LA LEGGENDA DELL’EBREO ERRANTE E LE ASSURDITA’ DELL’ANTISEMITISMO

ritratto di il Moscone

 

 

Un’antichissima leggenda europea, detta dell’ “ebreo errante”, narra che Gesù condannò l’ebreo Ahasvero all’immortalità.
Costui era un abitante di Gerusalemme e secondo la leggenda derise il Nazareno mentre portava la croce verso il Calvario e crollò in terra per la stanchezza e le sofferenze delle torture subite dai Romani.
Per questa irrisione venne punito da Gesù all’impossibilità di morire e reso così estraneo, con questa infamante durata senza fine, alla calda e familiare vita con gli uomini.
Ahasvero viene così condannato a essere un eterno viaggiatore, costretto a errare senza riposo fino al giorno del Giudizio; in lui, l’immortalità sulla terra appare paradossalmente come la sanzione più terribile che possa colpire un uomo, poiché lo esclude da ogni affetto umano e lo trascina a vedere tutto intorno a lui morire, scomparire e rinascere con altre forme rispetto a quelle che lui ha amato.

Questa leggenda ha attraversato la storia della letteratura europea, a partire dalla prima versione di un monaco benedettino dell’abbazia di St Albans, Matthieu Paris, che riferisce di questa storia mitologica nella sua “Chronica Maior” del 1259, per arrivare alla “morte di Assuero” di Par Lagerkvist del 1960.
Da mie accurate ricerche questa leggenda, comincia a diffondersi subito dopo la prima crociata.
Papa Urbano II, al grido di “Dio lo vuole”, indice la prima Crociata con l’appello di Clermont del 27 Novembre 1095 e orde “cristiane”, assetate di sangue si mettono in marcia per liberare Gerusalemme dal dominio mussulmano e faccenda poca nota, dai “cani infedeli ebrei che infestano la città santa”, come predicava un invasato predicatore eremita, in marcia coi crociati.
Lungo il cammino avvengono i primi pogrom su grande scala: prima ancora di aver superato le frontiere dell’Occidente, i crociati massacrano le comunità ebraiche di Metz, Treviri, Magonza, Colonia, Ratisbona.
E quando il 15 luglio 1099 Gerusalemme cade, mentre i capi dei crociati si riuniscono in preghiera al Santo Sepolcro, le loro truppe si scatenano per tre giorni contro i “cani infedeli”, ossia ebrei e mussulmani.
Ed è proprio dopo questi orrori che nasce tra le masse popolari cristiane europee, la leggenda di Ahasvero, maledetto da Gesù per averlo irriso e che "spiega e giustifica" perché il popolo ebraico è condannato a vagare e a essere perseguitato.

Sono cresciuto in un ambiente provinciale, retrivo e bigotto nelle campagne alla periferia di Milano.
Quanto volte ho sentito narrare questa storiella nelle parrocchie e negli oratori, con il nome “la leggenda del Breverante”, storpiata pure nel titolo e imbevuta di ogni orribile insulto possibile contro Ahasvero e il popolo ebraico diasporico.
Umberto Eco, nella sua mirabile confutazione di tutte le assurdità antisemite, contenute nel suo ultimo grande romanzo “Il cimitero di Praga”, dà giustamente un grande rilievo a questa leggenda popolare.

Crescendo e volendo imparare a pensare con la mia testa, scoprii la palese e grottesca assurdità di questa storiella:

- Tanto per cominciare Gesù venne ammazzato dai Romani, e come dimostrano migliaia di prove, la maggior parte degli ebrei lo seguivano e lo veneravano, in particolar modo i ceti popolari più umili e sottomessi e vessati dall’imperialismo romano, come i pescatori, gli artigiani e i contadini, che formavano la cerchia dei suoi apostoli.
- Come dimostra il noto episodio dell’Ecce Homo, furono i Farisei e Sadducei, la minoritaria casta sacerdotale e aristocratica che deteneva il potere religioso a Gerusalemme, a insistere con Pilato per la crocefissione di Gesù, e sempre loro (secondo gli studiosi non più di trenta congiurati) a ordirne la cattura nell'orto del Getsemani.
- Gesù era ebreo e non “cristiano”. Tutto il suo messaggio s’inscrive nelle Sacre Scritture bibliche.
Anche i suoi apostoli erano ebrei.
Fu Paolo da Tarso, anche lui ebreo, a fondare il movimento del cristianesimo e a diventare il primo “cristiano” ufficiale.
Pertanto, usare Gesù come pretesto per uccidere degli ebrei è follia pura e senza alibi e attenuanti.
- E per finire, una persona piena d’amore e di umanità come Gesù poteva mai maledire qualcuno per l’eternità?

