Per Amy ed ora anche per Whitney
Per Amy ed ora anche per Whitney
24 luglio 2011
PER AMY- ventisette anni il 14 settembre
G, io non ti conosco, io non so chi sei, ma ora sei il mio uomo di riferimento, di chiacchiere, di domande, di risposte.
Mi consigli, mi rimproveri, mi porti fortuna. Così mi hai detto. Perché non crederti?
Non ho mai parlato tanto di me con un uomo, non ho mai provato questo gusto di farlo, conserva tu quello che io strapperei, conserva , se vuoi, quello che scrivo anch’io, perché ora molte riflessioni nascono dalla nostra corrispondenza.
Per Amy Winehouse ho una tristezza infinita. Il successo non dà serenità- pace-non è niente.
Credimi. In piccolo, molto piccolo ti racconterò gli ultimi due anni.
Nel dissolvimento del mio mondo ho pensato che dire la mia sofferenza mi avrebbe permesso di essere capita dai miei cari. Così, nelle televisioni private, in qualche associazione, elegiacamente ho intonato il canto dell’amore perduto, commentando poesie di altri poeti , parlando di Emily Dickinson, parlando parlando convinta che i miei cari avrebbero capito le mie ragioni.
Sono anche venuti a sentirmi, hanno visto i giornalisti,locali eh!!,che mi intervistavano, le persone che mi porgevano i fiori, si congratulavano, si erano commossi gli spettatori e loro:-Adesso ti sei specializzata, adesso puoi fare solo questo!-
Capisci! Ed io che parlavo per loro!!!
Ho iniziato a parlare per me ed è successo di tutto.
L’invidia profonda di chi si sentiva scavalcata, le persone semplici che mi dicevano di avermi visto in televisione, che mi domandavano quando avrei fatto il libro.
Ma io non voglio scrivere nessun libro, la mia casa è invasa di libri, di fogli, di agende, scrivo dappertutto. Esco e penso quello che scriverò a casa. Ti credo, quindi, perché penso che ti sia successa la stessa cosa. E’ la fase creativa.
Mia sorella quando mi vede con un foglio in mano scappa, ho smesso di leggere alle amiche. Non possono capire il turbinio che abbiamo in testa, le voci, i personaggi, le storie che vogliono essere scritte. A volte scrivo come se fossi in trance! Non so neppure io cosa racconterò. Poi ovviamente ci diamo una regolata.
Qui pubblicano tutti. A che pro??
Una volta lessi un libricino piccolo piccolo, della sperling forse,la storia di una donna di una piccola città che faceva conferenze, veniva premiata con qualche premio letterario.
Pensai-Che squallore una vita così!!-
Ho cercato a lungo quel libricino, scritto da un ragazzo molto bravo, ma non l’ho trovato, giù dove deposito riviste, libri, quaderni.
HO cercato i Frammenti di un discorso amoroso- lo sapevo a memoria- dove lo avrò messo??
Amy, già a sedici anni scriveva le sue canzoni, Amy le ha cantate al mondo intero, Amy era infelice, nonostante tutto non aveva niente.
Nei primi anni ottanta la RAI dava un cartone animato che io, disoccupata, guardavo con grande divertimento “L’ispettore Gadget”.
Mi divertivo a chiamarti così, quando indagavi con la stessa amabile confusione in quel che ti dicevo.
Quanto mi sono divertita!!!
Ma caro ispettore che consigli mi dai!!! Andranno bene per le altre donne ,andare con omettini (la tua definizione mi piace)così fa qualcuna di loro ma io non posso. Sono molto esigente. Come potrei !!!Dopo aver letto” L’amore al tempo dell’amore platonico”,L’amor che move il cielo e l’altre stelle(faceva cosììì?) Che bel film ne verrebbe !!!! Mandalo come sceneggiatura a qualche regista-Moretti- Verdone- Carlei - Mandalo ai registi dei film di Bisio, a Zelig, alla Finocchiaro, e intanto scrivi e scrivimi anche se non andrei mai a Taormina con Paolo !!!!
L’amore platonico è fatto di sguardi, di sospiri, di affinità, l’amor platonico esisteva in una società sessuofobica che puniva ogni desiderio, c’era l’impossibilità allora, ora esiste ancora la corrispondenza d’amorosi sensi ma mi riesce difficile vederla confinata solo in un sms.
La tua stranezza poi trasforma il cellulare in un oggetto del peccato,attraverso lui fai precipitare le donne nel gorgo.
TI rendi conto , ti rendi conto? Hai demonizzato un oggetto innocuo, utile ma banale come il telefono, per ricreare il tabù del peccato. Ma perché?? Stai facendo una recita a soggetto o ti stai attorcigliando veramente per punirti di cosa poi? Di qualcosa di irraccontabile anche a te stesso. Mah!!!!
Sono cambiata anch’io. Non vorrei più sentirti al cellulare, mai più, non potrei più risponderti, quel che era una cosa naturale è diventata , col divieto, con la negazione, un tabù.
