DISCESA AGLI INFERI
I
Memoria di carezze, di profumi
nel giro voluttuoso di un ballabile.
Di qua dal fiume il solco dell'attesa
separa le ragazze e i marinai.
Ha brividi l'insegna luminosa
del negozio di fronte. È mezzanotte
La Gòrgone non è dimenticata
se il suo spettro si aggira trai salotti
ancora impietra le dolci signore
e i timidi impiegati ai cockitail-parties
Dunque è cerchio conchiuso anche il possibile?
Pure sognano i monti le sirene.
II
Ha inizio il rituale delle tenebre.
Anna distingue cellule maligne
fra cornici e specchiere, Alfredo scruta
l'insetto sul ripiano di cristallo
del tavolo da pranzo, sulla strada
il vento frusta alberi e lampioni.
Solo un'eco dei colpi del martello
ora ci giunge e la clessidra è in pezzi
ma i passi di Caino sulla luna
rintoccano nel cuore (ora del lupo).
Nostalgia degli spazi nella stanza
paura degli spazi: familiare
è l' inferno, ha pareti grigio perla.
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e..
" l'inferno ga pareti grigio perla " me oncuriosise ...!!
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bellissima
e davvero singolare
amico mio
un abbraccio
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