la zingara

 LA ZINGARA. (di Paola & Mirco)

E' domenica,la sveglia puntata alle nove la sera prima emette il suo suono fastidioso,Eddy apre un occhio e poi l'altro,il giorno tanto atteso per seguire la sua squadra del cuore in trasferta è finalmente arrivato.Si alza quasi di scatto pregustando già una vittoria.Sà che questo incontro non è facile, le due squadre sono in brutte acque e oggi devono dare il massimo per far punti in classifica.Mancano ancora due ore prima della partenza ma Eddy non ama fare le cose di corsa , la preparazione prima di mettersi in viaggio  è come un rito per lui. Eddy è un bel ragazzo alto e moro, con lunghi capelli ricci che gli scendono sulle spalle, ama il calcio fin da quando era un  bambino e segue la sua squadra del cuore  praticamente da sempre, prima col padre ora con gli amici.Ieri aveva ricevuto una telefonata inaspettata ,Luca tifoso come lui gli proponeva di andare a Lecco  per la partita,aveva accettato subito senza nessuna esitazione.Eddy si prepara legandosi i capelli in una lunga coda per mezzo di un elastico rosso,il colore della bandiera della sua città,indossa la sua felpa preferita un paio di jeans e la sciarpa della squadra.E' ancora presto per recarsi all'appuntamento con Luca così decide di incamminarsi a piedi lasciando lo scooter parcheggiato in garage, fare quattro passi lo aiuterà a smaltire la tensione per la gara.Quando raggiunge il punto di ritrovo stabilito il giorno prima Luca deve ancora arrivare,non si stupisce di questo,il suo amico è sempre l'ultimo ad arrivare, in qualsiasi occasione.Finalmente eccolo giungere con la sua nuova macchina tutta splendente per l occasione,Luca, nonostante l'apparenza trasandata ha per la sua auto un autentica venerazione,Eddy sà che non potrà nè fumare, nè mangiare, nè fare qualsiasi cosa che possa compromettere la pulizia all'interno del veicolo dell'amico.Eddy sale in macchina e Luca gli dice che devono recuperare altri due ragazzi strada facendo,Simone e Marco, due colleghi di lavoro e di tifo.Raggiungono i due amici al bar della stazione e ora sono pronti a partire per Lecco.Simone, il più grande del gruppo è un ragazzo un po timido, di bell' aspetto, chiaro di capelli e di carnagione, molti lo scambiano per un tedesco,In auto Simone sfoggia subito il suo nuovo navigatore satellitare deriso immediatamente da Luca che gli ricorda che l'ultima volta che avevano usato un mezzo simile si erano perduti nella pianura piemontese.Marco è il più esaltato del gruppo, un meridionale con i lineamenti tipici di quelle zone e un fisico da palestrato.Durante il tragitto ognuno racconta le esperienze vissute al seguito della squadra,sono sempre gli stessi racconti che tutti ormai conoscono a memoria però vengono sempre ascoltati con interesse e allegria.Il racconto che và per la maggiore è quando per colpa del gran appetito di Marco che si era attardato a trangugiare panini in un bar erano arrivati allo stadio quando il primo tempo della partita era già teminato.Oggi,onde evitare il ripetersi di quella situazione si sarebbero fermati solo pochi minuti in un autogrill a metà strada.Dei quattro il più agitato è Simone, preoccupato di non trovare i biglietti all'arrivo a Lecco nonostante le rassicurazioni di Luca. Dopo circa un ora di viaggio i quattro amici arrivano all'autogrill nei pressi di Milano.Siamo alla metà di dicembre, l'aria è frizzante nonostante il sole splenda nel cielo.Luca entra nell'area di sosta e parcheggia proprio di fronte al bar,per un pigrone come lui era da immaginarselo.I quattro tifosi scendono dall'auto e mentre stanno per entrare nel bar vengono avvicinati da una zingara che chiede a loro qualche spicciolo.Luca senza nemmeno degnarla di uno sguardo le passa davanti ed entra nell'autogrill seguito da marco che come al suo solito le rivolge un occhiata di traverso come se volesse intimorirla con lo sguardo,Simone istintivamente si mette una mano sul portafogli guardandola con sospetto e timore raggiungendo quasi di corsa gli altri due,le zingare hanno la brutta reputazione di essere abili ladre.Eddy invece le passa accanto e alla richiesta di una moneta istintivamente si scusa dicendo che non