RUFFIANO MARE
Ruffiano mare.
Stasera
denso è
il profumo del mare,
l’onda
schiuma sulla riva
il calore del giorno,
sfiorano
i miei piedi sassi
rotondati,
dietro,
la montagna
sembra reclamarli,
da secoli
stanno qui,
raccontano
d’una donna lapidata,
aveva amato,
soltanto,
e mi pare
d’emanare
odore di sangue,
penso
a te lontano,
lei vicina,
al mare
che ci unisce,
seduto a riva
carezzi un reflusso,
lo prendo con le dita
e lo porto alle labbra,
sa di sale,
di fatiche,
di messaggi imbottigliati,
bisbiglia, ti sento,
diventa guizzo,
bagliore estremo,
sulla sabbia mi stendo,
mi ricopre il tramonto,
la risacca m’irrora,
la volta
ammicca,
abbandoniamoci.
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Costanza,
poesia molto sentita e visionaria.
i versi sono cristallini, ricercati.
Riguardo al contenuto... la natura non avendo coscienza alcuna è indifferente.
E, pertanto, non è che la proiezione del nostro sentire.
Ma, a volte, dovremmo imparare da lei.
G.
.... e la vogliamo "ruffiana".
come lo sono le visioni, che con dovizia creiamo appresso al nosro sentire.
Io cerco di sceneggiarle
Dante era un veggente?
Grazie, sempre.
C.
ruffiana è l'artista che sa
ruffiana è l'artista che sa rapire i lettori come fai tu:)))
Clem.....
(cacchio) Un giorno all'altro dovrò mettermi un elmo.
Mi raccomando.... non picchiare forte la mazza.
Ciao (ahahah).
:))) (colpia/incolla, non ricordo il significato, ma se mi hai detto una parolaccia... prego)
per te solo carezze, mina
per te solo carezze, mina
Clem, ok, speriamo....
cosa dire di più..... speriamo.
ciaooooooooo
furba, lo sai bene che ti
furba, lo sai bene che ti voglio bene e che ti riempirei di baciotti:))
Birichino: furbetta io?
Nel giorno d'una oretta hai cambiato tre avatar.
Questo non è male.
Tuttavia preferisco la foto del retro libro tuo.
Change a ottobre, riapre Net.
(ahahah)
UHM, mio bel cammeo, ANCHE LA
UHM, mio bel cammeo, ANCHE LA MIA EDITRICE HA VOLUTO QUELLA SU DUE DEI MIEI LIBRI, SINCERAMENTE SONO TROPPO UN ANGIOLETTO IN QUELLA FOTO:)) qui invece c'è un po' di mistero:))
@Horus, sarai anche un promettente scrittore,
però (sss sss) fatti servire. Ascolta la Casa Editrice (e, modestamente, a me).
Metti anche su Net, "quella".
ehehe, vedremo:))
ehehe, vedremo:))
languida
e nostalgica... quanti segreti affidati al mare...
Bella.
Sandra
@Sandra Carresi,
anche te avverto "bella".
Ti accostano molto questi componimenti d'amore.
Grazie e ciao.
costanza
Sembra
quasi che Lei si adagi in questi languidi "sentire" sensazioni vicine e lontane.
E riesce a farle avvertire anche al lettore, con grande maestrìa. Davvero brava.
Grazie Falcone,
molto bello il suo commento, mi fa riflettere.
Sensazioni che provo io o... e se invece le
raccogliessi vaganti, e avessi anche il dono
di trasmetterle, come in questo caso a lei?
Ehm... scusi. Un po' di contorsione mentale.
Grata, comunque.
costanza
ritengo, Signora, si
ritengo, Signora, si riferisca a qualche spiaggia del lontano medio-oriente, vista la ferale pratica della lapidazione. La poesia è molto intensa e significativa. Circa invece, il ruffianesimo marino, non condivido appieno in quanto, come alla luna, accreditiamo loro meriti o torti dettati solo dall'andamento sinusoidale del nostro stato d'animo... Con l'occasione, porgo deferenti saluti.
Spiaggia lontano oriente?
Possono anche venire da là... Infatti la montagna le reclama, ma.... qui, su
una spiaggia della Calabria restano.
