L' Inutile Progenie

ritratto di Max Pagani

L' Inutile Progenie
 
Adagiato su un' ipotesi di panchina, osservo la patetica scena dal palcoscenico di questo giorno qualunque che mi viene gentilmente offerto.
Lui la guarda con fare scomposto distratto e disincantato.
Io annoiato sconsolato e rasseganto, sono comunque curioso nel vedere come va a finire a finire.
Lui la guarda, le si avvicina, si scosta, poi ci riprova. Lei sta al gioco, ma con il passare del tempo e' chiaro che sta evidentemente stancandosi e cominciando a perdere le speranze (in gergo, sta “raffreddandosi”).
Nel mio intimo spero che il tipo li davanti tiri fuori dal sacchetto di cui e' evidentemente dotato(e dico evidentemente), spero tiri fuori la quantità di palle che necessita per completare l’approccio, e dare la giusta soddisfazione a me che sto spendendo buona parte del pomeriggio a scrutare i comportamenti ed atteggiamenti di questi bipedi miei simili. Più che simili, mi piace definirli miei sinonimi.
Mi accomodo meglio sulla panchina, accavallo le gambe con la dovuta attenzione (anche la mia antica dotazione base rende delicata l’operazione) e rimango in attesa.
Dal sacchetto del mio simile esce ben poco, molto poco del maschio che mi sarei aspettato di vedere; i rossori fiammeggiano impunemente sulle gote, balbettii e tremori la fanno da padrone e la tipa (sembrava forse ancora troppo un travestito, devo dire a sua discolpa) miseramente  gira sui tacchi e se ne va per altri lidi, fregandosene del fatto che il tutto sta avvenendo in una specie di campagna.
Un senso di nostalgia mi aggredisce in modo totalmente scorretto. La nostalgia e’ veramente una pessima compagna di viaggio, a volte, e orribile compagna di panchina molto spesso. Ti si pone vicino carezzandoti, raccontandoti che nulla ti può succedere, e che solo un leggero velo simile a seta della migliore fattura, ti si può adagiare sulle spalle. La troia mi arriva invece addosso con l’effetto di una carezza di un Tyson incazzato, e comincio a piangere come solo un vero povero uomo può piangere.
Una volta, ai miei vecchi tempi, i miei vecchi cari tempi, quella tipa mascolina l’avrei sistemata per le feste, senza pudori, senza inibizioni o ripensamenti. Lei se ne sarebbe andata (dopo parecchio tempo…) completamente rinata, soddisfatta, sudata, ciondolante e felicemente instabile, tipico risultato di una solida frullata alla Max.
Già, il buon vecchio Max.
Non era più cosi ora.
Io da tempo non sto quasi più in piedi, ora sono addirittura quasi stanco di vivere, ma a volte cosi' vivo da essere stanco di stancarmi. Qui non c’e’ più nessuno di vero, di originale o di diverso per il quale trovare la voglia di vivere.
Qui intorno e’ solo pieno di miei cloni. Tutti simili, tutti uguali, uomini (uomini…) e donne (donne??).
Il maschio perfetto
Si, Il maschio perfetto. Mi avevano attentamente selezionato, valutato, modificato e poi riprodotto. Mi avevano riprodotto in numero per loro sufficiente in versione uomo e donna.
Successivamente, questa bella combriccola (me compreso) la avevano trasportata nell’unico luogo sicuro della terra (dove fa un freddo cane, credetemi), un luogo dove questi poveri pupazzi scoglionati potevano continuare a riprodursi e cercare di dare un senso ed onore a questa terra ancora generosa. Gli altri, quelli veri, originali, sarebbero velocemente marciti nel giro di pochi mesi, riconvertendosi in migliaia di tonnellate di fertilizzante naturale (e lo chiamavamo intelletto, ma pensa un pò...). Piangevo, al pensiero che ormai se ne erano tutti andati, tutti.
Me ne stavo andando anch’io, il mio premio alla vita stava scadendo e a breve avrei salutato questo branco di poveri falliti. Maschi e femmine tutti uguali, ad ogni generazione sempre meno attaccati alla vita, sempre più sciapi, sempre meno motivati. Faceva uno strano effetto vederli, provavo la sensazione di vivere in un mondo fatto di specchi, specchi maschi e specchi femmine, specchi che tendevano a copletare il loro ciclo di vita in poche decine di anni. Evidentemente i tecnici qualche casino dovevano averlo combinato in fase di generazione cloni, ma questo e' e questo poco importa alla fine di questa mia (e forse loro) parabola. 
I maschi erano a mia immagine e somiglianza, le femmine…quasi.  A loro, alle TIPE, avevano solo fatto lievi modifiche (appunto, modiFICHE) e tolto un po di peli in abbondanza. Faceva tristezza vederli. Che fine avevano fatto le pulsazioni? L'inebriante senso di vertigine che da l'irrazionalità?
Ed il tarlo del dubbio che si insinuava sempre più. "Avevano fatto bene a scegliere me?" 
Piangevo. Questo stavamo lasciando in eredità. L'inutilità dell'essere.
 