ne ha ma la zingara insiste e dice "Posso leggerti la mano?"ma Eddy che ha un po timore che sia un pretesto per derubarlo di qualche cosa si allontana da lei ridendo e le risponde" Torno dopo!" e raggiunge gli amici al bar.Si siedono al tavolino davanti alla finestra e vedono la zingara che cerca di avere qualche spicciolo da altre persone.Eddy prende solo un caffè,prima di una partita non mangia mai nulla, l'ultima volta che era stato convinto dagli amici si era poi sentito male.Gli altri tre invece non si fanno mancare il solito panino e la birra.Eddy decide di aspettare fuori gli amici, nell'attesa fumerà una sigaretta per aver la falsa sensazione di calmare l'agitazione per la partita.Fuori dal bar Eddy ripensa al suo rifiuto verso la zingara e gli viene spontaneo mettere una mano in tasca e avvicinandosi a lei porgerle quattro monete.La zingara ringrazia e mentre Eddy si sposta per fumare la sua sigaretta lei lo raggiunge.Gli si mette davanti e lo guarda fisso negli occhi.E' vestita di nero con un ampia gonna ornata di pizzo,una giacca sgualcita e un fazzoletto ricamato intorno al viso,non si riesce a darle un età è vestita come una vecchia ma ha i lineamenti giovani e i suoi occhi sembrano scrutare dentro di lui.Eddy la guarda anche lui negli occhi e si sente dire"Tu hai rischiato per ben due volte di morire e in amore non sei stato fortunato,ora hai chi ti vuole bene ma questo amore ti fà gioire e allo stesso tempo soffrire!"Eddy è preso alla sprovvista e confuso e la zingara sempre guardandolo dritto negli occhi continua"Tu mi hai dato quattro monete senza che ti chiedessi nulla ,per sdebitarmi con te  voglio leggerti la mano."Eddy timoroso rifiuta pensando allo stesso tempo che quello che gli ha appena detto è la pura verità.Qualche anno prima aveva rischiato davvero di morire a causa di una peritonite trascurata e di una congestione che lo aveva fatto svenire e soccorso immediatamente da un amico.Anche quello che riguardava i suoi sentimenti era vero ,il suo matrimonio era ormai fallito da tempo e la donna che gli stava dando l'amore che gli mancava da tempo abitava lontano ed era anche lei sposata.I suoi pensieri furono interrotti dagli amici che uscendo dal bar lo raggiunsero.Marco rivolto alla zingara che ancora aveva lo sguardo fisso su Eddy le disse"Lascia stare il mio amico , non ha bisogno dei consigli di una fatucchiera." La zingara non battè ciglio e disse a Eddy" Mi hai dato quattro monete e io pregherò per te, questa giornata sarà positiva e in amore si materializzeranno i tuoi desideri."Simone sempre più impaurito da quella presenza iniziò a inveire contro di lei accusandola di voler rubare qualche cosa e Luca se la prese con Eddy dicendo di smetterla di perder tempo con quella mendicante.Eddy a quel punto prende le difese della zingara chiedendo scusa per la maleducazione dei suoi amici,vorrebbe fermarsi a fare ancora qualche parola con lei ma prima che i fatti possano degenerare ritiene opportuno riprendere il viaggio.Mentre Eddy cerca di riportare gli amici verso l'auto Marco e luca continuano a deridere la zingara chiedendo come finisse la partita e lei rispose"0-4" mentre Simone la continuò ad accusare di volerlo derubare.Offesa da questa scenata la zingara cambia improvvisamente espressione,guarda uno per uno gli amici di Eddy negli occhi dicendo"Non solo avete rifiutato di farmi l'elemosina ma continuate ad offendermi senza che io vi abbia fatto nulla,per voi tre invocherò il malvagio che vi darà la lezione che meritate!"Marco inizio ad insultarla,Simone cessò di parlare impaurito e luca si affrettò a mettere in moto l'auto.Mentre la macchina lasciava la zona di sosta Eddy si girò ancora una volta verso la zingara salutandola con la mano ancora imbarazzato per quello che avevano fatto i suoi amici.La zingara cambio espressione una seconda volta e Eddy anche se ormai si stava allontanando da lei sentì le sue parole chiare e distinte"Pregherò per la tua felicità e un giorno ci incontreremo di nuovo".Il viaggio riprese alla volta di Lecco ma l'atmosfera non era più la stessa.la zingara ha lasciato dubbi e paure a tutti mentre Eddy ha capito che la zingara non è una nemica.
