Effimera ebbrezza
Vaneggiando in cima decollo e scorgo un abbaglio che mi appare come rumore,
solo appresso guizza con ispirazione;
trascina in sé la mia ambizione tramutandola in angustia al suono della sua sparizione.
Or ora resto travolto da dolori
che mi riconducono alla torbida vallata degli albori.
Avvertii il piacere come un'insolenza,
disdegnai la grazia della sua impertinenza.
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Tre B
Pubblicato da dora chiti il Lun, 11/04/2011 - 05:24.
Buongiorno, benvenuto, e bravo! Mi ha incuriosito il tuo cognome
( una vita fa, avevo un compagno di scuola con il tuo cognome)
ti ho letto volentieri, apprezzando il tuo testo conciso e chiaro.
Un caro saluto.
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Benvenuto ... è un buon
Pubblicato da Renato Fedi il Mar, 12/04/2011 - 18:35.
Benvenuto ... è un buon esordio, continuerò a leggerti
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