L'orologino (racc. Full-mineo)

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Un intenso "raccontino" . La
Un intenso "raccontino" .
La disobbedienza arriva sempre per farci capire a fondo la realtà in cui viviamo.
Gradevole, grazie.
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Quanta tenerezza,
per bilanciare i molteplici aspetti che hanno coinvolto l'essenza di un essere umano speciale.
Quanti bravi bambini avrebbero avuto la voglia di disubbidire allora, ora disubbidiscono senza esitazione.
Colgo ora l'immediato nei bambini già dalla prima infanzia, mentre allora tutto era sembrato una lunga attesa, anche di saper suonare la foglia di robinia.
Una gemma da preferiti, ciao Fulvio
P.S. (s'era, m'indicava?)
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fresco e commovente
questo tuo brano biografico.Mi meravigli ogni volta.
Oltre che con le foglie di robinia io suonavo anche con i fili d'erba,sempre tra i pollici. Poi con le canne verdi facevamo alcuni fori quadrati lasciando almeno uno otturato dalla pellicola che rivestiva l'interno della canna.Poi si cantava il motovo dentro la canna e si aveva il motivo come musicalizzato per vibrazione della pellicola.Insomma non era un vero aulo ma solo un risonatore a vibrazione.
Ciao
Addenda:siccome era difficoltoso ottenere la pellicola ,si poteva appoggiaree una carta da caramella su un foro che vibrava ottimamente.
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Delicato questo ricordo
Delicato questo ricordo dell'età in cui un ometto ancora riusciva a resistere, a obbedire alla parola data e a essere leale. Ma le prime tentazioni erano alle porte ehehe. Grazie, un bel Fullmineo che mi ha regalato ricordi sopiti.
Un caro saluto
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Ero convinto...
e speravo fino all'ultimo, che quell'orologino avesse avuto un piccolo specchietto al suo interno. Invece no.
Ma va bene cosi, va bene per tutte le volte che in seguito il girarsi poi sarebbe stato di 360 gradi.
O 90, ma qui si scade nello scontato.
Ciao Full
m
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Gradevole
Gradevole davvero: gradito! Buona serata.
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*.*
Commentino al volo....
Bello sempre leggere i ricordi che ti portano ad altri ricordi personali.Poi tu sei maestro nel rendere le immagini di quei momenti anche piccoli ma così intensi.
(io l'orologio me lo disegnavo sul polso con la penna e mia madre non ti dico....a strusciare poi con l'alcool.....)
Ciao ragazzo, ci rileggiamo tra una quindicina di giorni a meno che non trovi internet point in hotel.
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un piccolo uomo
che comincia a diventare grande.
La tenerezza dell'orologino di legno lo fa sentire proprio un cucciolo.
ciao ciao
Claudia
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Quando regali ai tuoi
Quando regali ai tuoi lettori pezzettini di vita vera come questa allora è difficile non commuoversi: lo vedo quel bambino che trotterella dietro all'assistente su un viottolo, facendo chissà quanta strada a piedi... e quell'orologino finto, che guarda ogni tanto , ci dice del tempo passato e da tanto ma non dimenticato se l'A. lo guarda.a sua volta in un altro tempo. Bravo ometto si, il bello è che quell'ometto sembra vivere ancora e forse ti suggerisce il modo giusto delle cose... anche perchè "la foglia di robinia avre/ai imparato a suonarla lo stesso" Aggiungo a conferma di quanto scrivi che spesso la bellezza sta nelle piccole (grandi) cose, come questo "raccontino". Ciao Fulvio sempre quel saluto caro, milena
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fulvio
delizioso questo squarcio di vita sugli anni 'azzurrini', gli anni di un'infanzia che comincia a conoscere - o meglio, a intuire - i turbamenti dell'adolescenza. vivido e solare, questo tuo ricordo che condividi con noi. e l'immagine di quel bravo bambino che misura il tempo fermo dell'infanzia con il suo orologino di legno è davvero efficace.
certo, chi l'avrebbe detto che poi, da bravo bambino, diventava un fullaccio (vedi battuta finale)? ehehehhe
ciao bel ragazzo, e grazie sempre dei regali che ci fai.
franca
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ricordo quegli orologini: i
ricordo quegli orologini: i miei erano di latta, però.
Bellissimo, tenue ,in punta di pastello color nostalgia.
E' l'attenzione ai particolari che ci salva: tutto ha valore per chi li sa guardare. Per chi li sa far rivivere nella narrazione, poi ....
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Quegli
anni azzurrini sono davvero meravigliosi! Azzurrini! Mi è rimasto davvero impresso! Sono sempre i grandi che, e voglio aggiungere inconsapevolmente, "precipitano addosso interi universi sconosciuti"....E quell'orologino finto, anch'io ne avevo uno, che tenerezza! Quel trotterellare di Fulvio piccino dietro l'Assistente è visibilissima! Non ho dubbi circa l'aver imparato a suonare le foglie di robinia. Un dolce amabile ricordo, grazie Fulvio. Un caro saluto, dora.