Eddy a quel punto dice agli amici che anche lui ha il dono di poter vedere il passato il presente e il futuro per mezzo delle lettura delle carte e le parole della zingara non devono essere prese sottogamba.Marco sbottò che erano tutte fantasie anche se ricorreva spesso alle carte di Eddy per cercare di capire qualche cosa delle sue travagliate avventure amorose.Simone invece se ne stava zitto zitto pensando che forse avevano esagerato a trattarla così,più per paura delle conseguenze che per sincero pentimento.Luca si limitò a dire di cambiare discorso,una strega incontrata per caso all'autogrill non avrebbe rovinato la sua esistenza.Poco a poco i quattro amici ripresero a palare di calcio e la zingara fu dimenticata anche se dentro ognuno di loro incombeva un po' di timore.Arrivarono a Lecco verso l'una del pomeriggio,Luca come suo solito impiegò più di mezz'ora per trovare il parcheggio che riteneva più sicuro per la sua auto.Scesero dalla macchina e si diressero verso lo stadio dove avrebbero acquistato i biglietti.Quando furono arrivati nei pressi della biglietteria Eddy notò che un dirigente della sua squadra li stava aspettando,aveva saputo da Luca del loro arrivo.Il dirigente si avvina ai quattro amici e dice"Vi stavo aspettando,ho con me quattro inviti gratuiti da parte della società che vuole ringraziarvi del vostro attaccamento alla squadra,sono posti in tribuna d'onore,credo che vi faccia piacere."I quattro rimasero di stucco,non avevano mai avuto una simile accoglienza prima d'ora.Entrarono nel piccolo ma accogliente stadio di Lecco e si andarono a sedere ai loro posti riservati situati proprio in corrispondenza del centrocampo,il posto migliore da dove seguire la partita.Marco si rivolse verso Eddy"La strega ci stà portando fortuna o forse siamo noi che viviamo sulla tua fortuna riflessa"mettendosi a ridere sguaiatamente.Eddy non voleva più dare l'occasione agli amici di prendere in giro la zingare e fece finta di nulla cambiando discorso e facendo notare agli amici la bellezza di quell'impianto sportivo incastonato tra le montagne che si ergevano davanti a loro.Arrivò finalmente il momento del calcio di inizio e dopo soli dieci minuti la loro squadra andò in vantaggio,ne passarono altri dieci e ci fù il raddoppio.La loro squadra sembrava non correre rischi ,stavano giocando la partita più bella della stagione e si arrivò senza alcun patema alla fine del primo tempo.I quattro amici sono felicissimi del risultato, non ancora tranquilli perchè rimanevano altri quarantacinque minuti da giocare ma la partita aveva preso una bella piega.Durante l'intervallo Marco sempre affamato decide di prendersi un panino e si reca al bar sottostante la tribuna ma al suo ritorno gli amici notano il suo pessimo umore."Che cosa ti è successo" chiede Simone,Marco è letteralmente infuriato"Ho preso un panino con la frittata,al secondo morso ho sentito una cosa scricchiolare sotto i denti,ho sputato il boccone ed ho visto che stavo per mangiarmi uno scarabeo.""Sono tornato per protestare e mi è stato detto che era impossibile,il panino era stato fatto proprio in quel momento e non c'era nessun scarabeo.Sono tornato nel punto dove lo avevo sputato ma non c'era più traccia dell'insetto."I tre amici stentavano a trattenere le risate mentre Marco continuava"Non mangerò mai più un panino, mi conosco come sono fatto,continuerò a immaginarmi quella bestia sotto i miei denti."Eddy per sdrammatizzare disse "Non è che lo hai mangiato?" Marco schifato disse" Certo che no!" e fece una smorfia di disgusto ma non si spiegava come avesse fatto lo scarabeo a sparire, eppure era sicuro di averlo visto. Intanto iniziò il secondo tempo della partita,l'euforia era alle stelle e aumentò ancora di più al terzo gol procurato con un tiro da oltre una ventina di metri da parte del giovane attaccante egiziano che mai prima di questa gara era mai andato in rete.La gara stava volgendo al termine ,il risultato era ormai da considerarsi in cassaforte e i giocatori sembrava non volessero infierire ulteriormente sugli avversari,quando nei minuti finali un tiro senza nessuna ambizione dell'attaccante egiziano prese uno strano effetto,come fosse deviato da un soffio di vento che non c'era e il pallone andò a gonfiare la rete per la quarta volta.Simultaneamente l'arbitro fischiò la fine della partita il Savona aveva battuto fuori casa il Lecco per quattro a zero.I tifosi locali erano amareggiati mentre i calciatori del Savona notando i loro quattro sostenitori andarono sotto la tribuna a ringraziarli del sostegno.I quattro amici stanno uscendo dall'impianto sportivo ma uno di loro non