Ricordi? Lo specchio...

ritratto di immacolata chessa

Era una fredda sera quando arrivai la prima volta in quella casa dispersa nella la campagna nebbiosa

Bussai alla sua una porta a vetri,coperta da una tenda scura

I vetri colavano  del trasudo freddo e notai un grande specchio che prendeva una buona parte della parete di quella camera

Lui mi salutò con un accenno di sorriso . Mi fece accomodare e posare il mio cappotto

L'alito gelava nel poco calore di quella casa, c'erano poche cose ad arreddarla.

Un grande tavolo era posto al centro.Coperto dalle scartoffie del suo lavoro

Lo specchio ingrandiva l'ambiente,rendendo l'atmosfera ancora più eccitante.

  Lui mi osservava  in silenzio ed io non riuscivo a dire nulla... intimorita da quella situazione a me nuova.

Aprii la bottiglia di vino rosso che avevo portato,porgendogli il calice pieno , brindando al nostro primo incontro

nella sua tana. Ero lontana da tutto e tutti. Libera senza nulla che potesse distrarmi dal compiere un passo

 sempre rimandato. La mia timidezza non mi concedeva spazi ,ero bramosa di verificare di provare sensazioni

 fino a quel momento  tenute nascoste nei mei intimi desideri.

Sapevo nel mio profondo che sarei stata rapita dal suo fascino senza  speranza di ritorno

Cercavo di non far trasparire il mio imbarazzo nell'attesa di un approccio da lui prolungato

Si avvicinò baciandomi il collo ,mi portò al centro della stanza ,lasciandomi così sola e in silenzio

'' Spogliati tutta,lasciati solo gli stivali'' . Lentamente i miei vestiti caddero a terra,come il mio pudore,lasciato fuori dalla porta

Mi vergognavo e cercavo di evitare i suoi occhi scuri ,profondi e severi.

' Guardami'' Mi ordinò con tono basso e pacato

Ero nuda di fronte a lui ,seduto con le gambe accavvallate  mentre continuava  a fissarmi .

Alzai lo sguardo e mi colpì il tuffo allo stomaco , provato nell'istante in cui incrociai i suoi occhi. Mi squadrava mentre si alzava avvicinandosi a me

Iniziò ad accarezzarmi la schiena,scendendo lentamente ,sentivo la sua mano calda ,con tatto piacevole risaliva verso i miei seni

I miei capezzoli si indurirono provocati dall'eccitazzione e il freddo iniziò ad abbandonarmi ,il mio corpo era bollente.

''Girati e guardati allo specchio. Vedi? Sei bella ,non dire di no . Ora mettiti in ginocchio'' Con un gentile gesto mi spinse a terra

Si avvicinò , abbracciai le sue gambe. Prese la mia testa tra le sue mani ,mi spingevano sulla patta dei suoi pantaloni. Lentamente aprii la lampo ed infilai la mano dentro

Il suo pene  fremeva attaccato alle mie labbra. L'incontro fatale che avevo tanto desiderato si offriva a me,concedendosi totalmente. La saliva colava sui suoi pantaloni dalla mia bocca 

aperta al piacere assoluto.Le sue mani spingevano la mia testa muovendola al ritmo della sua eccitazione. Sospirando ad ogni

affondo della mia lingua.

Mi sollevò prendendomi tra le braccia, appoggiandomi allo specchio freddo ,il mio corpo ebbe un sussulto nei brividi

e nello stordimento del piacere.Senza fiato col volto sconvolto dall'orgasmo, mi alzai e lui mi giro' di spalle.Lo sentivo attaccato al

mio corpo cercando il culmine dell'orgasmo,nel suo fremito ansimante nei suoi occhi non ancora sazi.  I mei seni stretti tra le

sue dita. Le mani appoggiate alla parete riflessa mi concedevano il libero movimento e la

vista di lui che mi possedeva con passione ,con la freddezza sessuale che amavo ,dandomi

l'occasione di essere coinvolta totalmente dai sensi. Le sue dita si agitavano dentro me, sconvolgendo l'ultima resitenza

oramai abbattuta. Si fermò lasciandomi sola. Mi girai appoggiandomi di spalle .Mi accorsi che lui mi riprendeva con una telecamera.

Nascosi il mio viso con le mani,ma lui le tolse con un gesto deciso,appoggio' l'occhio indiscreto sul tavolo rivolto nell'angolo dove mi trovavo,immobilizzata dall'emozione

Mi sollevò e mi agganciai al suo corpo. Stringendo  il nostro piacere tra le cosce indurite dallo sforzo di sostenere

la sua eccitazione  . L'atmosfera era surreale nella musica minimale che accompagnava i miei gemiti le sue richieste esaudite.

''Dopo ti guarderai mentre godevi '' Io con un movimento della testa dicevo di no , non volevo rivedermi. Ma lui  si mise a ridere e finalmente vidi il suo vero carattere ,la sua vitalità nella gioia sessuale. Un bacio inatteso mi sollevò dalla terra come in un sogno beato. La sua lingua si intrufolava nei miei sentimenti,lasciando il freddo rapporto ,nell'illusione di un amore che non sarebbe mai giunto

 Tutta la nebbia dell'esterno era  entrata per vederci ,circondandoci con il suo alone gelido.

Ero un suo strumento,suonato a suo piacere.Ero libera e schiava delle sue mani,del suo sesso,del suo impeto sensuale.

Instancabile affondava e riemergeva per sentirmi gemere, per dire basta...ancora.

 

 

Gradimento

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ritratto di Bob Pinslee

Forse... non sono pronto a

Forse...

non sono pronto a leggere questo genere di racconti... ma una donna trattata da oggetto, non la vedo bene.. (ben scritto..)

ritratto di immacolata chessa

ciao Bob

Un gioco erotico

ha tante sfaccettature, schiava, detta come

estrema resistenza all'attrazione sessuale

alla novità arrivata per liberare e non imprigionare

grazie per averl letta ^-^