L’antisemitismo confonde con la menzogna e le mezze verità manipolate.
La leggenda dell’Ebreo Errante ad esempio, da un punto di vista narrativo, racconta poeticamente che non è l’eterno, bensì l’effimero a conferire senso all’esistenza; non ciò che dura, marmoreo come un monumento del fascismo, ma ciò che svanisce, come un sorriso o il timbro di una voce o il profumo della pelle di una persona amata, costituisce l’incanto della vita ed è degno di essere amato.
Le gerarchie al potere delle istituzioni religiose hanno spesso svilito ciò che muta e passa, per esaltare l’immutabile, il perenne, il metafisico.
Gesù invece protestava contro la svalutazione del precario nell’uomo, perché caduco è ciò che noi siamo e amiamo, e che non merita d’essere disprezzato, come il breve splendore d’un papavero non vale meno di una colonna di marmo in San Pietro a Roma.
Per questo resuscitò una bambina e piangeva come un vitello per la morte di Lazzaro.

Gli antisemiti invece riducono questa storiella a un giusto castigo per un popolo da loro ritenuto sacrilego, non rendendosi conto che così si mettono sullo stesso piano di quella trentina tra Farisei e Sadducei che istigarono Ponzio Pilato a uccidere un innocente.

Questo testo è protetto contro il plagio. Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito e/o pubblicazione. Chi ne fa un uso improprio è soggetto alle sanzioni di legge.

Il tuo gradimento: Nessuno (3 voti)

Ti è piaciuto questo testo? Condividilo su Facebook o su Google+
usa il pulsante sotto per condividere il testo!

Condividi
Visita il sito
ritratto di Uriah Heep

.

Che bel pezzo! 
La mistificazione dell'ebreo errante è uno dei refusi della storia più infami e al contempo succulenti (dal punto di vista storico). Hai fatto benissimo a citare Eco  e la sua ultima fatica che personalmente, però, non mi ha appagato pienamente. Nel novero ci potremmo mettere anche Baudolino (altra mistificazione storica del Prete Gianni) o l'insuperato Pendolo di Foucault in cui, nel calderone delle mistificazioni, ci buttiamo dentro anche I Rosacroce, il Bafometto e Protocolli dei Savi di Sion (altra vergogna).  

'La leggenda dell’Ebreo Errante ad esempio, da un punto di vista narrativo, racconta poeticamente che non è l’eterno, bensì l’effimero a conferire senso all’esistenza; non ciò che dura, marmoreo come un monumento del fascismo, ma ciò che svanisce, come un sorriso o il timbro di una voce o il profumo della pelle di una persona amata, costituisce l’incanto della vita ed è degno di essere amato'.

Che il velo si alzi insomma.
Davvero ottimo Mauro. 

ritratto di il Moscone

caro Uriah, l'apprezzamento di uno dei migliori scrittori di Net

 quale tu sei (leggo molti tuoi pezzi, scusa se non ho ancora trovato l'ispirazione per commentarti, ma adoro la tua scrittura come quella di Rubrus, Starsky e Doctor Who), mi lusinga veramente.

Guarda Uriah, senza tema di essere apprensivo sono molto preoccupato. Giro per la Rete e sento ripetere le stesse cazzate, che sento da quando sono nato. Siamo in periodo di crisi e allora via con la solita solfa dei banchieri ebrei americani che hanno orchestrato il tutto, dall'11 settembre ad oggi tutto il male viene da loro. I beghini del mia parrocchia con il loro "breverante che si prepara il pane azzimo col sangue dei bambini rapiti dagli zingari(quante volte da bambino ho dovuto ascoltare questa bestialità!)" erano dei dilettanti in fin dei conti.

E poi il solito armamentario di scempiaggini, tipo che Gesù aveva i capelli biondi e quindi  era norvegese o che Caino era ebreo e quindi tutta la sua discendenza malvagia mentre Abele era anglosassone e se fosse stato risparmiato avremmo tutti la bombetta; e poi che il Nuovo Testamento è il bene e il Vecchio dei profeti ebrei il male e ancora che il Dio autoritario e vendicativo della Bibbia ha creato l'uomo ebreo per terrorizzare gli uomini atei, che invece non hanno mai terrorizzato nessuno, tipo Robespierre, Stalin e Pol Pot...e via con altre puttanate a non finire... mi si dirà che su Internet succede di tutto (turpe il costante e crescente adescamento sessuale in Internet dei minori, contro il quale è nata il Moige, importante associazione di tutela del minore) e quindi figuriamoci se non prolifera l'antisemitismo e il razzismo , in ogni forma...