sorride come gli altri,è Simone che appare piuttosto preoccupato e impaurito."Che hai?" gli chiede Luca,"Hai paura che i tifosi ospiti ci aspettino fuori?""Non vi siete accorti che la partita è finita come ci aveva predetto la zingara?"risponde Simone con un filo di voce. I quattro amici si guardano in faccia con aria interrogativa, Simone ha detto la verità la zingara non si era sbagliata. Luca disse" Come poteva sapere il risultato, è solo una ciarlatana," ma eddy interviene tempestivamente dicendo "Non    sottovalutatela a volte certe persone vedono piu lontano di noi."Raggiunta la macchina per Luca era pronta per lui una amara sorpresa,qualche automobilista poco pratico nel far manovra aveva urtato la fiancata della sua auto lasciando uno sfregio sulla porteria anteriore. Salirono in macchina per riprendere il viaggio ma si avvertiva una certa tensione, da una parte c'era gioia per il risultato della partita e dall'altra la presenza della zingara che aveva turbato la loro quiete. Luca non trovò di meglio da fare se non arrabbiarsi e inveire contro gli altri guidatori, gli amici dispiaciuti non trovavano le parole giuste per calmarlo, uscì dal parcheggio facendo una sgommata, doveva sfogare la sua rabbia.Lentamente si tornò alla normalità i discorsi ripresero sull'andamento della partita,sui spettacolari  gol fatti dall'egiziano e sul  Savona che si era mosso in campo sicuro e deciso nelle sue azioni.Si ritornò anche sul discorso della strega , se aveva indovinato il risultato voleva dire che aveva ragione anche sulle altre cose e che magari la maledizione si stava avverando.Luca interviene alzando la voce"E' tutta colpa sua se mi hanno rovinato la macchina,quella zingara ci ha maledetti e chissà ora che ci capiterà." Eddy il più diplomatico del gruppo cerca di tranquilizzare gli amici che sembrano essere andati in tilt,la paura si è impadronita di loro. Non riuscivano piu a mantenere la calma, neanche la partita sembrava avere importanza, ora temevano quella zingara che qualche ora prima avevano deriso.Marco disse" Dobbiamo fare qualche cosa per scacciare il male ma cosa ?" Eddy intervenne dicendo che quando sarebbero giunti a casa dovevano prendere del sale e gettarlo alle proprie spalle,era un antico stratagemma per scacciare il malocchio ma di dubbia efficacia,questo però bastò per il momento a calmare le acque.Giunti nei pressi di Milano un interuzzione stradale costringe i quattro a uscire dall'autostrada, è il momento atteso da Simone per mettere mano al suo nuovo navigatore satellitare.Imposta i dati e comincia a dare indicazioni a Luca sulle strade da imboccare.Dopo circa un ora Eddy si accorge che i cartelli stradali indicano tutta un altra cosa , cerca di dirlo a Simone il quale sbotta"Vuoi saperne più tu del mio gingillo elettronico?"Eddy non ha fretta di tornare a casa e decide di starsene zitto ,è curioso di sapere dove andranno a finire con quelle indicazioni.Dopo una serie di incroci e di rotatorie si immisero su una strada poco illuminata e superata una curva a gomito si ritrovarono davanti all'entrata di un decadente cimitero .A quel punto il satellitare nelle mani di Simone smise di funzionare mentre Luca a quella macabra vista inchiodò di colpo facendo spegnere il motore dell'auto. Luca perse le staffe incominciò a insultare Simone, nacque una piccola lite intorrotta dal problema della macchina che non voleva saperne di ripartire.Anche Marco dava segni di nervosismo ma si limitò a dire "Ci mancava anche questa." e tutti senza dirlo pensavano alla zingara. Eddy decise di dare un occhiata al motore anche se non era un esperto, non sembrava esserci niente di strano tranne il fatto che non si metteva più in moto, l'unica cosa che potevano fare era spingerla almeno fino all' incrocio, lì avrebbero chiesto aiuto a qualcuno e così fecero.Un ragazzo si fermò a prestar loro soccorso, pensando che il problema fosse di natura elettrico chiesero al giovane se potevano attacare i cavi alla sua batteria, il ragazzo posizionò la sua macchina di fronte a quella di Luca e in breve tempo si sentì l'auto ripartire,il viaggio di ritorno poteva riprendere.Dopo qualche chilometro seguirono i segnali stradali che li riportarono sull'autostrada non prima però di accorgersi che quel premuroso giovane incontrato pochi minuti prima aveva rubato il satellitare di Simone e il suo zaino. Arrivarono a casa quando ormai era già notte fonda a causa di tutti quegli imprevisti,Simone e Marco furono lasciati davanti alla stazione mentre Luca e Eddy proseguirono verso i loro domicili. Erano stanchi e nelle loro teste tanti interrogativi si facevano