El Gaina

ritratto di Rubrus

 

NDA: il termine “gaina” (o “gainatt”) – letteralmente “gallina” o “gallinaccio” – è una parola lombarda che serve per designare, con una connotazione non totalmente negativa, l’ubriacone. Il nomignolo deriva dall’incedere incerto e barcollante degli ubriachi; un’andatura che ricorda, appunto, quella della gallina.   
 
 
 
Ce n’è uno in ogni quartiere e lui era toccato a noi.
Negli ultimi tempi il suo organismo non reggeva più l’alcool e gli bastavano tre o quattro bicchieri per andare in cimbali.
Il passatempo, per noi ragazzi, era pagargli da bere e aspettare gli eventi; dato che, al massimo, andavamo di spuma, era come ubriacarsi per interposta persona.
Non aveva quasi mai la sbornia cattiva, però. Di solito era quella allegra, qualche volta quella triste.
Si metteva a raccontare barzellette, se ne dimenticava il finale e, allora, incollava i pezzi di altre e poi altre ancora, fino a produrre un groviglio inestricabile da cui non veniva più fuori. Alla fine si sedeva in un angolo, bofonchiava un “non capite niente” con l’oracolare ermetismo dei folli, e si metteva a russare.
Venivano a vederlo anche dagli altri quartieri e, qualche volta, anche da fuori città.
L’ultima volta che lo incontrai stavo andando a seguire l’ennesimo master.
Se ne stava sotto un lampione, suonando l’armonica, saltellando e ballando come se fosse sotto luci di scena e, per platea, avesse il mondo intero.
Andò a finire che persi il treno e, per giorni, feci fatica a seguire le lezioni del corso perché, nelle orecchie, mi suonava quella musica improvvisata.
A master concluso, i ragazzi e io rilevammo il bar. Avevamo poco più di vent’anni e molte idee. Su tutte, quella che avremmo fatto qualcosa di nuovo e di meglio.
Non è che vada molto bene.
Ce lo diciamo sempre. C’è la crisi della global economy, il credit crunch, c’è bisogno di una spending review, di un nuovo marketing, di flessibilità della mission
Tutte balle.
Il problema è che manca la musica.
 
 

Questo testo è protetto contro il plagio. Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito e/o pubblicazione. Chi ne fa un uso improprio è soggetto alle sanzioni di legge.

Il tuo gradimento: Nessuno (1 voto)

Ti è piaciuto questo testo? Condividilo su Facebook o su Google+
usa il pulsante sotto per condividere il testo!

Condividi
Visita il sito

ritratto di Uriah Heep

manca la musica,  ma ci vuole

manca la musica, 
ma ci vuole anche un certo orecchio, come cantava il tale. 
'dato che, al massimo andavamo di spuma, era come ubriacarsi per interposta persona' è una chicca che mi rivenderò a tempo debito. 
ciao Rob.

ritratto di Rubrus

***

riferimento quanto mai azzeccato "ci vuole avere orecchio" ehhe.

ti ringrazio.

ritratto di Odradek

Un bozzetto di racconto

Un bozzetto di racconto attraversa la sbornia allegra e si ritrova in quella triste.
Lingue e tempi diversi viaggiano vicini: manca la musica, anche se è vero che un paio di parole la fanno eccome... andare in cimbali e di spuma. Quelle straniere sono il vero e proprio corpo estraneo. A rileggerti.

ritratto di Rubrus

***

ti ringrazio.

Ho cercato di recuperare non solo cert figure, ma anche certe espressioni.

I "cimbali" poi, avrebbero un'origne addirittura classica, come espressione e proprio da uno strumento musicale, quindi... non che l'abbia cercata apposta eh? stava lì.

 Asciutto, anzi molto secco.

ritratto di Rubrus

***

ahah... così secco da far venir sete.

A parte le battute, Miles Davis sarebbe perfetto come per un racconto che scriverò (o finirò di scrivere) chissà quando

 (:-) Bene, aspetterò di

 (:-)

Bene, aspetterò di essere servito allora.

Buona preparazione.



p.s. La musica non deve mai mancare secondo me.

ritratto di Giulia75

di questo

tuo flash sai già cosa penso Rù, una perla, una piccola e prelibata perla. Anche a me piace molto la frase che ha giustamente citato U'.

Ciao

ritratto di Rubrus

***

diciamo che ho cercato di scrivere un racconto che si bve in un fiato...

ritratto di Blue

Non sono riuscita...

...a capire bene se quel suonare l'armonica, la musica improvvisata e tutto il resto erano solo il frutto dell'ennesima bevuta, oppure se si era trasformato in uno di quei musicisti di strada, quelli che suonano più strumenti insieme, usando anche le gambe... non so se esista una parola italiana per definirli. Poichè la musica era, appunto, improvvisata, propendo per la prima ipotesi.
"Manca la musica"...
In ogni caso, così vero, e così malinconico.

ritratto di Rubrus

***

temo che fosse una barbera session... eheheh. L'episodio è reale e la persona pure, poi ovviamente ci ho messo dell'invenzione. Onestamente non so se esista in italiano un termine per indicare gli one man band.  

ritratto di francaf

direi

"uomo orchestra"... c'è pure una voce su wiki, dev'essere vero ;)) 

ritratto di Antonino R. Giuffré

... a me ha ricordato l'ubriaco...

... di Guccini:

Ma si ferma all'improvviso e ricade giù a sedere,
torna l'ombra sul suo viso, torna il vino nel bicchiere.
E lontano, oltre,nel tempo, una folla misteriosa
è scattata tutta in piedi, grida: "Bravo, bene, ancora!"

Onestatamente sono più affezionato ai tuoi fantacy, ma sono gusti.