Dato che per fortuna non me ne sbatte un cazzo di pubblicare o di fare il ruffiano per farmi pubblicità come una sottiletta per vendere qualche centinaia di volumi in eccedenza, dovuti a un contratto truffa con un "editore a pagamento", posso dare la stura al mio antico amore per la letteratura ebraica e parlerò a più riprese contro l'antisemitismo.

Ah, Uriah, concordo sulle tue valutazioni sull'opera di Eco, ma guarda che i Protocolli dei Savi di Sion vengono anche smontati e demoliti e irrisi pezzo per pezzo anche nel "Cimitero di Paraga", che, concordo, è più grande per l'etica che per la narrativa.

Grazie, con grande stima

Mauro Mosco

ritratto di Nikètor

il tuo ragionamenmto fila ,se ce ne fosse stata la necessità

,ma l'assurdità è così evidente da non necessitare avvalorazioni.

Ora  dico due parole sul Dio della Bibbia, il Deus Sabaoth ,il dio degli eserciti.Se Gesù non non avrebbe mai e poi  mai lanciata una eterna maledizione  su un uomo.Jawhè invece  ha la  fedina macchiata, per una mela maledì non solo  i soggetti  mangianti ma tutti i figli dei figli dei figli (dei figli) E tralasciamo altri  reati che pur  non comportando  maledizioni eterne,dovrebbero aver condanne eterne :genocidio per affogamento di tutta l'umanità( Il salvacondotto a Noè e famiglia sono una ben poca cosa  considerato quanti bambini innocenti finirono affogati,e  anche  la distruzione di Sodoma e Gomorra uccise molti bambini innocenti) e la strage degli innocenti per sopprimere i primogeniti ,dice tutto.E Jawhè   aveva ben d'onde di vendicarsi:gli avevano passaleutòs il Figlio prediletto.

Questa mia discussione   non è in favore dell'antisemitismo,ma per dire che in quei tempi  biblici  succedeva di tutto.

Come al solito sei stato un bravo segugio a seguire tracce solo percepibili e seguibili da nasi come il tuo.Mi congratulo col vigore di solito

Addenda:poi c'è la scommessa in una osteria dell'Eden con Satana alle spalle di Giobbe(Naturalmente io credo che la Bibbia sia stata scritta da allucinati da deserti e montagne acroceraune,per nulla ispirati da Dio,perchè non credo che Egli  si sia macchiato dei peggiori delitti  da mente umana).

ritratto di il Moscone

Caro Gilberto, le tue osservazioni sono ineccepibili:

 ma, attenzione, Gesù ha detto molto nettamente che non è venuto ad abolire il Vecchio Testamento ma a COMPIERLO:

Matteo 5,17-19

"In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.
In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli»."

Gesù parte dalla legge ebraica, credere che sia un biondo norvegese scaturito dal Walhalla, come molti sostengono, è una delle trovate più ridicole dell'antisemitismo. Ma, caro Gilberto, hai ragione ad osservare il carattere iracondo e vendicatore del Dio degli eserciti: Gesù infatti lo RIVOLUZIONA, capovolgendo il PENSIERO SACRIFICALE tradizionale. Un grande pensatore che senz'altro conoscerai, Renè Girard ha proposto la tesi, a mio avviso geniale, secondo cui la logica sacrificale risponde al bisogno di esorcizzare la violenza tipica che si sprigiona in ogni società umana. Si sacrifica un essere umano o, in sua mancanza, un animale, perchè si ha la necessita di esorcizzare il male, di associarlo a una vittima. Il bisogno d'identificare un nemico, di demonizzare l'altro, presente anche nei nostri siti come fuori dal virtuale in ogni società, risponde a questa logica, che induceva i popoli antichi ( I greci nei riti dionisiaci, gli Egizi nei culti occulti ad Anubi, i Celti alla loro triade ecc ecc) a praticare sacrifici cruenti su individui considerati rappresentanti del male. L'autosacrificio di Gesù manifesta l'inutilità e la profonda ingiustizia della logica del "capro espiatorio", nella misura in cui rivela l'innocenza della vittima. Come spiega Girard con parole memorabili:

"Il paradosso della Croce è che riproduce la struttura arcaica del sacrificio antico per CAPOVOLGERLA, ma questo capovolgimento rimette al suo posto ciò che era fuori posto "fin dall'inizio del mondo": la vittima non è colpevole, perciò non ha più il potere di annullare in sé la violenza della società. La Croce è la rivelazione di una verità dirompemte sul piano sociale e spirituale."

