ELOGIO DEL TASTO ELIMINA (l'invasione degli ultraplurinick)

ritratto di il Moscone

Mi permetto, all'inizio della mia proposta di discussione, di ricordare un grande passo dell'ottimo regolamento di Neteditor, il migliore a mio modesto avviso, presente nel Web: 

"1) Commenti sgraditi ma non offensivi.

In generale se il commento è critico e motivato non dovrebbe essere rimosso. Tuttavia se il commento risulta sgradito o non sufficientemente motivato a giudizio di chi lo riceve, è sufficiente ignorarlo o come estrema risorsa cancellarlo con l’apposita opzione. "

E' nota la presenza, praticamente da quando sono nati i primi litblogs, di utenti che usano lo spazio dei forum letterari per sfogare frustrazioni umane di ogni tipo, riducendo lo strumento litweb a un miserabile cellulare da cinque euro, per cercare di colmare i loro abissali vuoti interiori.

Una delle loro strategie preferite è quella di crearsi due o più nick, in modo da infastidire gli utenti che a loro non garbano. Spesso si consorziano con altre anime vuote come le loro, e al posto di leggersi un bel libro (faccenda che li ha sempre tediati se non terrorizzati), vagano nel web in preda alla sozza libidine del nichilista, in cerca di bersagli da irridere.

Io mi sono sempre schierato a favore dell'invenzione del nick e degli avatar, e da otto anni difendo i nomi di fantasia da certe ricorrenti rampogne e stucchevoli predicozzi da parte di qualche utente "realista", sopratutto quelli che ritengono che presentarsi per fototessera sia una garanzia di superiorità della qualità dei loro scritti sugli altri autori.

Ma si sa, la parte nera e guasta dell'essere umano non dorme mai e riesce a rovinare anche un'invenzione geniale come quella dei nicks. Non mi dilungo sui lati creativi e positivi della stessa, perchè ne ho parlato spesso e chi mi segue conosce le mie argomentazioni.

Amici di mail inesperti, mi chiedono come fare a difendersi da questi plurinicks provocatori e irridenti, e la risposta è semplice:

IL TASTO ELIMINA, nei siti dove esiste ed è consentito.

Ultimamente su Neteditor si leggono diverse tirate contro l'uso del tasto elimina, opinioni che rispetto ma che non tengono conto di tutto il male di cui è capace un essere umano. Per me, le fiabe e le utopie non fermeranno mai la naturale malvagità dell'uomo, ed è inutile perdersi in vani moralismi e ipocrisie: per fermare il male ci vogliono strumenti efficaci.

Il primo è psicologico, certo: "la tua unica negazione sia volgere lo sguardo da un'altra parte, verso l'arte" scriveva Nietzsche, ma nell'era di Internet, se ti trovi a convivere in un sito con dei cialtroni che si masturbano spedendoti i loro SMS demenziali e provocatori,( un'abbietta perversione che nemmeno Freud aveva studiato), un modo tecnico e materiale va trovato.

Il punto 1 delle "Segnalazioni abusi" di Neteditor è quanto di più perfetto e preciso sia stato inventato finora nel Web. Io da un pò ho trovato pace usando la strategia dell'ALLEGRO GIARDINIERE.

Quando i plurinicks anonimi (e vigliacchi) tentano di provocarmi con i loro SMS fuori tema e irridenti, metto questo copincolla:

" Avviso agli utenti provocatori:

 Nei miei spazi non sono tollerati irrisioni all'autore, ai commentatori intenzionati a partecipare seriamente al post e provocazioni fuori dal contesto del tema proposto.

Chi non sa come impiegare il suo tempo, vada a impiegarlo nei suoi spazi.

I provocatori verranno cancellati con la funzione "elimina", prevista dalla Redazione.

Come un allegro giardiniere, fischiettando, provvederò a intervalli regolari a togliere la gramigna.

Se qualcuno vuole confondere il libero dibattito con l'istigazione alla lite, lo faccia tranquillamente nei suoi spazi.

M'interesso di arte e di cultura e non di bisticci da bettola. Come sempre, niente di personale.

Grazie per l'attenzione.

Gli interventi di... ( mettere i nicks anonimi provocatori) che intendevano istigare alla lite, sono copincollati e a disposizione della Redazione."

In questo modo, messe da parte le fiabe e le utopie che con certa gente non servono, tornerete a fischiettare in pace, come gioiosi giardinieri.

