HOMOBARATTO SEI
L'evoluzione umana si presenta come un mosaico. Nulla sembra spiegare il decollo improvviso degli ultimi 45.000 anni, la conversione di una rara scimmia predatrice in un dominatore del pianeta con tecnologie in rapida progressione.
Una volta che il "progresso" ha iniziato a produrre nuovi strumenti, diversi modi di vivere e popolazioni in rapida crescita, ha provocato un'accelerazione in tutto il mondo, culminando nell'agricoltura, nella nascita delle città, nello sviluppo dell'alfabetizzazione e di tutto il resto. Eppure gli ingredienti del successo umano quali le lavorazioni litiche, espansione cerebrale, la cultura, il fuoco ed il linguaggio sembra che fossero già presenti mezzo milione di anni prima ma non è successo niente. Le lavorazioni litiche sono state prodotte sempre nella stessa maniera per centinaia di migliaia di anni e l'impatto ecologico dell'umana gente è stato minimo.
Poi improvvisamente è esplosa la cultura con l'iniziazione in Africa. Perchè vi domanderete proprio lì?
La risposta stà in una nuova idea, presa in prestito dall'economia, nota come l'intelligenza collettiva: l'idea che ciò che determina l'inventiva e il tasso di cambiamento culturale di una popolazione è la quantità di interazioni tra gli individui.
Come ci hanno spiegato vecchi modelli molto vecchi nella preistoria, questa idea ci fà sperare che la razza umana prospererà in forma esponenziale negli anni a venire, perchè le idee sono come i rapporti sessuali che si sono sviluppati come mai prima d'ora.
Gli scienziati hanno scoperto che il mosaico dell'evoluzione si è sviluppato nel tempo ma è stato rinviato nel tempo per almeno due milioni di anni, l'insieme di strumenti moderni è emerso molto gradualmente nel corso di 300.000 anni in Africa.
Nel frattempo, gli uomini di Nenderthal sono noti per la loro sviluppata massa cerebtale superiore alla nostra e di aver ereditato le stesse mutazioni genetiche che facilitano la comunicazione come noi. Eppure, nonostante abbiano sopravissuto fino a 30.000 anni fà, non hanno inventato altri strumenti per non parlare di fattorie,città ed altro. L'uomo di Neanderthal ha dimostrato che è possibile essere intelligenti e fantasiosi esseri umani (sepellivano i loro morti) ma non hanno mai sperimentato il progresso culturale ed economico.
Gli scienziati hanno fino ad ora cercato la risposta a questo enigma nel posto sbagliato: all'interno delle teste umane. La maggior parte hanno pensato di trovare una sorta di scvolta neurale o genetica che ha scatenato un "big-bang della coscienza umana", una mutazione di buon auspicio in modo che la gente potesse parlare, pensare e pianificare al meglio, impostando la razza umana sulla strada dell'innovazione continua ed esponenziale.
Ma la differenza del mondo moderno non stà nell'intelligenza individuale o nell'immaginazione. Si tratta di un'impresa collettiva.
Nessuno, letteralmente nessuno, sa come far trovare una matita sulla mia scrivania (come l'economista Leonard leggendo ha sottolineato una volta), figuriamoci il computer sul quale stò scrivendo.
La conoscenza delle modalità di progettazione, la realizzazione, assemblare i vari componenti nella produzione e commercializzare queste cose è frammentata tra migliaia, a volte milioni di teste. Una volta avviato il progresso umano, non era più limitato dalla dimensione del cervello umano. L'intelligenza è diventata collettiva e cumulativa.
Nel mondo moderno l'innovazione è un'impresa collettiva che si basa sullo scambio. Come Brian Arthur sostiene nel suo libro "The Nature of Technology", quasi tutte le tecnologie sono combinazioni di altre tecnologie e le nuove idee provengono dagli scambi di cose e pensieri.
Noi tendiamo a dimenticare che il commercio e l'urbanizzazione sono i grandi stimoli all'invenzione, di gran lunga più importanti dei governi, del denaro o del genio individuale.
Non è il caso che il commercio ha convulso città come Tyre,Atene,Alessandria,Baghdad,Pisa,Amsterdam,Londra,Hong Kong, New York,Tokyo,San Francisco, sono i luoghi dove l'invenzione e la scoperta è accaduta. Pensate come il cervello collettivo è ben dotato!
Il commercio ha anche dato modo alle istituzioni centralizzate. Circa 5.200 anni or sono ad Uruk, in Mesopotania meridionale, fù la prima città che il mondo avesse mai visto, ospitava più di 50.000 persone entro i suoi chilometri di muro.In Uruk, la sua agricultura ha prosperato poichè era provvista di canali sofisticati d'irrigazione, ebbene è stata la prima sede della prima classe di mediatori ed intermediari commerciali. Come con i commercianti di allora, sempre più si sono sviluppati i tributi, come ad Uruk mercanti di abitazioni si sono piazzati tra gli insediamenti rurali con dei partner commerciali sulle colline , Una rete commerciale in cooperativa sembra essersi trasformata in qualcosa di più simile al colonialismo.