avanti ma non osavano affrontare il discorso, erano molto scossi.Eddy si fece lasciare nel punto in cui la mattina si erano ritrovati deciso a percorrere a piedi il tragitto sino a casa,una passeggiata nella fredda notte invernale gli avrebbe fatto bene.Luca non si oppose alla sua scelta,voleva arrivare a casa il più presto possibile e cercare un sacchetto di sale da gettarsi alle spalle,lo avrebbe gettato anche sulla sua auto per proteggerla da eventuali maledizioni ma non disse nulla a Eddy delle sue intenzioni.Eddy incominciò a incamminarsi verso casa ma la storia della zingara non gli dava tregua sapeva che non era una coincidenza quello che era successo, sentiva ancora la sua voce e vedeva quegli occhi fissi su di lui.Sapeva che i suoi amici in quel momento erano nelle proprie abitazioni alle prese con il rito del sale anche se nessuno lo aveva esplicitamente detto e sapeva anche che non sarebbe servito a nulla,era stato un abile espediente per cercare di tranquilizzarli.Lui non aveva nessuna colpa di quello che stava accadendo e non poteva farci assolutamente nulla,la soluzione migliore al momento era  dormirci sopra ed aspettare gli eventi successivi. Il giorno dopo i quattro amici si ritrovarono al lavoro, essendo lunedì il malumore era generale. Simone che era entrato per primo nel reparto si mise subito al lavoro, accese la macchina e incomciò a controllare i pezzi che dovevano partire con una certa urgenza,sembrava non avesse voglia di parlare con nessuno, anche i soliti ciao uscivano dalla sua bocca un po stentati. Mentre stava controllando i pezzi con una lente speciale la macchina cessò di funzionare, provò a fare dei tentativi per farla ripartire ma invano, decise di chiamare il  meccanico di turno che presto sarebbe giunto a ripararla soltanto che il lavoro si era fermato, senza quei controlli anche gli altri non potevano proseguire nelle loro mansioni. A questo punto, vista l'urgenza di spedire i pezzi il caporeparto decise di proseguire senza i dovuti controlli anche se sapeva che non poteva fare una cosa simile,  Simone protestò  ma ovviamente non poteva mettersi contro il suo capo e anche se non condivideva la cosa dovette farla sicuro che ci sarebbero state delle ripercussioni.Il meccanico arrivò sul posto e si mise a smontare piano piano il macchinario poi ad un certo punto si fermò allibito,che ci faceva uno zaino incastrato tra i meccanismi del motore? Simone riconobbe subito che era il suo,cercò ugualmente di negare di non saperne nulla ma in quel momento il meccanico lo aveva già estratto dal motore e in bella vista apparve il suo nome e cognome stampato su di una etichetta.Simone impallidì e fù quasi lì per svenire,la paura delle conseguenze si impadronì di lui proprio mentre il capo reparto, che aveva assistito alla scena, lo invitava ad andare con lui all'ufficio del personale.Solo all'ora di pranzo Eddy,Marco e Luca seppero che Simone era stato sospeso dal lavoro per un mese.L'appetito sparì all'istante,Marco decise di non rientrare al lavoro e di prendersi un pò di giorni di permesso per evitare che potesse anche a lui succedere qualche cosa di simile,erano ormai sicuri che tutto dipendeva dalla maledizione della zingara.Anche Luca seguì la strategia di marco mentre Eddy che sapeva di non rischiare nulla tornò al proprio lavoro.Marco è fuori dalla fabbrica, stà fischiettando, è convinto che con le dovute precauzioni riuscirà a tenersi lontano dai guai fino a quando questa dannazzione non finirà con il perdere il suo potere.Stà per salire in auto quando vede brillare qualche cosa dentro ad un tombino.Cerca di scrutare tra le sbarre per capire di che cosa si tratti ma non riesce a individuare l'oggetto semi nascosto da un leggero strato di fango.Vorrebbe salire in macchina e tornare a casa ma la curiosità e la possibilità che possa essere un oggetto di valore fanno sì che Marco prenda la sua decisione,recuperare quell'oggetto.Infila le sue dita tra le sbarre del tombino e con un notevole sforzo lo solleva di quel tanto per entrarci con l'altro braccio, afferra l'oggetto e con una maschera di orrore sul viso nota che si tratta del satellitare di Simone,proprio in quel preciso momento il tombino sembra diventare di colpo ancora più pesante e Marco molla la preso schiacciandosi il braccio che aveva infilato dentro.Soccorso da alcuni passanti Marco è portato subito all'ospedale dove viene medicato e  vista la frattura anche ingessato.Il morale di Marco era veramente pessimo, ora aveva una paura folle che questa maledizione non sarebbe finita mai e chissà poi cosa altro doveva accadere.Era costretto a rimanere assente