TAINO ROMANA ED IL DRAMMA DELLA POLVERIERA NEL 1935 IN VENTICINQUE GRANDI FOTOGRAFIE

ritratto di Baldo

 TAINO ROMANA (dall'Archivio di storia locale)

Gli scavi archeologici  hanno stabilito che Angera fu in epoca romana  il più importante centro portuale e di transito del basso Verbano e la sua popolazione, relativamente benestante, si occupava di commercio, artigianato e produzione agricola. Data la posizione geografica di Taino e la sua vicinanza con Angera, si può supporre che sul territorio di quello che oggi è il nostro paese vi fossero insediamenti produttivi di tipo agricolo, in particolare nelle località di S.Damiano a Cheglio e ai Ronchi. Questa ipotesi è suffragata dal ritrovamento proprio in questi luoghi di due sarcofaghi romani di una certa importanza di cui uno, lavorato a fregi e proveniente da S.Damiano, funge ora da bacino alla fontana situata al bivio tra Taino e Cheglio.

Fig. 1 - Lu ultime case di Angera 

 

   

Fig. 2 . Al confine Angera . Taino

 

Fig. 3 - Al passaggio a livello

 

Fig. 4 - Le prime case di Taino

 

 

 Fig. 5 - Salendo

 

Fig. 6 - La stradina che porta alla Chiesa

 

Fig. 7 - Il parcheggio prima della Chiesa  

 

 Fig. 8 - La Chiesa

 

 Fig. 9 - Una panetteria

 

Fig. 10 - L'ufficio postale

 

Fig. 11 . Vecchie case

 

 

Fig. 12 - Periferia di Taino

 

 

 Fig. 13 - Il parcheggio grande vicino al Parco

 

 Fig. 14 . Dentro il parco

 

Fig. 15 - Il parco

 

Fig, 16 - Panorama dal belvedere

 

Fig. 17 - Panorama dal belvedere

 

Fig. 18 - Il luogo dei 4 punti cardinali di Gio' Pomodoro

 

Fig. 19 - Particolare del monumento

 

Fig. 20 . La sfera del Sole

 

Fig. 21 . Il parco

 

Fig. 22 . Il palazzo delle esposizioni

 

 Fig, 23 . La scuola elementare

 

 Fig, 24 - La piazza del municipio con la banca

 

 Fig. 25 - Al centro della foto sopra il tetto delle case si intravveede lo stabilimento della Polveriera

              

 

L DRAMMA DELLA POLVERIERA      (dall’Archivio di storia locale)

 Sabato 27 luglio 1935, Carla si trovava al proprio posto di lavoro nel reparto bossoletteria. Era una ragazzina di 15 anni affezionatissima alla madre, Carolina Tonella di anni 48, che lavorava nella stessa fabbrica.

Alle 14,30, nel calmo pomeriggio estivo, risuonò improvvisamente  un immenso boato. Carla realizzò nell'istante stesso in cui lo udì  che vi era stata una esplosione e, istintivamente, insieme alle compagne di lavoro, si lanciò all'aperto, corse via e scavalcò il cancello che separava lo stabilimento dalla zona esterna. Ad un tratto si fermò, si chiese: "dov'è mia madre"; terrorizzata ritornò sui suoi passi, riscavalcò il cancello e affannosamente si diresse verso il luogo dello scoppio che era avvenuto proprio nel reparto imballaggio dove lavorava sua madre. Era sconvolta, gli operai correvano verso le uscite, alcuni con il volto sanguinante,  altri che urlavano e piangevano.

  Qualcuno le impedì di risalire la strada, la bloccarono, la portarono via. Non sa come e chi la condusse a Barzola a casa degli zii. Ricorda che le dissero che la madre era stata ferita, aveva perso una mano, era stata portata in ospedale. Una pietosa bugia. Carla dallo sguardo dello zio comprese che la madre era morta e la conferma della tragedia la ebbe un'ora dopo, quando, tornata sul luogo dello scoppio, vide i soldati del genio civile. Nella sua mente fu chiaro che non c'era più nessuna speranza, i soldati erano lì perchè l'esplosione era stata gravissima 

 

 

 

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ritratto di maria elisa

Mi sarebbe piaciuto aver

Mi sarebbe piaciuto aver visto una foto di una delle tue tombe romane di Taino.

Invece mi hai fatto fare un giro fino al parco.  Sento che fa caldo.

Grazie della passeggiata.

ciao

ritratto di Baldo

Maria Elisa

 UNA DELLE TOMBE ROMANE è IN UNA FRAZIONE DI TAINO CHE SI CHIAMA CHEGLIO. COME SI FA AD ANDARE A CHEGLIO NON LO SO. PENSO CHE TU ABBIA CAPITO CHE HO FATTO UN GIRO IN MACCHINA E CHE CERTE FOTO LE HO SCATTETE MENTRE GUIDAVO. CREDO CHE PER CHEGLIO OCCORRA INFILARSI IN UN VIOTTOLO DOVE UNA MACCHINA PASSA A STENTO. HO CERATO DI FOTOGRAFARE LA POLVERIERA CHE E' IN ALTO E SI VEDE SALENDO PER TAINO. PURTROPPO NON CI SI PUO' FERMARE IN QUEL PUNTO.

IL PARCO E' IMMENSO ED AVRAI VISTO  LA MEGASCULTURA DI GIO' POMODORO. SE VUOI NOTIZIE SU QUELLA SCULTURA VAI SU GOOGLE, CERCA TAINO E TROVERAI LA FOTO DELLA SCULTURA CON LE SPIEGAZIONI.

DA TAINO CHE E' IN COLLINA, AD AN BOXGERA CHE E' SUL LAGO ARRIVA PER VIA SOTTERRANEA UN FIUME CHE SFOCIA NEL LAGO. NON PER NIENTE NEL MIO BOX L'INTONACO DEL MURO FIORISCE E SI SBRICIOLA, SEGNO DI UMIDITA

QUANDO IL BOX NON C'ERA AVEVO IL POSTOMACCHINA E LI' I GIOSTRAI HANNO CERCATO DI RUBARMI LA MACCHINA,

MA NON CI SONO RIUSCITI MA MI HANNO SCASSINATO LA SERRATURA DELLA PORTIERA SINISTRA.

TAINO E DINTORNI CREDO CHE ABBIANO FATTO PARTE NELLA PREISTORIA DELLA CIVILKTA' DI GOLASECCA.

QUI AD ANGERA C'E' UN MUSEO CHE NON HO MAI VISITATO, MA PENSO CHE GLI OGGETTI REPERTATI SIANO PIU' O MENO QUELLI CHE TI RIPRODUCO

. BALDO