Dagli al bosone!
La caccia è aperta. Lo stanno inseguendo mentre corre a rotta di collo dentro una galleria. Non ha più scampo. E’ questione di giorni, ore, minuti. Magari secondi. E poi verrà catturato. Imprigionato. Minuziosamente analizzato. Proprio lui. Il più ricercato dell’Universo. Il responsabile primo e ultimo di tutto il bene e tutto il male che ci circonda.
A pronunciare il suo nome, quello scientifico, non la metafisica, trascendente -e un po’paracula- metafora con cui si usa graziosamente evocarlo, tremano le vene ai polsi e lo sguardo si fa scipito. Forse per questo non è raro che in qualche località della bassa Padania la si butti comunque in vacca. Anche perché la sua ghiotta assonanza è tanto irresistibile da prestarsi alla goliardica ilarità di una omofobia sempre in agguato. E allora, stuzzicati dal generoso spumeggiare di un amabile Lambrusco, la tentazione di salto semantico nel nominarlo corre sul filo di una vocale. Così, un semplice suono può farsi beffe della più importante scoperta scientifica del ventunesimo secolo. Ma questo appartiene a quel basso folclore iconoclasta che tutto corrode e nulla rispetta.
Bando alle ciance, veniamo a lui, al Bosone, che da qui in poi chiameremo il Principio, onde evitare futili e inopportune distrazioni. Il Principio è quell’elemento che darebbe origine alla materia. O meglio, che fornirebbe la massa a tutte le particelle. Consentirebbe loro di aggregarsi. E,di conseguenza, presiederebbe a tutti i fenomeni materiali. In pratica, alla base di tutto ciò che ci circonda, bello o brutto che sia, ci starebbe lui: il Principio di Higgs. E questo varrebbe ovviamente anche per il corpo umano, il suo cervello, con quello che ne consegue: intelligenza e stupidità comprese. In ogni caso, dovendoci affidare alla scienza degli uomini, è buona norma usare il condizionale. Almeno per il momento. Anche se il po’ po’ di “cattedrale” che hanno costruito per arrivare a individuare la così detta “particella di Dio”, autorizza a pensare che gli scienziati siano in possesso di elementi più che certi. Oltre ad avere una fede granitica e parecchio denaro a disposizione. E, a parte un’incauta ex ministra dell’istruzione, nessuno ha osato minare credibilità e consistenza di questa teoria, destinata a stabilizzare, forse per sempre, la fisica.
Eh sì, cari, come non avessimo altro a cui pensare, adesso c’è anche questa. E non fraintendetemi, non lo dico con spirito antiscientifico. Che di certo si tratta/tratterà di scoperta assai importante. Intendo solo dire che è una semplice riprova di come tutto fa notizia secondo calcoli e opportunità. E non secondo una scala di urgenza e di valori per l’uomo della strada. Ciò detto, non oso immaginare il giorno in cui verrà dato l’annuncio ufficiale. Molti sperano sia presto. Non per amore della scienza ma per cogliere al volo l’occasione per distrarre da fatti contingenti. La ghiotta notizia si potrà gestire a piacimento. Dedicandole una sola uscita, sbattendola in prima pagina come il “mostro”, o spremendola come un limone per più puntate. Sempre secondo l’opportunità del momento, e non per amore di verità. La notizia diventerà parte dell’arsenale delle armi di distrazione di massa. Se si sceglierà di abbondare, come credo, il rumore sarà tale da calmare per un po’ il mare di guai in cui siamo immersi fino al collo.
Reazioni e sentimenti, così sollecitati e diretti, saranno smisurati e contrastanti, come sempre in questi casi. L’opinione pubblica, anche la parte che la considererà materia oscura, si dividerà: chi vedrà il bicchiere mezzo pieno e chi mezzo vuoto, e chi addirittura lo vedrà tracimante, in senso positivo o negativo s’intende. Accanto a coloro che ringrazieranno francescanamente il Principio, per sorella luna, fratello sole, la lavatrice, il frigo, e la tivù, troveremo chi sarà pronto a stramaledirlo per essere l’origine di ogni male. Dall’odio alla violenza. Dall’invidia al tradimento. Dall’atomica alla suocera. Dall’ IMU a Scilipoti. E poi ci sarà sempre chi, per esorcizzare la paura o perché non ne capisce un’acca, coglierà l’occasione di storpiare il suo nome, accompagnandolo con un perfido ammiccamento e una sgangherata risata.
In tutto ciò, che dire dell’immaginifica definizione di “particella di Dio” che gli è stata affibbiata? Che ruolo gioca? E’ come se la scienza, per non urtare la suscettibilità di Chiesa e credenti, assecondando e favorendo la diffusione di tale definizione e non quella di “particella maledetta”, come l’aveva chiamata il Nobel Leon Lederman intitolando in origine il suo libro, avesse voluto lasciare aperta la possibilità che il Principio sia di origine divina. Insomma, una sorta di costola del Signore. Ma se così fosse perché la Bibbia trascurerebbe questo succulento dettaglio quando parla della creazione del mondo? O, per quanto riguarda noi, lo confonderebbe con una manciata di creta (che già gli starebbe di un bel po’ a monte)? Sbadataggine? Errore di traduzione? Una licenza poetica? O una terrena e più accessibile volgarizzazione ad uso dei meno dotati? Ai filosofi di Dio e luminari della Chiesa investigare, discettare, e masturbarsi fino allo spasimo alla ricerca di dare a tutto una risposta divina, stracciandoci e triturandoci satelliti e pianeti, durante le puntate di Uomini e Profeti.