dal lavoro per almeno un mese e la palestra doveva per un bel pò dimenticarsela, pensò con ironia che avrebbe fatto compagnia a Simone vista la sua sospensione. Eddy nel frattempo aveva preso  il posto di Simone sulla macchina e il lavoro proseguì ,i pezzi che non erano stati controllati furono spediti nei tempi stabiliti e il lavoro riprese nella sua normalità ma nessuno sapeva spiegarsi come era finito lì quello zaino. I giorni passavano in fretta uno dopo l'altro e sembrava che la maledizione della zingara fosse cessata ,Marco tolto il gesso riprese il lavoro, era già passato più di un mese dal suo infortunio, anche Simone era rientrato ma al secondo giorno d lavoro un amara sorpresa lo attese, fu chiamato in ufficio e si trovò in mezzo ad un grosso guaio, i pezzi che erano stati spediti senza controllo erano ritornati indietro perchè difettosi e la ditta acquirente aveva fatto denuncia al responsabile ,cioè a Simone che aveva messo il timbro di controllo come ordinato dal capo. Simone tentava di spiegare che lui non poteva fare altro che eseguire gli ordini che gli erano stati imposti ma il capo per coprirsi le spalle negò il tutto e Simone si trovò a dover affrontare un processo che lo portò per la seconda volta a subire un richiamo e i conseguenti trenta giorni di sospensione.In quello stesso momento Luca è a caccia con il suo cane,stà cercando di stanare qualche fagiano ma sono almeno due ore che cammina nel bosco senza aver visto la minima traccia di un volatile.Ormai sconsolato decide di tornare alla macchina ,"Questa volta vi è andata di lusso" pensa fra sè e sè.Vede la sua auto parcheggiata, appena uscita il giorno prima dalla carrozzeria, mentre si avvicina ammirandola con estasi chiama il cane per legarlo al guinzaglio ma mentre tenta di prenderlo inciampa e cade facendo partire un colpo di fucile che colpisce la macchina proprio nel punto esatto in cui era stata appena riparata.Allibito grida un "Nooo!" secco che rimbonba nel bosco, corre verso il veicolo pensando "..Non è possibile!"Anche il radiatore era stato colpito.Luca è furioso e  chiama in soccorso al cellulare Eddy che in meno di una mezz'ora ragginge l'amico e lo aggiorna di quello che stava succedendo in fabbrica a Simone."C'è anche una bella notizia in mezzo a tutte queste disgrazie" aggiunge Eddy
"In questo mese che non ci siamo sentiti ho risolto i miei problemi d'amore,mia moglie e io ci separiamo e io potrò continuare la mia vita con la persona che amo veramente,dobbiamo ancora discutere qualche dettaglio e poi io e Sara andremo a vivere insieme!"Luca è felice per il suo amico però questa notizia gli fà capire che quella maledetta zingara li aveva maledetti, tutti, eccetto Eddy che era stato l'unico gentile con lei."Dobbiamo fare qualche cosa per mettere fine a questa maledizione" disse Luca rivolto verso Eddy.Decisero di comune accordo di avvisare gli altri due amici di trovarsi l'indomani al solito bar della stazione , avrebbero discusso il da farsi non prima di averci pensato tutta la notte per trovare una soluzione.Eddy è nel suo letto ,sente i rintocchi del campanile da molte ore e non sà ancora come fare per far uscire da questo incubo i suoi amici.Scende dal letto, và sul terrazzo e scruta il cielo in cerca di una ispirazione che gli venga dalle stelle, l'unica possibilità è quella di andare dalla zingara e convincerla a togliere la maledizione.Il bar della stazione questa mattina è un via vai di studenti che scherzano e ridono tra loro,commesse che allenano i loro sorrisi per la clientela con le colleghe e uomini intenti a fare colazione parlando ad alta voce delle loro imprese lavorative.Ci sono solo quattro persone sedute intorno ad un tavolino con le facce tristi e assonnate.Eddy,Marco,Simone e Luca hanno appena deciso di andare a cercare la zingara ma la sua presenza allo stesso autogrill dopo tutto quel tempo appare una chimera.Decidono ugualmente di iniziare le ricerche da lì, non hanno altra scelta.I quattro si mettono in viaggio,Eddy dentro di lui è felice per la sua situazione sentimentale sentendosi allo stesso tempo a disagio nei confronti degli amici ormai sull'orlo di una vera e propria crisi esistenziale.Oltre che a cercare la zingara per cercare di interrompere il malvagio sortilegio Eddy vorrebbe rivederla per ringraziarla ma sapeva che era improbabile che fosse ancora nello stesso posto ma quello era comunque l unico punto di riferimento che avevano perciò dovevano tentare.Il viaggio sembrò più lungo del previsto, si avvertiva paura e tensione; e se non l'avessero trovata?La maledizione sarebbe andata avanti ancora per quanto tempo?