Abbiate gioia

commenti

ritratto di Anansi

be'

Supponiamo che io abbia lasciato un commento in cui chiedevo spiegazioni e che per qualche ragione a me sconosciuta, sempre attraverso i commenti, la richiesta di spiegazione viene interpretata come la volontà di portare avanti un attacco personale all'autore dell'opera. Supponiamo poi che io abbia richiesto un ulteriore chiarimento, in sede diversa dai commenti all'opera, su un commento dell'autore dell'opera. Supponiamo anche che io sia stata presa a pesci in faccia dall'autore dell'opera per questo mio tentativo di meglio capire... Supponiamo che non siano supposizioni ed è quello che mi è successo quando io ti ho chiesto di spiegarmi alcune cose...
tu hai frainteso il mio atteggiamento dove non c'erano né provocazioni né illazioni, dove non facevo una critica personale (che mai mi sarei permessa di fare a prescindere da qualsiasi opinione che potrei avere di te, opinione che non ho, leggo i testi di un autore ed esprimo opinioni solo e unicamente sul testo, non sull'autore) ma dove chiedevo solo ed esclusivamente un chiarimento sull'opera.
Tutt'ora non ho capito e non capisco, perché sono molto limitata, secondo quale tua capacità di discernimento io abbia avanzato una critica a te e quando ti abbia chiesto privatamente chi fosse questa misteriosa Signora a cui tu facevi riferimento in un tuo commento tu abbia sentito il bisogno di chiuderti a riccio davanti a una domanda sincera. Come ti ho detto privatamente a me la signora con la maiuscola faceva pensare alla Madonna e ringrazio l'utente che gentilmente mi ha spiegato a chi ti riferissi.
Tutto questo discorso che può sembrare inutile e banale è solo perché vorrei portarlo come esempio, in fondo forse ritieni di doverti guardare metaforicamente le spalle (non solo tu, direi che è un discorso generale) e che quando una persona cerca di capire meglio il tuo punto di vista invece di spiegarti e cercare il confronto hai fatto il riccio, almeno con me. Non generalizzo il tuo atteggiamento, sicuramente con altri ti prodighi in spiegazioni, il fatto che io legga e commenta Franca è per te pregiudizievole nei miei confronti. Credo... eheheheh

Opinioni personali in quanto tali opinabili e rivedibili... puoi anche cancellarlo ahahahahha o forse cercare di spiegarmi cosa è successo e arrivare al confronto... aspetto fiduciosa una spiegazione e un chiarimento. E se ho frainteso, sono pronta a scusarmi.

un sorriso sincero, Anansi
 

ritratto di Ippi

Farsi capire dalla gente

com'è difficile, lo sai

ragazzo han detto tante cose  ma in fondo il tuo cuore che cosa ne sa?

Cantava così Sergio Endrigo

Se la risentissimo tutti sarebbe meglio

io credo che non sia possibile l'incontro su temi diversissimi

Lo dissi in un'altra occasione

Slivellati

Livelli diversi, non migliori,  diversi

Uno slivellamento... come io mai riuscii a capire la mia compagna di banco che ritagliava Mal Dei Primitives

e lei guardò sempre me con sospetto che canticchiavo - Bisogna saper perdere- Di Dalla

Ma allora Dalla non era nessuno

Piaceva solo a me, a scuola.

 

 

ritratto di Ippi

logicamente anche in questo semplice caso

potrei essere accusata di protagonismo

potrei essere accusata di usare il sito per farmi pubblicità

per trovarmi amanti

che so

la calunnia ha tante bocche

la calunnia è un vento sporco

come coloro che  la agitano

suppongo

Suppongo

Nihil est certum

ritratto di il Moscone

Cara , grande Ippi, la calunnia è di quei morti viventi che

 ti vogliono far credere che la vita è come la scaletta di un pollaio, corta e piena di merda.

Invece noi siamo dei galli, che cantiamo gioiosi e fieri e vogliosi di vita all'alba, con le zampe rostrate ben piantate nel letame:

CHICCCHIRICCHIRICHIIIIIIIIIIII.....

Funky Gallo, quanto sei carina questa sera!

ritratto di il Moscone

cara Anansi, quando si cerca un eroe, nei miti greci

bisogna partire dalla cosa di cui ogni eroe ha bisogno: un mostro.
Per questo, cercando la tua leggendaria amazzone eroica interiore, Anansi, hai creato un mostro: il Moscone. Questa nostra interessante conversazione mi ha portato a capire la chiave dei tuoi racconti fantasy, finalmente. Per questo mi piacciono, perchè insieme a me, sei la più grande dialoghista col trattino aperto (Rubrus con i doppi) e una grande mitologista come i greci. Ed ecco però il rovescio della medaglia, il perchè non ti commento. Perchè hai il difetto di tanti fantasysti: sei inconsapevolemente, credo, manichea; pensi che la Verità stia con Gandalf il Male con Sauron, l'oscuro. Per i greci, molto più profondi e vitali, Edipo e la Sfinge erano legati dallo stesso abisso: quello dell'enigma.