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***
Orologino tenerissimo, anche se di legno, che segna ore di un tempo diverso.
Piaciuto molto.
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Ma te guarda cosa si scopre!?
Ma te guarda cosa si scopre!? Che il Fulletto Child (personaggio) era anche ubbidiente. Mai detto, sinceramente ;-))) Certo che disubbidire è proprio un bel gusto eh!
Un fulmineo in punta di piedi, questo. Caruccio caruccio, delicato, quasi sottovoce.
P.S. Io, gli orologini non li potevo toccare. Me ne tenevano alla larga perché da bimbetta li sbuzzavo per studiarne i meccanismi. I miei l'hanno sempre chiamata curiosità, ma forse era la mia forma di disubbidienza. Va a sapé...
Bacini.
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A sei anni...
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Fulviettooo
E' quando rimango con questo sorriso fra il tenero e il divertito che l'autore ha fatto centro!
Lo vedo quel bimbo, combattuto fra l'obbedienza e l'inizio della trasgressione. Quella poi che sarà
molla per la crescita, per l'esperienza che farà battere cuore/testa e corpo.
Hai sempre pagine di diario meravigliose, intrise di vita e grondanti d'azzurro
baciocchissimi
s
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Un bellissimo ricordo, una
Un bellissimo ricordo, una realtà desiderata nel crescere che si affacciava lentamente agli occhi e al cuore di un bambino, dall'orologio finto che emulava quello dei grandi alla curiosità del sesso, invincibile, ma combattuta e sconfitta dall'indecisione...
C'è un bel ricamo psicologico in questo racconto, reso molto bene e col solito garbo.
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***
Suonare la foglia di robinia?
E' uno strumento delicato quello da suonare,
sembra facile ma non lo è affatto e...
non si finirebbe mai di sperimentare nuovi percorsi melodici.
Dolcissimo questo brano, uno dei miei preferiti, lo merita.
Ciao
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molto
tenero questo ricordo, quasi quanto il rimpianto di non aver dato ascolto all'istinto. :-)))
Ma se ci fosse stata una pozza d'acqua a riflettere il tutto sarebbe stato grandioso, no? Uno avrebbe "spiato" senza volerlo, sarebbe stata la "natura" a imporre la disubbidienza. :-))))
Ciao FUll
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Sparlavo di te poco fa
dicendo che venire a leggere te è come entrare in un panificio. Molta cura che rende speciali le cose semplici, un buon profumo, un buon odore, un buon sapore. Sfornate sempre fresche e regolari. Ecco perchè hai tanti clienti :-)
Mi stai diventando ogni volta più tenero.
:-)
moni
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In genere i cortissimi non mi
In genere i cortissimi non mi soddisfano perchè li trovo, come dire, incompleti, degli abbozzi, esercizi di stile fin a se stessi e che andrebbero bene come parte di uno scritto più lungo, non come lavori a sè stanti. E questo infatti è ciò che accade a quasi tutti quelli che ci provano e non di rado trovo che accada anche con te, ma è un mio parere del tutto personale, ovviamente, condizionato forse dal fatto che racconti così brevi tendo istintivamente a snobbarli. L'autore di cortissimi che qui preferisco è Kore, puro gusto personale, chiaro. E tuttavia alle volte mi accorgo che invece, cavoli, in, fammi contare... 21 righe, anzi, 20 righe e una parola, tu riesci veramente a scrivere un racconto completo che non ha bisogno di null'altro. E questo è esattamente quanto è successo in questo scritto. Poi certo, ragionandoci sopra tu sei avvantaggiato dal fatto che non scrivi racconti di genere, se uno si mette come me a fare noir, horror o fantascienza diventa assai più complicato riuscire a contenersi restando qualitativi, quelli sono generi che necessitano di un certo spazio per respirare e sono anche i generi che prediligo leggere ed ecco perchè... Ma basta ciance, io sono logorroico per natura e come vedi rischio di fare un commento che è più lungo del tuo racconto. Insomma: questo fullmineo (autobiografico, presumo, essendo taggato come diario) effettivamente è completo e perfetto così, senza neanche una sbavatura o una frase mancante. Complimenti.
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.
In qualità di portatore sano di rimorsi io avrei guardato, per poi pentirmene immediatamente.
Il volano narrativo costituito dall'orologino è davvero esemplare. piaciùt.
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Chi é troppo ubbidiente ...
io avevo limato vicino allo stipite della porta della lavanderia dove le ragazze del caseggiato facevano il bagno, si rinfrescavano, ecc.
Non riuscivo a vedere quasi niente ma la trepidazione e la paura di essere scoperto mi procuravano una piacevole sensazione di peccato. Erano anni che non ci pensavo. Un piccolo affresco, un quadretto dipinto con colori freschi, vivaci che fondono scrittura e pittura. Che dire di più ... bravissimo.
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é vero ...
l'ho pensato anch'io nel leggerlo ma sentirtelo dire ... é un complimento.
Ciao Full.
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