L’autore di un soggetto che ha per protagonista il cellulare si ritrae dalla sua stessa creazione.
-HO creato un mostro- dice- chiudiamolo nel labirinto-.
Hai ragione, abbiamo creato dei mostri, ma non sono gli oggetti i responsabili, siamo noi, con il nostro uso distorto a creare infelicità e malessere.
Povera Amy, poveri pazzi, in un momento storico che ha tutto tranne il rispetto dei sentimenti.
Amy è nata il 14, io il tredici settembre
Cosa vuoi che mi interessi quando la corrispondenza finirà e tu potresti diventare famoso!!!
Certo, ti auguro di veder realizzato il tuo sogno, ma per me il momento più importante è questo, quello del creare.
Dopo, vedrai, dirai-Tutto Qui??- Dopo la soddisfazione di avercela fatta , sentirai come me, come Amy, la profonda sensazione di essere estraneo a quel che ti circonda.
Perchè siamo fatti così, siamo in tanti così, ma va bene così.
9 marzo 2012 Protagonismo bieco…direbbe F..l
Ha ragione, parlo sempre di me stessa..ma la storia di uno è la storia di tanti
Ed io non inseguo il palcoscenico ma sono affascinata dall’anima di ciascuno, uomo o donna, che penso pregevole e nella fascinazione perdo il limite e dimentico di avere non uno specchio in cui specchiarmi ,ma un altro essere umano altrettanto complesso.
Grazie a voi
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Ciao Ippi
Ha ragione, parlo sempre di me stessa..ma la storia di uno è la storia di tanti... la storia di una è la storia di tante, anche la mia...
Grazie a te per aver scritto: "Per Amy ed ora anche per Whitney"
e anche per tutte noi.
Buona giornata
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Ottimo brava ancora!
" Stai facendo una recita a soggetto o ti stai attorcigliando veramente per punirti di cosa poi? Di qualcosa di irraccontabile anche a te stesso. Mah!!!!"
Una recita a soggetto della mia vita !
Ottimo brava ancora!
Giuseppe
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Non so che rispondere, al
Non so che rispondere, al quanto pare la perenne lotta fra bene e male, bianco e nero, dolce amaro......uomo e donna, è l'agomento preferito delle persone (senza distinzione di sesso, religione, età), da millenni. In pratica da quando la specie umana popola questo pianeta, gli uomini sono considerati stronzi e le donne puttane. Non so dove ricercare i motivi di tale diaspora, so soltanto che alle volte il buon senso risolerebbe milioni di problemi senza distinzione di sesso, religione e quant'altro ci sembra renderci diversi. Al di là delle differenze estetiche, che alle volte neppure sembra essere un problema visto che i viados si presentano come mancate donne o uomo, la differenza sta proprio nel modo di pensare.
Il grande Roberto de Simone, nella sua Gatta Cenerentola" proprio per dare una soluzione fantasiosa all'annoso problema maschio-femmina, chiude l'opera con queste parole....traduco dal napoletano:
"al mondo dovrebbero essere o tutti maschi o tutti femmine, oppure ne l'uno ne l'altra".......
Allora, vogliamo provare ad essere dei buonsensisti? Cerchiamo per quanto possibile di capire, che il sesso, inteso come maschio-femmina, dovrebbe unirci e non separare. Uomo-donna, sono l'incastro perfetto, quello che manca all'una, lo tiene l'altro, e sovrapponendosi diventano un tutt'uno in grado di perpretrare la specie e diverirsi, con le ovvie variazioni sul tema.
Prima di parlare, alle volte, se ilcervello è scollegato, non bisogna dare fiato all'esofago, lasciando le parole morire in gola. Ho detto esofago, non trachea, perchè le parole brutte da dire alle volta ti vendono dallo stomaco.
non so come risolvere il problema, ma, visto che il genoma è stato decifrato tutto, correggere i coglioni (maschi o femmine, è uguale) potrebbe servire allo scopo.
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Sono un anziano (53 anni)
Sono un anziano (53 anni) signore, le mie parole erano solo di provocazione. Mi rendo conto che sempre più persone trovano nel web quello che n0n trovano nel vicino di casa. Eppure ci definiamo affabili, socevoli. Siamo disposti a confidarci con gli appartenenti al web e non con i nostri conterranei. E' strano, ma questo provoca molta solitudine. Anche io amo il piacere della chiacchierata, della passeggiata, della spiaggia, ma poi trovi poche persone disposte a farlo con e. Dov'è il problema secondo te?
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Cara Ippi,
con questo passaggio hai detto tutto:
"per quanto riguarda la deriva di noi umani, femmine e maschi, è un processo epocale di straordinaria mutazione e noi riusciamo solo ad intravedere ma non sappiamo dove sfocierà
Ne subiamo però le conseguenze"
Grazie e buon fine settimana
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il mio vero nome? Clemente.
il mio vero nome? Clemente.
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Grazie per aver ricordato Amy
Grazie per aver ricordato Amy e Whitney.
buona giornata
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