le pellicce, i gioielli e altre cose piuttosto costose, rappresentano una buonissima giustificazione per l'offerta della propria merce. Altre volte l'amore non solo è cieco ma addirittura imbecille. Altre ancora, la necessità è talmente forte che l'unica strada è proprio il marciapiede. E poi c'è la violenza, in tutte le sue forme. Ma anche qui non sempre basta la parola per redimere. Difficile, molto difficile riuscirci con una rosa.
La scrittura è ricca ma i verbi andrebbero declinati secondo la logica del racconto. Qualche aggettivo di troppo.
Grazie...come già detto i
non so...
bene cosa dire ma, a mio parere, se lo scrivessi prima in word avresti già delle indicazioni
poi: imperfetto / presente / imperfetto .... e con qualche "scopa" in meno qualche spazzolone in più sarebbe certamente simpatico da leggere.
Questo naturalmente se tu fossi interessato a correggerti, in caso contrario, va anche benissimo così com'è
Benvenuto, comunque sia
(così fai più commenti e puoi rileggere meglio)
personali commenti sia all'autore, sia a Ennio
1) l'uso dei tempi non coerenti, come nell'es.
"Avevo davanti una macchina gialla,brutta da guardare. Procede lentamente,sotto i limiti di velocità."
mi trasmette personalmente, nella seconda frase, un'immagine rallentata, una zummata proprio su quella macchina lenta come la morte,
quindi questo per me è un colpo di genio, cioè la forma linguistica che si mette a disposizione dell'immagine, o dell'emotività, in altri casi.
2) "scopare" si contrappone appunto a fare l'amore,quindi azzeccatissimo. (anche in questo caso, si contrappone l'aggressività del magnaccia che se la scopa, con l'innamoramento 'pulito' del narratore)
3) PER BALLALLA: NO a refusi o errori grammaticali. Solo solo per non farti puntare il dito magari additandoti come non acculturato, e quindi facendo distogliere l'attenzione su quello che hai da dire (come se andassi in giro con i capelli arancioni e viola:massima libertà, niente in contrario, ma questa libertà a tutti i costi rischia di non farti prendere sul serio. Ad un minimo di convenzioni bisogna adeguarsi, e la lingua è un insieme di convenzioni,di codici)
4) PER BALLALLA: Se ami scrivere, non capisco questa tua chiusura verso i corsi di scrittura o alle critiche. Se ami scrivere, vuol dire che vuoi migliorare, penso. Spero che tu voglia scrivere a 40 anni in modo diverso da come scrivi ora.E ci si migliora in tanti modi, anche osservando critiche, o ascoltando magari un docente. Tenendo conto che poi fai quello che vuoi ovviamente. PER TRASGREDIRE LE REGOLE BISOGNA CONOSCERLE BENE.
Esprimi la tua ribellione, la tua provocazione, la tua alienazione, sperimentando e sentendoti libero, non improvvisando. E non mi dire che non ti frega niente delle critiche, che tanto non ci credo.
Jd76
Benvenuto Ballalla
Ho letto il tuo racconto, i commenti e le tue reazioni.
Mi permetto di dirti due cose.
Prima
Molti di noi (io x esempio) pubblicano su questo sito per confrontarsi e migliorarsi, siamo alla ricerca di
critiche come quelle che hai ricevuto tu allo scopo di correggerci e di crescere.
Le persone che ti hanno commentato sono preparate e ti assicuro non hanno volontà diverse da quelle
che ti ho enunciato sopra e anch'essi sono alla ricerca di letture "critiche" e "utili".
Seconda
C'è una funzione nel sito che permette di pubblicare escludendo la possibiltà di commentare agli altri utenti, credo possa fare al caso tuo. (Non oso pensare che tu voglia solo le critiche positive!)
In merito al brano non ti dico nulla visto che non ti fa piacere.
Sarò comunque felice di leggerti ancora.
Benvenuto ancora.
monica
Grazie di aver dedicato il