Il saluto negato
Una fredda roccia
Una piccola immagine
Il tuo volto su di essa
Tutto questo è ciò
Che rimane di quello che eri
Il resto
Sono solo ricordi
Immagini lontane
Che trasformo in parole
Che imprimo su un foglio
E' così che mantengo viva
la fiamma dei ricordi
Del tempo in cui
Niente poteva intaccare
Quella nostra gioia
Niente adesso può restituirla
Non si torna indietro
E non so più se tornare indietro
Su quella roccia
Davanti alla tua immagine
Ho deciso di andare avanti
L'ho deciso per me
L'ho deciso per noi
Chi ci ha seprati ha promesso
Che un giorno verrà da me
E quel giorno ci riunirà
Ma adesso sono qui
Adesso continuo a stare qui
Perché questo ti ho promesso
Perché è questo che mi hai chiesto
Mentre cercavi le mie labbra
Ma Lei non volle
E portandoti via
Negò a due amanti
Un ultimo bacio
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E finalmente
guarda chi si legge, ok non farò commenti perchè essendo amici potrebbero pensare che sono di parte, però schifo non fa ;-).
And if are not down with that, we have just two words for yaaaa... be sai come continua...
Io Un saluto degenerato non lo nego.
Beh! Ricambio il saluto
Ricambio il saluto degenerato...
magari per suggerimenti vari ne parliamo di persona in serata...
Mai si torna indietro e c'è
Mai si torna indietro e c'è una punta di rammarico per quel bacio negato. Molto bella
A volte si rischia di non
A volte si rischia di non vivere per anni, per quel bacio negato...
ma la vita da una mano toglie e dall'altra dona...
ed ora le cose sono diverse da come lo erano a quel tempo...
anche se il rammarico resta, ma si impara a conviverci.
[[[[
debole, strascicata
Sono alle prime armi, questa
Sono alle prime armi, questa la scrissi di getto... senza mai correggerla... mi piace tenerla così.
Però mi farebbe molto piacere se chi è più esperto possa darmi qualche consiglio per migliorare il modo di scrivere...
h
si deve limare, limare, limare, limare, limare. specialmente prima di mettersi a scrivere. la poesia è fatta per sottrazione, come la scultura
Limare
ma stiamo parlando di poesia, ovvero linguaggio dell'anima, o della bottega del falegname?! Ovviamente con tutto il rispetto per la categoria che a volte produce degli oggetti che possono assurgere al rango di opere d'arte. Ma limare, sottrarre, questo è il vostro modo di vedere la poesia, un modo che sottrae spontaneità a quello che dovrebbe essere l'espressione di un sentimento puro, non più arte ma artificio, due cose completamente diverse.I I "tecnicismi" potranno anche dare un aspetto apparentemente apprezzabile, ma è come paragonare le olive al vino annacquato. Il sapore di un'oliva è genuino, autentico, ma mai nessuno ha apprezzato un vino annacquato. Non brillerà di certo di tutte le rifiniture che la retorica può fornire, ma nella sua semplicità è un testo che si fa leggere e soprattutto comprendere nell'immediatezza. La poesia è un modo di sentire e di guardare alla realtà. Per concludere, sinceramente, in voi tutta questa "bravura" non l'ho ancora riscontrata...
Ps: visto che consigliate di leggere poesie, leggete "Arte poetica" di Paul Verlaine.
-xxx-
Questa osservazione non meriterebeb risposta, ma oggi siamo buoni. Hai ragione, Michelangelo, tanto per nominarne uno, fu davvero un mediocre, senza spontaneità. pensa: passava centinaia o migliaia di ore attorno a un'opera facendole perdere ogni autenticità.
Il paragone direi che non sta
Il paragone direi che non sta ne in cielo ne in terra...
alla scultura bisogna dare una forma per darne una certa poeticità...
e poi prendendo in considerazione proprio Michelangelo, proprio lui ha dimostrato che non è necessario togliere per dare una forma alla propria opera... (avete presente il "Non Finito"?).
L'opera è qualcosa che viene fuori dal cuore, dall'anima... la cosa importante è far provare sensazioni al lettore.
@cip e ciop
Allora, cari tricche e ballacche...tanto per iniziare, che il vostro atteggiamento sia benevolo o cattivo, per me, ha la stessa valenza di uno starnuto a cielo aperto. Quando volete fare sfoggio di pedanteria, almeno cercate di non inciampare sulla tastiera scrivendo meriterebeb... sinceramente non so di che lingua si tratti. In quanto al fattore Michelangelo, vorrei sempre ricordarvi che stiamo parlando di poesia e non di scultura, ossia due modi completamente diversi di concepire l'arte. Se poi vogliamo andare a fondo nel discorso, non so se lo sapete, ma nella scultura oltre al sottrarre materiale per giungere all'opera finale, spesso si aggiungevano anche altri materiali quali la cera ad esempio. La stessa parola "sinceramente" è mutuata appunto dal mondo della scultura e sta letteralmente a significare, senza cera, quindi senza orpelli e sofisticazioni di sorta.
A proposito, visto che avete tirato in ballo Michelangelo, provate a leggere anche qualche sua poesia. Magari imparate a scriverne qualcuna meno arida del solito.
Bella..............
....................a me è piaciuta così com'è!
Non sono d'accordo nel limare proprio niente:diventerebbe solo una bella confezione ma arida.
Senza ANIMA!
E una poesia senza anima cos'è?
Anch'io scrivo di getto,senza correggere,a volte invece correggo,dipende come mi va, come mi prende!
Ci sono i tipi/e passionali/e e quelli/e freddini/e,personalmente appartengo ai primi,ma nell'universo c'è posto per tutti,no?
Poi ci sono quelli/e generosi/e e quelli stitici/che
WHOT TO DO?!
Un saluto imperfetto
La strega piena di errori (errori?)
PS La perfezione mi annoia,oltre che essere irreale!
Rileggendola devo dire che
Rileggendola devo dire che qualcosa andrebbe davvero... non proprio limata, ma sistemata...
gli ultimi quattro righi in particolare... danno l'impressione che abbia avuto fretta di concludere.