Ebbe anche inizio un sistema di fiscalizzazione , Così è stato creato un modello che sarebbe durato per i prossimi 6.000 anni con i commercianti che producono ricchezza e con dei capi che la nazionalizzano.
L'agricultura è stata inventata quando l'umana gente stava già vivendo in una società dedita agli scambi a mezzo del baratto.
I più antichi insediamenti di agricoltori si sono sviluppati nei territori che attualmente comprendono la Siria e la Giordania dove si trovano delle oasi, nelle quali si incrociavano le rotte commerciali, come testimoniano i ritrovamenti di ossidiana per la produzione degli strumenti di Cappadocia. Quando gli agricoltori colonizzano iinizialmente le isole greche 9.000 anni fà hanno costruito strumenti importanti e li hanno esportati. Il commercio di detti strumenti ha dato iniziazione all'allevamento.
Se andiamo ancora più indietro nel tempo il processo era lo stesso. L'esplosione delle nuove tecnologie per la caccia e la raccolta in Asia occidentale circa 45.000 anni fà, spesso chiamato Paleolitico superiore rivoluzionario, avvenuto in una zona con una popolazione particolarmente densa di cacciatori-raccoglitori, con un cervello collettivo molto sviluppato. Molto prima che gli antenati dell'uomo moderno avesse messo i piedi fuori dall'Africa, c'era progresso culturale all'interno dell'Africa stessa, ma aveva delle strane intermittenze, qualità effimere: Vi sarebbe stata una fioritura di lavorazioni litiche con nuovi modi di vivere, ma che poi decadono di nuovo.
Recentemente a Pinnacle Point in Sudafrica, Curtis Marean dell'Arizona State Unuversity hanno trovato delle prove di frutti di mare mangiate da alcuni individui che hanno reso sofisticati "bladelet" strumenti di pietra, con lame piccole meno di 10 millimetri di larghezza, e che hanno usato dei pigmenti di ocra per decorarsi( il che indica simbolico comportamento) risalente a 164.000 anni fà.
Sono scomparsi, ma una cultura simile così complessa è riemersa circa 80.000 anni fà nelle vicinanze della grotta di Blombos.
Adam Powell della University College di Londra ed i suoi colleghi hanno recentemente modellato le popolazioni umane e ha concluso che tali fioriture sono causate una maggiore densità delle popolazioni " La variazione della massa volumetrica della sottopopolazione regionale e/ o sono i risultati dell'attività migratoria nella strutturazione spaziale con accumulo di competenza culturale. L'idea che lo scambio stimola l'innovazione mettendo insieme idee diverse ha uno stretto parallelo nell'evoluzione biologica.
Il processo darwiniano attraverso il quale le creature mutano dipende in un modo cruciale dalla riproduzione sessuale, la quale riunisce le mutazioni in specie diverse. Senza scambi sessuali, le migliori mutazioni non si manifestano, e pertanto non possono essere trasmesse. Con gli scambi sessuali si forma una squadra innovativa. Quindi, il sesso rende l'evoluzione il frutto di un processo collettivo e cumulativo in cui ogni individuo può attingere al pool genetico di tutta la specie. Quando si tratta di pool genici si formano come dei laghi del gene che sono certamente migliori di quelli con il gene stagnante ed infatti è significativa la vulnerabilità delle specie insulari nei confronti di quelle continentali.
La stessa cosa avviene nell'evoluzione culturale. Il commercio è alla cultura come il sesso è alla biologia. Lo scambio rende il cambiamento culturale collettivo e comulativo. Diventa possibile attingere invenzioni in tutta la società, non solo nel vostro gruppo. Il tasso di progresso culturale ed economico dipende dalle velocità con cui le idee stanno avendo sessualità. (rapporti sessuali)
Dense popolazioni non producono innovazione in altre specie (vedi le api e le formiche). Il fenomeno avviene solo negli esseri umani, perchè solo gli esseri umani sono avezzi ad un regolare scambio di oggetti diversi tra estranei. Questa è la risposta all'enigma del decollo dell'umana gente. E' stato causato dalla invenzione di un cervello collettivo che è stato reso possibile dalla invenzione di scambio. (baratto)
Una volta che gli esseri umani hanno iniziato a scambiarsi cose e pensieri sono incappati nelle divisioni del lavoro, poichè la specializzazione ha portato al reciproco vantaggio provocato dalla conoscenza sociale.
La specializzazione è il mezzo con cui lo scambio (baratto) favorisce l'innovazione: produrre al meglio un vostro prodotto o nel migliore dei modi un servizio genera maggiori vantaggi e si arriva a nuovi strumenti.