Quindi, chi usa le altre persone come capri espiatori, ebrei o mussulmani o streghe o eretici, NON E' UN CRISTIANO! E' evidente come un teorema. Nella prima fase Jawhè è un principio spirituale che permette al popolo ebraico di liberarsi dagli idoli come Mammona e il Vitello d'oro e nella seconda meravigliosa fase di Gesù, il principio si raffinerà e il Dio degli eserciti diventerà il Signore dell'amicizia e dell'amore. Questo passaggio è magistralmente cantato da Fabrizio de Andrè nel "Testamento di Tito":

" Non avrai altro Dio all'infuori di me spesso mi hai fatto pensare;

genti diverse venute dall'est dicevano che in fondo era uguale:

credevano ad un altro diverso da te, non mi hanno fatto del male,

credevano ad un altro diverso da te, non mi hanno fatto del male.
Non nominare il nome di Dio, non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco gridai la mia pena ed il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato, non ascolto il mio dolore;
ma forse era stanco, forse troppo lontano, davvero lo nominai invano.
Onora il padre ed onora la madre, e onora anche il loro bastone:
bacia la mano che ruppe il tuo naso perche' le chiedevi un boccone.
Quando a mio padre si fermo' il cuore, non ho provato dolore,
quando a mio padre si fermo' il cuore, non ho provato dolore.
Ricorda di santificare le feste, facile per noi ladroni,
entrare nei templi che rigurgitan salmi di schiavi e dei loro padroni,
senza finire legati agli altari sgozzati come animali,
senza finire legati agli altari sgozzati come animali.
Il quinto dice "non devi rubare", e forse io l'ho rispettato
vuotando in silenzio le tasche gia' gonfie di quelli che avevan rubato:
ma io senza legge rubai in nome mio, quegli altri nel nome di Dio,
ma io senza legge rubai in nome mio, quegli altri nel nome di Dio.
Non commettere atti che non siano puri, cioe' non disperdere il seme...
Feconda una donna ogni volta che l'ami cosi' sarai uomo di fede.
Poi la voglia svanisce ed il figlio rimane e tanti ne uccide la fame.
Io forse ho confuso il piacere e l'amore ma non ho creato dolore.
Il settimo dice "non ammazzare se del cielo vuoi essere degno",
guardatela oggi questa legge di Dio tre volte inchiodata nel legno.
Guardate la fine di quel Nazzareno, un ladro non muore di meno!
Guardate la fine di quel Nazzareno, un ladro non muore di meno!
Non dire falsa testimonianza ed aiutali ad uccidere un uomo...
Lo sanno a memoria il diritto Divino, ma scordano sempre il perdono.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore e no non ne provo dolore,
ho spergiurato su Dio e sul mio nome e no non ne provo dolore.
Non desiderare la roba degli altri, non desiderarne la sposa...
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi che hanno una donna e qualcosa...
Nei letti degli altri gia' caldi d'amore non ho provato dolore.
L'invidia di ieri non e' gia' finita, sta' sera v'invidio la vita.
Ma adesso che viene la sera ed il buio, mi toglie il dolore dagli occhi.
E scivola il sole al di la' delle dune a violentare altre notti:
io nel vedere quest'uomo che muore, madre io provo dolore;
nella pieta' che non cede al rancore, madre ho imparato l'amore."

Credo che rileggere questa poesia immortale, ci aiuti a riflettere su questa marea montante di scritti antisemiti nei liblogs Web.

Grazie Gilberto, per la tua solita grande competenza e capacità di conversazione.

Abbi tutto



 

ritratto di Nikètor

questione di linguaggio.Già lo hanno crocifisso per quel poco

Completare per Lui significa la metanoia  con passsaggio da Crudeltà ad Amore.Hai detto niente E che poteva  dire di più?

 

Conosco bene la tesi del sacrificio del Suo corpo, è molto attraente ma si deve sempre ricordare che il pensiero di Dio non è quello degli uomini.E quindi ci sbattiamo dentro.Sempre e solo  ipotesi scolastiche.