vorrei spiegarvi la chemio
Tre cucchiai ancora di amaro prima-di
tanto freddo che invade quello che non sei più
ma vorresti credere nella tua forza
straccio rigirato oggetto di ossa brivido
conti le volte sogni tutto ciò che scancella
e scompari
diventa caldo stai bene lo vuoi
ti immergi senza paura
non serve aria
per nascondere la paura
il corpo urla le volte a mentire
la mente bilancia il sorriso
le mani stringono amuleti magici immaginari
e scendono una ad una dentro-fredde-ti-violentano
tieni il conto
la bocca diventa amara
dimentichi i sapori inventi caramelle alla menta
tutto è uguale sulla lingua
ma la tua bocca mi dà forza quel sapore sulla tua lingua attenua
riposa l'urlo vedendo il tuo dolore
amaro è il sorriso
all'interno chiudo tutti i miei occhi
e ti bacio
ora sento
ora vedo
ora spero.
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Forse tra coloro che mi hanno
Forse tra coloro che mi hanno preceduto nella lettura di questa superba testimonianza quakcuno avrebbe voluto lasciare un segno della sua presenza, ma non ha saputo lasciarlo. Io non so se questa sia vita visssuta o pura elaborazione letteraria. In ogni caso servono poche parole:
Grazie.
N
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LA CHEMIO NON SI SPIEGA
solo provando si comprende quanto si è soli, seppur
"all'interno chiudo tutti i miei occhi
e ti bacio
ora sento
ora vedo
ora spero."
Spera allora come io spero per te, un venticello fresco soffia qui sul mio terrazzo e lascio a lui di portarti un fresco tepore refrigerio.
Auguri a te.
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ti abbraccio forte, caro
ti abbraccio forte, caro mimi, e prego per te perchè la guarigione ci sia. ciò che hai composto fa comprendere che la figura del poeta richiara anche le stanze buie, per profonde virtù.
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m*
non so dirti molto in queste circostanze. Forse perchè ho un dolore ancora troppo vivo
che leggendo queste tue parole mi è affiorato violento come un pugno in pancia.
Ho gli occhi lucidi e un nodo in gola...però ti sto sorridendo e ti vedo in quella luce grande che sai emanare.
Un abbraccio e mille caramelle di nuvole di azzurro e sole di speranza
sandra
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L'hai spiegata da poeta
e da uomo e sì, viene da stare zitti, ma anche da ammirare.
e stringerti
moni
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ECCHEDDIRE?
Una bella doccetta di chiodi fritti di prima mattina.
Uno spettacolo di ghiaccio raccontato con il calore delle parole che hai saputo usare.
Ci si trova spiazzati a cercare di dissertare sullo scritto e sull'argomento, a disagi ocome caminare con i pantaloni strappati e zip collassata ad una cena di gala.
Ma poi la cena finisce in qualche modo. E magari hai pure goduto mangiando. A disagio ma goduto.
Ecco vedi, ho elegantemente bypassato.
Un enorme inchino a te.
Altro faccio fatica a dire, in quanto tutti, TUTTI, chi piu' chi meno, siamo stati delicatamente toccati dal tema e dalle vicissitudini correlate.
ciao
m
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Come...
....ti hanno già scritto altri prima di me, hai saputo rendere in poesia anche una realtà così devastante e vedo luce nella chiusa, cosa volere di più?
!BRAVO!
Per tutto quello che stai sopportando, che SOLO te puoi sapere dato che lo vivi.
C'è sempre un messaggio dietro qualunque malattia, sta a noi decifrarlo, non sempre ci si riesce, ma so di altri che hanno passato la tua stessa esperienza che ci sono riusciti e sono sani, salvi e stanno meglio di prima, anche perchè sono consapevoli, dopo, di quello che prima non erano.
AUGURI per tutto amico mio!
Un abbraccio
la strega
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Com'è difficile, Mimi, tutto
Com'è difficile, Mimi, tutto è inadeguato alle tue parole di poesia, anche il silenzio, allora io ti abbraccio e condivido col calore dell'amicizia e dell'empatia quello che posso del tuo fardello, ma tu hai una luce dentro che riesce a donare consolazione agli altri , mentre tu ne dovresti attingere: e questo è solo delle grandi anime! Grazie, amico mio!
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Ciò che sto per dire, ti
Ciò che sto per dire, ti sembrerà un paradosso ma, la chemio per me e la mia dolce metà, era la speranza, il traguardo cui arrivare facendo rientrare nei parametri tutti i valori alterati delle analisi. Eravamo entrati in un tunnel e da lì volevamo uscirne sentendoci dire: i valori sono rientrati, iniziamo la chemio . A te(caro Fabio) è stato dato almeno la possibilità di combattere il mostro e di poterlo vincere.
Tanti sono usciti dal tunnel e, sono tornati a vivere, apprezzando in modo diverso quanto gli era stato ridonato.
Con la mia metà non è successo. Dal tunnel non ne siamo usciti. E' lassù? Non lo so. Ti dico solo: combatti con cuore da leone e vinci per te e chi ti sta attorno amorevolmente e, se vuoi, anche un pò per me.
Ti ringrazio per questa pagina d'autore.
Un abbraccio fortissimo.
D.T.
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