I giardini del nulla
Nel bel mezzo del nulla
con circospezione m'aggiro
per vedere se c'è altro da me.
Gradisco ritrovarmi bagnata sotto acquazzoni estivi
camminare a piedi nudi nella sabbia
affondare le mie radici nella terra.
Stupita ritrovo parti di me stessa
in tutti gli altri
che mi piacciono o no.
Gli specchi della gente
riflettono abbaglianti particelle
di ognuno di noi.
Nel soffuso grembo
del silenzioso buio
nasce la trasformazione.
- Nel nulla in cui vivo cerco l'assoluto -
11 . 6 . 12
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un altro tuo incantesimo
che mi strega :)
"Gli specchi della gente
riflettono abbaglianti particelle
di ognuno di noi"
Mai cosa più vera è stata scritta.
Complimenti :)
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Nonostante
il titolo: I giardini del nulla" per altro assai gradevole, in questa tua, molto bella, c'è tutto quello che necessita per ritrovarsi e, ritrovare il "nostro giardino".
" Gradisco ritrovarmi bagnata sotto acquazzoni estivi camminare a piedi nudi nella sabbia affondare le mie radici nella terra" Brava, come sempre. Un caro saluto, dora.
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Stupita ritrovo parti di me
Stupita ritrovo parti di me stessa
in tutti gli altri
sì, ma senza stupore dobbiamo abbandonarci a questa realtà che ci ingloba, indissolubili particelle uniche.
a rileggerti
w
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Sì! Piaciuta molto per il
Sì! Piaciuta molto per il ritmo, il contenuto, l'atmosfera, la poeticità...
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Va nelle preferite. E di
Va nelle preferite. E di corsa.
Grazie.
Un saluto.
P.
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Lo penso anche io
Sempre e solo dal nulla nasce tutto ciò che serve. Solo il nulla è l'infinito oltre l'orizzonte, è ciò che non è scoperto e non classificato, la vera libertà...
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mi piace l'ultima strofa
mi piace l'ultima strofa davvero molto profonda penso
sia un monito per titti non solo personale...
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s*
E' strano come quel nulla mi rimbombi pieno di essenza. Non è un negare, infatti
E' un riempire ciò che ci rimane nella capienza del nostro cammino. Un uscirsi e
cercare nell'altro (che sia natura o essere umano..) una maniera per arricchire il nostro essere.
La chiusa un concentrato meraviglioso.
ciao sorelllll, bacissimi
s
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E' una poesia,
ma è anche chiaramente un manifesto filosofico che tra parte e controparte (nulla/tutto) delinea una compatta struttura in perfetto equilibrio. Lo specchio ecc... è la terzina con l'immagine più forte, il punto da cui si ramificano miriadi di significati, come se lo specchio fosse rotto e non fosse altro che quella stessa frase a riflettere appunto questi significati. Il nulla è come una mano che improvvisamente si chiude sull'oggetto della poesia, ancora non pienamente visto e presto sottratto allo sguardo. Non sapremo mai cosa fosse: l'abile mano ci ha nascosto il segreto dell'esistenza, prima di scomparire anche lei. Inutile dire che mi sia piaciuta e che non utilizzo i preferiti, altrimenti questa ci starebbe. L'unica cosa che non capisco sono i giardini del titolo. Bella come immagine, ma forse troppo intima.
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P.S.
la frase finale è emblematica di tutte le vite di artisti, sognatori e pazzi adoratori di dei dimenticati. Che potenza che ha, a pronunciarla con la lentezza di una rivelazione: 'Nel nulla in cui vivo cerco l'assoluto'. C'è da prenderti sul serio.
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Che è successo
in questo rigo ' Sentissi letta da me eheheheh! (Senza false modestie)'? Non riesco a capire cosa volevi dire.
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Ah beh,
e allora trova il modo di farmela sentire. Io le poesie non le so leggere, né le mie, né quelle degli altri.
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suggerirei
questa canzone come sottofondo: il testo della canzone non c'entra molto, ma l'atmosfera che crea direi che si addice molto alla tua poesia
ATHAIR AR NEAMH (Enya)
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senza
la catasta dei ruderi,, camminando se la osservi non si muove- piange ciò che non muta. E comunque l'ho letta,, Kill Kulture. Senza
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