L'inverno, prossimo venturo
L'inverno, prossimo venturo
raccoglierò pioggia
giù per il canale,
vedrò
le olive cadere dagli alberi
e
le vetrine dei negozi
esporranno maglie pesanti e cappotti.
L'inverno prossimo venturo
terrò ben chiuse le finestre
e i giovani a scuola
segneranno l'inizio della giornata
con i soliti schiamazzi e le auto senza parcheggio.
L'inverno prossimo venturo
berrò il vino
della nuova vendemmia
condirò la pasta
con la salsa della nuova stagione.
L'inverno prossimo venturo
segnerò gli anni
come i giorni per un militare........
Mi sento morire
lo sconforto mi assale
ma sento anche
suonare le campane per tutte le feste che non ho celebrato.
L'inverno prossimo venturo
cercherò ancora il palpito
finchè il fulmine
non mi spacchi il cuore.
pino carbonara
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ma che bella!!!!
veramente bellissima, molto lineare e musicale
rita
grazie
grazie
Pino
Lirica verace come "tutte" le tue. Nascono nel dolore e si ergono sulla malinconia profonda, che lascia pochi spazi al vivere. Ma un frammento infinitesimale di futuro forse non è perduto, se cuore e mente, non si spezzano sempre nello sconforto.
Piaciuta assai.
Franchino