Un popolo di miei cloni
Un popolo di superstiti
Ma popoli di coglioni
Senza un motivo per il domani
Un popolo intero, di Max Pagani.
 

FINE

Nella foto, un raro esempio di cloni di MAX PAGANE (so che un pensierino ce lo avreste fatto pure voi...)

Gradimento

Ti è piaciuto questo testo? Condividilo su Facebook o su Google+
usa il pulsante sotto per condividere il testo!

Condividi
Visita il sito

ritratto di Milli per sempre

  i cloni nooooooooooo! mi

 

i cloni nooooooooooo!

mi mettono paura. Ebbravo max

 

mil

ritratto di Max Pagani

Ai Cloni invece

mettono paura le MILLI...

ciao

m

 

ritratto di Selly e le bebe rosse

m*

 è come far passare di bocca in bocca la stessa notizia..qualcosa si disperde, qualcosa cambia,

qualcosa, a volte, cresce pure...ma vuoi mettere..andare alla fonte?!!

Fonte pagana, quella, proprio quella! eh!

tanto max, questo tuo, sì. e bravo, sempre

s

ritratto di Max Pagani

Si, si dilavano ad ogni

procreazione. Sempre piu' trasparenti e svuotati.

Povero generatore...

 

ciao s

m

 

ritratto di Alessandra P

Sei carino come femmina

Sei carino come femmina 16enne!

Ma sta febbre non passa, vedo...

Ciao

Ale

ritratto di Max Pagani

Ale, la febbre e' passata

questi sono i danni che ha lasciato...

Ciao cara

m

 

ritratto di monidol

Ma quello finto chi è?

l'umanemente emotivo clone che si fa prendere da:

rossori che fiammeggiano impunemente sulle gote, balbettii e tremori che fanno da padrone

 o il performante uomo (uomo???) che dichiara: 

quella tipa mascolina l’avrei sistemata per le feste, senza pudori, senza inibizioni o ripensamenti. Lei se ne sarebbe andata (dopo parecchio tempo…) completamente rinata, soddisfatta, sudata, ciondolante e felicemente instabile, tipico risultato di una solida frullata alla Max.

A me mi piace quasi di più il clone, sarà che tengo un debole per gli androidi :-P

moni DOLL

 

ritratto di Max Pagani

Sono finti finiti e defunti entrambi

quello vero e infinito sono io che scrivo, ancora non defunto.

Direi che ci si puo' stare.

(cmq, io preferisco il frullatore, tie')

 

ciao

m

 

 

ritratto di Dream Theater

In quello che lei scrive c'è

In quello che lei scrive c'è tanta verità, ma, non tutti sono così.

 Molti sono i  ragazzzi sani, che studiano, lavorano e studiano, progettano la loro vita e un lavoro dignitoso,  ignari(sic) di cosa li aspetta nel mondo dell'occupazione. Forse, a questo punto, mi verrebbe da pensare che la progenie inutile fa bene ad essere inutile.

La sua , gentile Max, è sicuramente una constatazione reale, ma, mi è sembrato giusto sottolineare, anche, la fatica di quei pochi utili.

Ammiro ciò che scrive, la leggo volentieri, la saluto e,  al prossimo scritto.

Buona serata.

D.T.

ritratto di Max Pagani

Ringrazio per la accurata

disamina e le considerazione che ne sono emerse.

Ma mi sento di dire che questo era veramente solo un misero raccontino con un paio di rime finali.

Non aveva realmente nessun fine profondo.

Grazie ancora cmq

 

m

 

ritratto di Stefania Tolari

O Max! Ricomponiti e trova la

O Max! Ricomponiti e trova la sintesiiiiii! La risposta è dentro di teeeee.

A me, sarà l’afa, ma c’è qualcosina che mi sfugge in questo 2 in 1, 3X2. Spessa, ecco. Sorry. Riproverò. Sarò più fortunata... in inverno.

Aloa

 

ritratto di Max Pagani

E' l'Afa, sicuro...

cmq mo gli do' una impacioccata meglio.

ciao

m

 

ritratto di Uriah Heep

.

 chi non farebbe un pensierino sulla tua versione emo-capra con tanto di scarpa iper zeppolata... se alla prossima mod-fica gli pompi un pò le sizze son perfette.
cià.