Anche se, più cartesianamente, vien da pensare, per dirla alla Crozza-Zichichi: -... eravamo io, Einstein, von Braun e Di Pietro... stavamo parlando di sciiiienza ....che una domanda sorse spontanea... ma insomma se quel bosone di Higgs c’è per davvero... Dio... che c’azzecca?-
Nonostante i tempi ci opprimano e affliggano con ben più urgenti questioni e venali richieste quali vitalizi, bancarotte incombenti, bollette di luce e gas e chi più ne ha..., le menti più sensibili e indagatrici si struggono, qui e adesso, tra domande cosmiche e dubbi escatologici:
“Ma sto Principio da dove viene? Chi l’ha mandato? E’ qui per caso? O per necessità? Qual è la sua origine? Extraterrestre? O Celeste? E’ uscito dal Big bang? E se così è, perché non ci torna? Cos’è il campo di Higgs. Cosa ci si coltiva? E’ davvero lui l’artefice del creato? Architetto e muratore nello stesso tempo? Croce e delizia della nostra esistenza! Oppure è un semplice esecutore? Il realizzatore materiale del progetto di un disegno superiore? E poi, questo Principio avrà mai una fine? E ancora, manipolandolo, riusciremo a diventare tutti ricchi? Magari immortali come vorrebbe il Cavaliere? Ma soprattutto: ce la faremo ad arrivare puntuali al lavoro prendendo l’Intercity?”
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Sig. Zariele..gran bello articoletto!
拝啓
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Ciao Zariele,
"questa teoria, destinata a stabilizzare, forse per sempre, la fisica."
In un momento di destabilizzazione preoccupante il Principio serve soprattutto per deviare l'angolazione di allerta necessaria in questo momento che stiamo vivendo... il resto lo farà il solito efficinte traino del profitto selettivo di cui abbiamo chiara la visione.
Hai proposto delle ottime argomantazioni.
Grazie
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Andiamoci piano!
Andiamoci piano!
Hawking, che ha molto buon senso, è scettico circa le teorie di Higgs.
E poi in questi esperimenti ci sono coinvolti troppi italiani!
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Ottimo suggerimento,
al quale aggiungo una altrettanto ottima lettura: Stephen Hawking e Leonard Mlodinow, Il grande disegno e il video dello stesso autore: Universo, La teoria del tutto.
Ancora grazie per l'ospitalità
P.S. Mi permetto di aggiungere anche il grande lavoro dell'ultima generazione dei fisici russi, da Konstantin Korotkov in poi...
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particella di dio
è sempre stata
insondabile per me
come la fisica può porre
qualsiasi teoria del campo unificato
senza tener conto in primo
l'intelligenza che si è formata
l'equazione all'inizio.
voglio dire,
è come se
nemmeno
una sinapsi
di gravità
viene dato alla questione
* Il 'Dio' di particelle
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"Interssante e sgodevole"
Complimenti: quanto efficace sia il Bosone di Higgs non saprei...sarei per la prudenza. Ma il post è parecchio "sgodevole" e riesce nemmeno a troppo distorcere i principi di base.
Suggerirei anch'io, in specie ai neofiti ,come io lo sono, (per gli esperti sarebbe un surplus) ,di ricorrere a Hawking per certi chiarimentI.
Il libro "Il Grande Disegno" ed il DVD "Universo, la teoria del tutto", sono di semplice compensione, avvincenti e impressionanti.
ciaociao! ....ulysse
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caro Zariele, per me il Bosone è una gran puttanata
qualcosa di molto simile all'imperante tossicomania dello scrivere. Sarebbe meglio pensare ai ventiseimila bambini al giorno che muoiono di fame e di malattie. Mi sta bene la conoscenza (non di solo pane ecc ecc) ma non sopporto la retorica dei mass-media: sembra nato il nuovo culto del Bosone (spero non puzzolente) e il Nobel e le lacrime e i miracoli e un sacco di puttanate assortite.
Il Bosone si mangia? Col Bosone si chiava? Il Bosone, nonostante il nome, rende meno stronzi gli esseri umani? Dubito fortemente. Vedi, caro Zariele, tutti i valori messi in auge e in alto dal nostro presente, la tecnologia scientifica e il profitto, LI DISPREZZO, perchè sono Idoli avulsi dal rispetto per la nobile grandezza delle possibilità umane.
E' dura per me vivere, te lo assicuro, con questa ferma convinzione che è la formula della mia inattualità in questa società di mediocri e morti viventi ma anche il filo conduttore del mio pensiero. Ma per fortuna non mi rendo la vita impossibile, e nonostante le calunnie dei miei tanti avversari, non tendo a imporre con volontà rabbiosa le mie convinzioni al mio presente, cioè sono troppo intelligente per fare l'errore di "attualizzare e politicizzare" la mia inattualità eterna. Noi , Zariele, siamo ormai uomini senza destino, con un pianeta semidistrutto e ridotto allo stremo dal consumismo capitalistico globale, e non dei cultori del Bosone.
Io rido del mio ridicolo presente come mi pare e piace in libertà, come molti grandi autori hanno fatto prima di me in piena tranquillità d'animo. Ma non pretendo che il presente si convinca del mio ideale e che disprezzi in tutto e per tutto se stesso. In fin dei conti, tutte le convinzioni sono delle prigioni, e, non attualizzando la mia inattualità io ho la chiave della mia.
Per questo credo che non sia mai esistito un uomo libero come me. E in piena autonomia affermo:
Fanculo al Bosone e a Higgs.
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