senza ticket
il mio ritardo su tutto
un treno fermo
che vola via
.
e getto pensieri dentro vagoni
che non hanno sedili
così stanno in piedi
abbastanza clandestini e consumati
senza ticket per nomi di stazioni inesistenti
se non la tenerezza
.
e mi spaventa
mi entra in mille ferite da taglio
e dai vetri sanguina fragilità
il rosso di una purezza
che hai sempre visto bianca
che hai sempre nominato
anche nei corridoi più bui
se c’era freddo o neve
.
Il mio ritardo
e questo viaggio
su queste rotaie che corrono
al ritmo della poesia, in un infinito presente
dove un futuro le riporta
al passato
passando da me
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lysi, dopo la
perdita
hai in questa una seconda strofa che trasmette forte il senso del lasciarsi vivere come viene
e mi risuona piana, nel procedere che hai scelto
o che ti è venuto spontaneo
quasi commuove quel clandestini
come se fosse condizione necessaria e sufficiente perché la formula quadri
più forte e marcata la terza, con quel rosso che grida ora
forse vuole essere visto
la chiusa è una corrispondenza di sensi, ed è bella l'immagine
delle rotaie che funzionano da legante
e fanno pensare a qualcosa di liscio
di riconoscibile nel tempo
fausto
Fausto
sono poesie vecchie, ma in un certo senso sempre vissute. A volte ci si accorge dei ritardi propri su tutto o forse sono anticipazioni su tutto....boh....forse è uno stare fuori da tutto ed esserci nello stesso tempo. Non lo so più.
ciao amico mio, buone vacanze e grazie sempre.
a presto.
wow, non avendo le capacità
wow, non avendo le capacità critiche di fausto, leggendo la tua poesia mi limito a dire che è stupenda:)))
Lysi, vorrei dire tante cose
Lysi, vorrei dire tante cose su queste parole....ma mi fermo a quell'infinito presente....
E me lo coccolo dentro.
Mi hai stupito con queste parole.
Ed emozionato.
Un saluto.
P.
Mentre leggevo, mi sentivo
Mentre leggevo, mi sentivo passeggera assieme ai tuoi pensieri.
Grande capacità di coinvolgimento in questa tua.
Proprio bella.
sandra
Il...
...tuo stile mi piace e questa tua moltissimo, il paragone della nostra vita con il treno è bello e vero, a mio avviso, cos'è la vita se non un viaggio?
<...e getto pensieri dentro vagoni che non hanno sedili così stanno in piedi abbastanza clandestini e consumati senza tiket per nomi di stazioni inesistenti se non la tenerezza....> beh la dovrei riscrivere tutta! <...su queste rotaie che corrono a ritmo della poesia, in un infinito presente....> bellissimi!
Un saluto infinito e presente
la strega