IL Ribelle Ernesto e l'Angelo combattuto nel cielo di Berlino (a Ernst Junger 1868-1943)
Il Ribelle Ernesto e L'angelo combattuto nel cielo di Berlino
...vedono che oggi
è sempre domenica,
anche per l'indocile stella
(Perita nella sua stessa luce, che ancor si vede da qui splendere)
Per lui non è mai festa,
anche se la settimana
avesse otto giorni
rimarrebbe (un) ribelle
Il settimo di
lo riserba all'angelo,
che non è più suo custode
Pazzo lo è di sicuro,
unico cosciente in mezzo a molti,
controverso e mai deluso
Quante volte varca il meridiano zero,
preveggente della massa,
ma non della creatura spirituale
che gli cammina affianco
Erede dell'autentica furia anti-moderna
è un singolo che agisce concreto,
non bestemmia, ma odia Dio
perchè sa che esiste
Asociale romantico immortale,
anarchico al controllo capillare,
sfugge al radicale impressionismo
L'importante è guarire
e fugare la paura
che ci ruota attorno,
questo pensa, questo si dice
L'angelo braccato
da un integrazione planetaria
perde il suo splendore,
arranca nella sfida con fascino d'aurora
Umano bosco senza alberi,
inevitabile l'incontro nichilista
al suo introverso vivere,
elemento delineato al passaggio,
non all'arrivo
Inconsapevoli ad entrambi
escogitano la morale di rivalsa
L'uno ha l'esistenza di tutto
tra le sue mani invisibili,
l'altro non sa di portare in grembo
una nuova croce e troppe ne vedranno
Nel mezzo c'è una madre,
chiede pietà per tutti i suoi figli
Stanca della veste azzurra
portata addosso,
capisce che non c'è tregua
Si spoglia dei miracoli donati
ed indossa l'armatura del quarto,
il fenomeno di purezza contraria
ci uccide nella carne per salvarci
Individuato l'arco ai confini del mondo,
l'arciere posa le frecce a terra
perchè innanzi a lei tutto fiorisce
e la gramigna diventa fiore per l'ape
Lei, piccola creatura
che sulle sue spalle alate
reca il peso dell'esistenza,
si punge al precipizio della vita,
conosce bene gli ingranaggi sociali
Ma non il ribelle,
il più umile dei suoi figli,
nobile angelo senza ali
e dalla carne martoriata
Che rende il suo essere indomito
docile al potente,
se nel angolo lo vede far penitenza sincera
si calma, si placa,
pur sapendo,
che tutto è finito
Senza aver vissuto un giorno
con il suo angelo,
custode delle sue ali.
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Apoz<&Megùn 03/04/2000
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Bach Cantata "Der Himmel lacht! die Erde jubilieret", BWV 31 Par
I Will
(Nessun oggetto)
Ehh si!!! I miei complimenti
Ehh si!!!
I miei complimenti
(Nessun oggetto)
Peter Green - Just For You
cercato quasi tutta la notte
MA NE VALEVA LA FATICA SPESA
NELLA PENA DI NON TROVARLO
WOW L'HO TROVATO
......
L'importante è guarire
e fugare la paura
che ci ruota attorno,
questo pensa, questo si dice
altro l'è superfo