La storia della specie umana è stata una progressiva diffusione di specializzazione e di scambio quindi: La prosperità consiste da sempre in merito a quello che fai ed è sempre più diversificata nei confronti di ciò che si acquista. Autosufficienza-sussistenza è sinonimo di povertà.
Questa teoria spiega perfettamente perchè in alcune parti del mondo è in ritardo il loro tasso di evoluzione culturale, dopo il decollo del Paleolitico superiore.
L'Australia, anche se fù colonizzata dalla gente moderna, 20.000 anni prima rispetto alla maggior parte dell'Europa, ha visto un cambiamento relativamente lento nella tecnologia e mai sperimentata la transazione verso l'agricultura.
Questo avrebbe potuto essere causato dal suo clima irregolare che ha permesso ai cacciatori-raccoglitori di raggiungere un elevata densità con un numero sufficiente di interazioni per indulgere maggiormente a poche migliorie nelle specializzazioni.
Dove la popolazione diminuisce o è frammentata, l'evoluzione culturale può effettivamente regredire. Un esempio significativo viene dalla Tasmania, dove le persone che avevano fatto strumenti in osso,abbigliamento e attrezzature per la pesca per 25.000 anni, gradualmente sono arrivati a non produrre quasi più nulla a causa di un isolamento per il livello del mare 10.000 anni fà.
Joe Henrich della University of British Columbia sostiene che la popolazione di 4.000 abitanti della Tasmania costituiva un cervello sociale troppo piccolo per sostenere e migliorare la tecnologia esistente.
La Tierra del Fuego , in una posizione simile climatica e demografica, non ha subito il regresso tecnologico perchè il suo popolo è rimasto in contatto commerciale con il continente del Sud America attraverso un rapporto più stretto per tutto il periodo preistorico.
In effetti hanno avuto l'opportunità di mantenere un cervello sociale di tipo continentale.
Un'ulteriore prova che lo scambio e l'intelligenza sociale sono la chiave per l'evoluzione umana proviene dai resti fossili dei Neanderthal. Quasi tutti gli strumenti dei Neanderthal si trovano vicino al loro sito e probabilmente originario; essi non barattavano nulla.
Nel caucaso meridionale, sostiene Daniel Adler dell'Università del Connecticut, è lo sviluppo e la manutenzione di grandi reti sociali, piuttosto che le innovazioni tecnologiche o le maggiori prodezze di caccia a distinguere gli esseri umani moderni dai Neanderhal.
Le più antiche testimonianze per il commercio umano provengono da circa 80.000 anni a 120.000 anni fà, quando conchiglie di perle in Algeria e strumenti d'ossidiana in Etiopia hanno cominciato ad essere trasportate per più di 100 miglia dal mare e rispettivamente da un vulcano. (Negli ultimi secoli strumenti di pietra più che da tali distanze si trasferirono in Australia le specializzazioni per una lavorazione in loco piuttosto che per le migrazioni.) Queste prime movimentazioni del commercio sono state l'innovazione più importante della specie umana poichè ha permesso di produrre invenzioni sulle invenzioni già esistenti.
La ragione per cui è avvenuto inizialmente in Africa rimane una mistero, ma Steve Kuhn e Maria Stiner della University of Arizona hanno sostenuto che per qualche motivo solo gli africani hanno inventato una divisione sessuale del lavoro tra maschi e femmine fra i cacciatori-raccoglitori il più fondamentale di tutti i mestieri.
C'è una lezione allegra e moderna in questa teoria sugli eventi antichi. Dato che il progresso è inesorabile, comulativo e sociale, se tra gli esseri umani gli scambi avvengono fra specializzati vuol dire che la globalizzazione ed internet sono tenuti a garantire il progresso economico esasperato nel prossimo secolo, nonostatnte le battute d'arresto delle solite recessioni,guerre, governi spendanccioni e disastri naturali.
Il processo di innovazione sociale che ha raddoppiato la durata della vita, ha ridotto la mortalità infantile di tre quarti ed ha moltiplicato il reddito pro-capite mondiale di nove volte in poco più di un secolo è generato dall'idea di avere più rapporti sessuali. E' come un motore di ricerca, la produzione del cellulare e il il sistema di connessione appena fatto creano una promiscuità per produrre nuove idee.
Segue "Homobaratto sette"
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il baratto
Pubblicato da Ippi il Gio, 19/04/2012 - 12:57.
io do una cosa a te tu dai una cosa a me...
Nooo
ora non è più così
tu dai una cosa a me e marameo..ma sei proprio scema ed ora cosa vorresti ? una cosa tu?
ma sei proprio scema o scemo fa lo stesso
la nostra società ha cancellato la fiducia
caro collega
ed il baratto n'existe pas
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