COSA VEDO?
COSA VEDO?
Cosa vedo?
Cosa guardo?
Improvviso rimbomba il tuono!
La grandine è grossa come una noce
e per vedere nell’oscurità feroce
occhi di gatto farebbero piacere.
Sfortunato è chi in questa giornata
ha scordato l’ombrello
certamente il grandinare
gli farà rimbombare il cervello.
Sulla strada deserta
vedo un giovane ragazzo
che solo soletto
sfida il temporale.
Non si cura della grandine
che lo assale,
forse tra le noci ghiacciate
e il chiarore delle saette
lo guida l’amore.
Me lo dice la mia speranza
che m’arde nel cuore.
Beata la giovinezza
che sfida grandine e temporale
per la gioia di amare.
Benedetta giovinezza
eterna sconquassatrice dei sensi
grandi speranze nell’animo accendi.
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