Stati d'animo che responsabilizziamo alla luna, per esempio?
Mbè le maree dipendono dalla luna, come seminare in un certo periodo lunare.
Metaforicamente, forse più sempilcemente, basterebbe qui pensare che lo
stato d'animo può essere condizionato dal comportamento dell'alter.
Ok... La ringrazio per la sua attenzione.
costanza
Proprio...
...bella cara Co', quel < mi ricopre il tramonto > poi....aaaahhhh!
Un saluto marino
la strega
Bentornata Maestra.
Sono parca, mi basta essere coperta da un tramonto.
Ho scoperto che per essere "felici" (du' seconni!)
un po' d'illusione fa bene.
Co'
@Brava pocechini, apoz<
@Brava pocechini,
apoz<
Andrea,
di cosa mi ringrazi.
Tu, poi a me.
Ciao, un bell'abbraccio.
Questa si che è
Questa si che è straordinaria.
Quella volta che ammicca è alcova da milioni di stelle
ed è dolce abbandonarsi in codesto mare.
Quel mare che ha sempre unito e mai diviso
le genti e i cuori.
Ruffiano?
Diciamo complice.
Un abbraccio.
Alessio
Oissela, un commento su misura, questa composizione
ti accosta particolarmente. Lo so, nei tuoi racconti tu sei complice della natura,
però è "ruffiana" conscia. Oppure lo è Poesia di quest'ultima.
Fatto sta che un cielo stellato a me pare un'alcova felice.
Contraccambio l'abbraccio.
Mina
(p.s. scusa, oggi sono un po' introversa,
s'è alzato un vento strano, anche dalle
tue parti? Mi turba)
Vedi, hai scritto una poesia
Vedi, hai scritto una poesia che mi fa male.
Il mare lo posso vedere da lontano e tu me porgi vicino.
Bella e intensa, da assaporare.
Brava
ME
@Maria Elisa..... mi spiace.... non sai quanto apprezzi
questa tua visita. Nonostante il tuo malessere.... sei venuta a leggere questa poesia.
Non ti dico solo grazie, permettimi di abbracciarti.
costanza
noi siamo...
libri scritti da altri, films che già parlarono di noi, pensieri di altre menti, anime pulsanti nell'universo. Diciamo io, ma chi siamo noi? Apparteniamo al passato mentre ci proiettiamo nel futuro, hic et nunc. L'alfabeto dei morti affiora nelle nostre percezioni subliminali. Amiamo e siamo amati, da qualcuno che amò in un altrove remoto del tempo e dello spazio. Per questo, quando incontriamo l'altro o l'altra, ci viene spontaneo di pensare ad un ritrovarsi, piuttosto che ad un incontrarsi la prima volta. Proust sosteneva che l'uomo vive per ri-vivere esperienze già consumate. Persino nei luoghi che visitiamo ci piace di riassaporare gli spazi familiari, dell'infanzia,. Dunque esserci per ricordare, rievocare, La vita è una coazione a ripetere, con variazioni e modulazioni aggiornate ai tempi. Le tue opere mi inducono sempre a visioni interiori, anzi, a revisioni. Poesia panteistica, che mi rimanda a Lawrence. Non per niente la terra, l'aria, la natura, è femmina. Gli spagnoli denominano il mare la mar, al femminile, nell'accezione poetica, El mar, al maschile, nell'accezione scientifica. Un carissimo saluto, Costanza.
Grande Macabro, non ho parole, anzi,
lei me ne suggestiona altre.
Visioni, memoria universale?Alcune ne averto l'esperienza, più spesso emozion
(I pochi fenomeni di déjà-vu li ho affrontati appresso alla meccanicità del cervello, pochi quelli sondati ma trovando risposte quasi documentali)
(In un temino (prima media), più indagine sull'apprendimento di scienze naturali,scrissi: "oggi la stella dalla quale vengo ha una calma nevica" (solo tale aggettivo scombussolò la preside!).
Scusi il quasi fuori tema.
Grazie per la sua preziosa attenzione.
Contraccambio il suo carissimo saluto (ben accetto).
costanza