Erano le domande che si facevano mentre progettavano già un altro piano in caso di esito negativo:rivolgersi ad un esorcista.Giunsero all'autogrill, si guardarono intorno ma della zingara nessuna traccia.Eddy entrò nel bar e chiese di lei al commesso dietro al bancone che rispose che non la si vedeva da oltre un mese.Sconsolato Eddy stà per uscire quando si sente chiamare dal barista:"Puoi provare ad andare nel campo nomade che c'è appena superato lo svincolo della prossima uscita,forse loro ti potranno dire qualche cosa di più."Eddy raggiunge gli amici e racconta quello che ha saputo temendo che i tre non volessero prendere nemmeno in considerazione il fatto di recarsi in un campo nomade,figuriamoci poi Luca con la sua bella macchina appena riuscita per l'ennesima volta dal meccanico,invece presero la notizia con positività decisi comunque a porre fine a questa storia.Giunti nei pressi del campo davanti hai loro occhi apparvero una moltitudine di bambini che si rincorrevano scalzi tra le carcasse di automobili ormai in disuso da anni e tra le baracche in lamiera e le roulotte che erano le loro abitazioni.Simone sorprendendo tutti fù il primo a scendere dall'auto e ad incamminarsi verso l'ingresso del campo seguito a qualche metro di distanza dagli altri.Mentre camminava un bambino correndo lo urtò, si bloccò davanti a lui guardandolo con aria interrogativa, era magro e sporco ma con un bel sorriso.Ci fù un attimo di silenzio tra i due poi  Eddy ruppe il ghiaccio e gli chiese se poteva parlare con la madre,il bambino corse verso una roulotte e chiamò la madre,  parlava una lingua strana ma si riusciva a capire quello che diceva.Mentre la donna usciva dalla sua casa i quattro amici sembravano pietrificati ..era proprio lei,la loro zingara,  
ancora vestita nello stesso modo e con lo stesso sguardo.Sembrava non fosse affatto stupita di vederli lì ,Eddy a quel punto ebbe la netta sensazione che li stava aspettando,in effetti nessun altro nomade si era avvicinato a loro tranne il figlio come se avessero avuto l'ordine di non immischiarsi."Vi stavo aspettando" disse la zingara, facendo sparire tutti i dubbi dalla mente di Eddy.Fece cenno di seguirla all'interno di una tenda posta al centro del campo e così fecero.All'interno della tenda i quattro amici si ritrovarono circondati da una moltitudine di oggetti esoterici che Eddy conosceva bene, una sfera di cristallo su di un tavolino,vari mazzi di sibille e tarocchi,una tavola oui-ya per evocare gli spiriti e molte immagini di Santi.Nell'aria c'era odore di incenso che creava un'atmosfera magica e nello stesso tempo inquietante,non fù difficile capire che quella tenda serviva per fare i loro riti.Si accomodarono intorno al tavolo e fù Eddy a iniziare a parlare."Siamo quì perchè vogliamo chiederti di scacciare il malocchio dai miei amici, anche se credo che tu lo sappia già".La zingara prima di rispondere li guardò tutti dritti negli occhi e disse:"E' vero,sò il motivo della vostra visita l'ho visto nella sfera di cristallo che vedete qui davanti a voi e vi stavo aspettando,ho visto il vostro arrivo e il vostro pentimento per quelle parole che avete pronunciato quel giorno."I quattro amici annuirono con un cenno della testa e Eddy continuò a parlare:"E' vero siamo pentiti..." ma la zingara lo bloccò subito dicendo:" Non tu, lo devono dire i tuoi amici."Luca prese la parola con un pò di paura e con la voce tremente disse:" E' vero siamo pentiti, non succederà mai più che uno di noi si prenda gioco di altre persone."Simone intervenne:" Vogliamo riprendere la nostra vita normale...