Bravo sempre, un caro saluto.

ritratto di Rubrus

***

riferimento importante ehehe.

I "fantasy" (horror o SF) mi vengono forse più lisci, ma qualche volta scrivo on the rocks.

Ti ringrazio. Un caro saluto a te.

ritratto di Full

**

Un tipico gaina da web questo. Lui non lo sapeva che gli sarebbe toccata questa immortalità del lela. Altra espressione tipica.

Buono spunto.

Grazie anche a Venezia Lupo x le musiche.

ritratto di Rubrus

***

come scrivevo sopra, l'episodio è reale e la persona pure, quanto all'immortalità... oh sì, quella sul web è molto del lela, ma... méi d'una sgiafa, va...

Un caro sauto anche a te.

 A Te  (:-)

 A Te  (:-) Full per aver gradito il mix

ritratto di dora chiti

Mi è

piaciuto molto questo malinconico racconto"taglio web". Nonostante il taglio appunto, c'è tutta la realtà di una vita affogata nell'alcool che, quando si è giovani fa ridere, e come dici tu, si va anche a cercare un tipo come " El Gaina" tanto per divertirsi bonariamente, ma quando gli anni passano si cambia musica vero Roberto? E certamente non è più quella di allora. Ciao Roberto.

ritratto di Rubrus

***

ti ringrazio.

Il protagonisa di questo racconto, el gaina, è uno sconfitto, ma è uno sconfitto anche il narratore.

Due perdenti, se vogliamo, ma due perdenti diversi.   

ritratto di francaf

roberto

una delizia questo brano. un ritratto riuscito di un'epoca, anzi due, e la giusta dose di malinconia.

un bel leggere, come sempre

un bacio, franca

 

ritratto di Rubrus

***

ti ringrazio.

Parla di due epoche, è vero, simili ma diverse. difficile dire quale sia la migliore, attraverso la lente deformante del tempo.

ritratto di maria elisa

Grazie Rubrus***

Mi hai fatto ricordare che si beveva la Spuma. Tempi ricchi di sogni

El gaina! e chi non l'aveva nel proprio rione? Il nostro ci faceva ridere quando alla sera cercava di aprire la serratura della bicicletta con la chiave di un vecchio portoncino, quella grande, cantava un pezzo della Tosca.

Ora? Il mondo mi fa paura.

Mi sono ricordata una canzone che Tom Waits portò al successo: il vagabondo sotto il ponte di Waterloo che cantava una canzone...religiosa. Credo sia stata quella canzone a farmi conoscere questo cantante.

Grazie

ritratto di Rubrus

***

penso - fermo restando che piaga era e rimane - che anche l'alcolismo sia cambiato. 

Ho cercato di recuperare anche certe parole e mi fa paicere che tu l'abbia notato. 

 

ritratto di hank88

 Un pò di tempo per leggere

 Un pò di tempo per leggere :) un insolito rubrus che, svestiti ( momentaneamente) i panni del narratore dell' oscuro, ci regala questo shottino, da bere tutto d'un fiato. Bella la figura del gaina, drammatica. Anche se mantiene una certa dignità, a mio modo di vedere. Forse perchè, un giorno, quel gaina sarò io. Scherzo. Piaciuto molto

ritratto di Rubrus

***

penso anche io che abbia una certa dignità, anche se rimane un esempio da non seguire.

Cerco di cambiare, sperando di non finire troppo fuori  strada.

Lieto sia piaciuto.

 

ritratto di hank88

 Certo, mi riferivo alle

 Certo, mi riferivo alle prospettive - poche - che il futuro sembra riservare!

ritratto di il Moscone

caro Rubrus

 un racconto dove traspare tutta la tua grande capacità  d'ascolto per i drop out , i perdenti e il tuo sincero umanesimo, sempre così composto e vibrante, così inattacabile da certe fumisterie del Web.

A livello tecnico, molto importante direi la contrapposizione tra un dialetto della memoria e del cuore e un implacabile bloghish economico, freddo, asettico, disumano.

Senza la musica la vita sarebbe un errore diceva Nietzsche e tutte le altre arti aspirano alla nobile purezza della Musa maggiore.

Come sempre ottime le tue pubblicazioni.

ritratto di Rubrus

***

ti ringrazio. L'alcolismo è un errore, ma si deve distunguere l'errore dall'errante. 

E a "errare" sono in due, in questo racconto. 

ritratto di Stefania Tolari

  Ubriacarsi per interposta

 

Ubriacarsi per interposta persona andando di spuma è bella! Bisognerà provare. Sai bello! Elimini il post sbornia e ridi uguale. La soluzione! Hehehe. Per il resto, un corto su un personaggio tragicomico, come piacciono a me. Bello bello.

ritratto di Rubrus

***

ti ringrazio. Chissà, forse, ora che mi ci fai penare, ubriacarsi per interposta persona  potrebbe essere simile ad altre forme di fissazione (gioco, la stessa rete..) 

ritratto di frame

**

 C'era sempre qualcuno che'l ciapàva la bala canterina, quello dei miei ricordi ripeteva sempre: allalunga, allalunga, allalungallà... e non ho mai capito cosa volesse dire.

Un bozzetto molto apprezzato nel web, forse su carta avrebbe meritato uno sviluppo maggiore. Mi sembra troppo short, ma forse questa era la tua intenzione.

 

Ciao

ritratto di Rubrus

***

un soggetto quale quello che tu descrivi rientra esattamente nella tipologia che ho in mente e che ho cercato di narrare e... sì non soltanto volevo che fosse "short" ma non sarei neanche capace di scriverlo "lungo", credo (fosse un racconto nero forse sì, ma forse...)