Come adoro il tuo talento così dimidiato da questa tua ricerca della testa del mostro, così amo anche questo tuo passo da vergine Pallade guerriera che viene a trattenere Achille per la testa. Penso sia questo il motivo di questa tua evidente attrazione per la mia forza spirituale: hai bisogno di riconcilare l'eroe e il mostro e forse hai finalmente capito che senza il drago, il cavaliere non potrebbe partire per l'avventura come hai raccontato nel tuo delizioso racconto. Come nella trama di un tuo bel fantasy, ecco l'enigma che ti appassiona, la mia frase:

"saluti alla Signora e baci a chi vuoi, diciamo dalle nostre parti...eh ehh h ehe"

Se Edipo/ Mosco non risponderà bene, la Sfinge lo sfracellerà in un burrone vicino a Tebe: essendo quesione di vita o di morte m'impegnerò allo stremo, come mi è abituale del resto. Ma stai attenta Anansi, i miti greci sono chiari in proposito, quando si vuole guardare dentro gli abissi di un mostro, anche l'eroe rischia di diventare un abisso, come Perseo contro la Medusa, ricordi, la pietrificazione dello sguardo? Per inciso è questo che manca alla tua narrativa per decollare, devi fare in modo che l'eroe senta in sè l'abisso del mostro...

La Signora è la Verità assoluta, la divinità dei "realisti", quelli che si credono i depositari delle Sacre Scritture dell'arte e della vita. Tu, figlia di Atena, sei attratta da questa logica, ma hai voluto guardare nell'abisso del mostro e allora ti racconto una storia di Plutarco, contenuta nel suo capolavoro mistico"Iside e Osiride". 

A Sais, grande centro spirituale dell'Antico Egitto, veniva adorata la grande Iside, in forma di statua avvolta in un peplo nero sacro, trapunto di stelle, che nessuno poteva alzare o profanare.

Alcuni giovani arroganti, alla ricerca della Verità ad ogni costo, sollevarono il suo velo. Vennero arrestati e dati in pasto ai coccodrilli, come previsto dalle leggi vigenti.

Mi capisci ora? La verità non resta più la verità se le si tolgono i veli di dosso! La Natura ama nascondersi, per Orfeo!

Nella mia frase c'è una questione di decoro:non voglio vedere tutto nella sua nudità, non voglio intromettermi in tutto, non voglio tutto comprendere e sapere. Questo volevo dirti con la mia frase, come il giullare di Re Lear: preferisci LA LEALTA' DEL GIULLARE all'onestà ipocrita di chi pretende d'avere in tasca la verità assoluta. Preferisci la mia superficialità per profondità, di un adoratore delle forme, dei suoni e delle parole e non delle "realtà" e "delle verità" portatrici di fanatismo e di morte dell'anima; credi solo all'amicizia leale di un artista giocoso, menzognero, inventore di storie per antonomasia.

E ricorda:

"Chi combatte con i mostri deve guardarsi dal non diventare egli stesso un mostro. E se guarderai a lungo nell’abisso, l’abisso guarderà dentro di te."

"Ha cuore colui che conosce la paura ma tiene sotto controllo la paura; chi guarda nell'abisso, ma con orgoglio.
Chi guarda nell'abisso, ma con occhi d'aquila; chi con artigli d'aquila afferra l'abisso; costui ha coraggio." [F. Nietzsche]

Accogli in te il mostro, la paura e l'abisso, e sarai grande, senza verità, ma te stessa, sorella in arte. Solo allora proverai il desiderio di abbracciarmi e di chiamarmi:

- vieni fratello mostro.







 

ritratto di ulysse

Amiamo le nostre creature?

Il grande dilemma o peccato: un nick, due nick, tre nick,,,,fino ai plurinick...quasi invasione degli anticorpi!

Ringraziamo il Dio "Terminator" che ci fa apparire il tasto "elimina".

Quasi  tutti i 3D di questo forum sono dedicati ai commenti, ai reciprochi possibili odiati sberlefi come non esistesse altro...e la nostra vita dipendesse per gran parte da questo: da qunti commenti, da chi mi commenta, da come mi commenta, se mi risponde, se mi ignora, come gli devo rispondere, se mi coplisce personalmente, ecc...

Ecco... il comento sulla persona sembra sia assolutamente proibito...l'offesa massima...mò se mi "offendi" ti cancello...ma forse anche se parli male della mia opera...se poi sei fuori tema sei finito! Mai più un mio battito...di tasto...si occuperà di te!

Forse esagero, ma sono oramai centinaia i post relativi a questo argomento...forse superono in numero gli stessi scarsi commenti di questo forum: non è segno di eccessiva permalosità e narcisismo?

...io l'ho scritto e postato e guai a chi me lo tocca!

Viva la libertà di commento!  I commenti fuori riga, extrargomento, sono pericolosi! ...

Io credo di essere di indole pacifica e odio le manifestazioni di inciviltà insieme coi battibecchi inconcludenti come sarebbe...ma io ho detto...tu hai detto ...che io avevo detto ...ecc...

Però non mi interesso ai post che non abbiano in sè una opinione, un minimo di vision del vivere... e allora mi piace  battibeccare, sollecitare una discussione. Non sarà anche questo proibito!?...Solo incensare bisogna?

ciaociao! ulysse