ora è come vivere un incubo!"Quasi  supplicandola aggiunse :"Ci aiuti per favore."La zingara continuava a fissarli uno per uno cercava di vedere nei loro occhi,non parlava e metteva i ragazzi a disagio,solo con Eddy aveva una sguardo più dolce percepiva la sua amicizia.Dopo un pò la zingara incominciò a parlare:"Ragazzi, il male che è caduto su di voi è stato forte perchè le offese che mi avete fatto erano gravi perciò ora non sò se posso aiutarvi."I quattro amici disperati continuavano a supplicarla.Eddy disse:"Sò che hai il potere di togliere il male, sento in te una grande forza, ti prego aiuta i miei amici!"La zingara a questo punto decise che la punizione era servita e che i ragazzi erano veramente pentiti."Per far si che il malocchio sia scacciato dovete fare quello che vi dico,dovrete inoculare il male a un albero scavandovi un foro in cui deporrete dei pezzetti delle vostre unghie,il maleficio cesserà perchè verrà imprigionato con le unghie nel foro che avrete poi chiuso accuratamente,l'albero appassirà e seccherà facendo svanire per sempre la maledizione."I quattro amici non si sognarono neppure per un momento di mettere in dubbio le parole della zingara come avrebbero fatto solo qualche tempo prima e si afrettarono a mettere in pratica questo esorcismo.L'intera operazione fù condotta da Eddy, l'unico considerato puro dalla zingara,fece tutto con molta cura e attenzione.Quando tornarono da lei si sentivano liberati da un peso. Chiesero se desiderasse qualche cosa da loro in particolare ma la zingara non volle nulla se non una promessa che da ora in avanti non avrebbero più avuto pregiudizi verso il prossimo.Di questo poteva starne certa dissero in coro Marco,Simone e Luca.La zingara fece cenno che ora potevano andare ma trattenne Eddy per una mano dicendo:" Tu no, devo parlarti in privato."Eddy era un pò sorpreso da questo gesto ma anche curioso di sapere cosa aveva da dirgli.Rimasti soli la zingara disse:"Hai capito sin dal primo momento che ho dei poteri magici, sò che tu pratichi la cartomanzia e vedo in te delle potenzialità ancora nascoste,avrei piacere di aiutarti a far emergere queste tue doti esoteriche perchè tu possa offrirle a chi ne avrà bisogno."Eddy non credeva alle proprie orecchie,era sempre stato il suo sogno riuscire ad andare oltre quello che sapeva già fare con le carte,sapeva che dentro di lui era come assopito questo potere che ora con l'aiuto della zingara poteva essere svegliato.Accettò di ascoltare i suoi insegnamenti e gli chiese come facesse a contattarlo."Non ti devi preoccupare di questo, un proverbio zingaro recita Kaj ýas, Roma rakhes che significa ovunque vai, zingari trovi.In ogni accampamento io ci sarò."Eddy salutò calorosamente la zingara ringraziandola ancora di tutto e raggiunse gli amici che aspettavano in auto.Ora potevano ritornare alle loro case e alla loro vita ritrovata,Marco alla sua palestra, Simone ai suoi gingilli elettronici,Luca ad occuparsi della macchina e della caccia e Eddy a ricominciare una nuova vita con  la sua adorata Sara e a rivedere la zingara ogni due settimane per imparare da lei a sfruttare le sue doti esoteriche rimaste assopite per troppo tempo. Eddy stava migliorando nelle arti magiche e felice di questo ogni volta che si incontrava con la zingara le lasciava del  denaro per il figlio, in poco tempo era nata una bella amicizia tanto che Eddy un giorno si presentò al campo con Sara, voleva che si conoscessero,la zingara fu felice di questo incontro, gli chiese se poteva leggergli la mano e lei dolcemente allungò il braccio porgendogliela.Mentre guardava la mano un sorriso apparse sul suo viso dolce:" Sara!" gli disse:" Ancora non lo sai ma aspetti un bambino."Sara spalancò gli occhi incredula, guardò verso Eddy, la felicità esplose tra di loro, un altro sogno si stava realizzando, si abbracciarono con una dolcezza che commosse anche la zingara che li stava osservando.
 
FINE
 
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