anniversario
8 Settembre, un giorno che ho atteso con tanta gioia e con tanto amore.
Oggi a due anni da quel giorno mi chiedo come abbiamo fatto ad arrivarci: tanti sogni e tante aspettative per il futuro, tanti litigi, tanta fatica e per cosa?
Per arrivare ad odiare ciò che hai amato, perché quell’amore così egoista che non ha accettato compromessi, non ha messo da parte i vizi e i suoi bisogni. Un amore che non ha accettato di farti entrare nella sua vita, che ti ha sempre lasciato al margine e ti ha chiamato solo quando le sue esigenze erano finite. Quel sentimento forte che ti ha portato sotto terra, che ti ha calpestata, umiliata, fatta piangere e pregare che tutto cambiasse.
Quando tutto finisce si fa il bilancio del tempo trascorso insieme e si decide cosa portare con se nei ricordi più belli e cosa lasciare a dimenticare nel passato.
Di questi quattro anni tengo la passione che ci ha legati, le attenzioni e la voglia di stare insieme sempre, i giorni passati sul divano a divertirsi insieme anche senza dire e fare niente. Porto con me le sorprese e la voglia di stupirti, il profumo che lasciavi la mattina in bagno e l’emozione di ricevere un messaggio o una telefonata anche per dirmi niente ma solo perché mi stavi pensando.
I tuoi occhi quando mi hai vista vestita da sposa e il ricordo del profumo di quel giorno. La fede che si infilava nella mano e la sensazione che quel gesto ci avrebbe tenuti legati per sempre.
L’emozione di quando ti ho detto che sarebbe arrivato un bambino.
Invece lascio a dimenticare nel passato la violenza, le offese.
Dimentico il tuo voler farmi sentire una nullità, una donna insignificante e una moglie che non vale niente. Il sentirmi dire che mi merito di essere trattata male.
Dimentico le minacce di non sposarmi, di non volere il bambino, le richieste di andarmene di casa, di divorziare. Lascio nel passato la porta chiusa che mi lasciava sempre fuori dalla tua vita.
Voglio dimenticare le giornate da sola ad aspettare il tuo risveglio e il tuo sguardo arrabbiato anche se ero io a doverlo essere. La tua incapacità di lasciarmi essere arrabbiata, la mancata mia possibilità di essere davvero incazzata e di poterti punire x i tuoi errori.
La tua indifferenza alla possibilità di perdermi.
Cancella la fede buttata, il rumore dell’acqua che se la porta via. Tutte le foto che hai stracciato. Dimentico la solitudine che ho provato quando è il bambino. Le tue visite scocciate e ansiose quando ero in ospedale e il rientro a casa quando mi sono ritrovata a fare la mamma e tu hai continuato a fare il ragazzino. Lascio nel passato i tuoi segreti, i tuoi tradimenti,la paura di non sapere dove sei e con chi sei, l’aver accettato certe cose per paura di non saperti in pericolo x strada e con la speranza cambiassi con il tempo. Voglio dimenticare il bambino che non è nato e cha ha segnato il dolore più grande della mia vita che ogni giorno mi accompagna e mi fa piangere e disperarmi.
Dimentico le telefonate nel cuore della notte, il telefono silenzioso, i tuoi misteri. Il pensiero di sapere quale stronza si nasconde dietro a quegli squilli e se quella sa che ha definitivamente segnato la nostra fine.
Ma più di tutto voglio cancellare nel passato la persona che sono oggi, annullata, fragile, triste e aggressiva. Una persona che urla perché non ha altri metodi per farsi sentire, una donna che telefona insistentemente perché non ha più modi per farsi capire. Una giovane sposa che si sente sola e senza un futuro, senza un uomo accanto. Una ragazza giovane che vede negli occhi di suo marito disgusto e pietismo. Una giovane mamma che sente che suo marito non ha voglia né amore per la sua famiglia. Voglio cancellare chi sono oggi perché non è chi sono io.
Io non sono la nullità che dici tu, solo io e te abbiamo priorità diverse. Io ho fatto delle scelte, diventare una moglie e una mamma ed ero contenta di farlo, ma ora mi chiedo se la scelta di essere tua moglie è stata quella giusta.
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intensa pagina di vita
intensa pagina di vita
è facile disunirsi quando
è facile disunirsi quando qualche progetto va male, perché il matrimonio è soprattutto questo, l'esperienza di una vita
ideale in cui spesso e volentieri i protagonisti non sono all'altezza.
Penso che chi abbia più energia interiore, possa decretare la risalita o meno delle vicende, considerando che il distacco dell'altra persona può anche essere semplice e amara confusione. Bye Vocep.
la confusione annebbia il
la confusione annebbia il cammino ma non deve danneggiare l'altro. Ognuno vive e sente a ritmi di musica differente ma anche le diversità non devono andare a discapito dell'altro. Sarebbe bello che fossere proprio le mancanze di ognuno a completare l'altra persona.
io personalmente non credo
io personalmente non credo al fatto che le mancanze dell'altro/a possano farmi sentire
maggiormente appagato o suggestionarmi a chissà quale livello ; perché se quelle mancanze sono dei "vuoti", la persona in questione potrebbe benissimo riempirle con caratteristiche che poi presume di potere sfoggiare
in altre situazioni della sua vita, con altre persone, e portare me nella posizione di subire un bel manrovescio (tradimenti, afflizioni etc.).
Perciò occorre sempre stare in guardia, dare poco o nulla di scontato, leggere bene l'altra persona e affezionarsi
ai suoi modi, capire e avvicinarsi ai suoi difetti, ma non per questo elevarli, né stigmatizzarli. Bye Vocep.
Intanto benvenuta su Net,ChiaraT
La tua esperienza è di molti, purtroppo.
Però, posso suggerirti di cambiare domanda?
E se fosse che "lui" doveva essere il padre dei tuoi figli?
Il resto è "episodio" della vita. Ma, sono certa che troverai la strada.
Auguri e.... guarda avanti con ottimismo.
Cordialmente, Costanza