QUAL'E' L'ULTIMO LIBRO CHE HAI LETTO?

ritratto di il Moscone

  Una volta Borges disse che lasciava ad altri di gloriarsi dei libri che avevano scritto e che la sua gloria erano invece i libri che aveva letto.

Pertanto mi piace chiedere, a chi coltiva questa particolare gloria come me, qual'è l'ultimo libro che hai letto?

Per l'ultimo libro che ho letto, ho collaudato un nuovo metodo, l'uso del motore di ricerca.

Ho digitato tre parole chiave, indicanti tre temi che avrei voluto leggere: Nietzsche/ Cristianesimo gnostico/Romanzo ed è venuto fuori al primo posto "La cattedrale dell'anticristo" di Fabio Delizzos, edita da Newton Compton Editori, a un prezzo molto economico oltretutto, grazie all'ottima campagna di marketing della stessa Casa Editrice, una delle poche che tiene conto della devastante crisi in atto. Si tratta di un thriller mistery ben scritto e divertente, estivo ma pieno di ottimi approfondimenti su Nietzsche e il Cristianesimo gnostico.

In una Torino di fine ottocento, il professore tedesco di filologia greca a riposo, Friedrich Nietzsche sta scrivendo "l'Anticristo", mentre la città è sconvolta da tragici omicidi e inquietanti furti al Museo Egizio. Un segreto in grado di annientare la Chiesa di Roma sta per essere svelato... Bè, care amiche e amici di Net, il metodo google ha funzionato: erano anni che non leggevo qualcosa di così appagante e istruttivo.

E ora a voi, consigliatemi qualcosa di bello da leggere per l'estate...

commenti

ritratto di Uriah Heep

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Ciao Mauro, 
sono purtroppo un lettore schizofrenico e non sono in grado di leggere un libro alla volta. Come molti, sul comodino, ne ho almeno cinque o sei. Mi limito a citarti due titoli, non freschi di stampa.
Il primo è Confessioni di un sicario dell'Econimia, edito dalla capace Minimum Fax, credo che la prima edizione risalga al 2005. Quarta di copertina alla mano si tratta di una biografia di un insider americano che descrive le dinamiche dell'imperialismo americano attraverso il lavoro di sicari, appunto, che hanno il compito di trasformare la modernizzazione dei paesi in via di sviluppo in un continuo processo di indebitamento a tutto vantaggio delle multinazionali e dei governi più potenti del mondo. Una lettura per certi versi agghiacciante che supera, con la realtà, le trame di certe spy story di cui gronda la tivvù.
Il secondo titolo è 'I Viaggi' di Ibn Battuta, il Marco Polo dell'Islam. Nato a Tangeri nel 1304 Ibn Battuta, dopo aver studiato legge, intraprende un viaggio straordinario che dura per ben 28 anni e che lo porta ad attraversare quarantaquattro stati: dall'Africa a tutto il Medio Oriente, dalla pianura del Volga alle isole Maldive, dall'India alla Cina. Si tratta in effetti di uno dei libri più importanti del mondo Arabo che mantiene intatto il fascino di un viaggio incredibile. Non è sempre di facilissima lettura e le sue 800 pagine fitte di riferimenti spesso inafferrabili per l'uomo occidentale possono davvero scoraggiare. Eppure, se si ha il gusto del viaggio e una pazienza documentaristica, credo si possa centellinare il libro come un -non piccolo- breviario.
Insomma, questo è.
ciao.

 

ritratto di il Moscone

caro Uriah, per il primo libro

 al momento soprassiedo, perchè visto il caldo, può provocarmi bruschi rialzi di pressione, ma è comunque intrigantissimo e temo molto veritiero. Vedrò in autunno. Il secondo è perfetto per l'estate e meraviglioso, non lo conoscevo! L'altro mese ho dato una rilettura al Milione di Rustichello da Pisa e adoro questo tipo di letteratura.

Grazie degli avveduti consigli, Uriah!

 

ritratto di ulysse

Leggere scalda...o raffredda!?

In passato ero accanito lettore di fantasie...fantascienza, giallistica, ma anche romanzi di gni tipo...magari anche Umberto Eco...che non è da buttare!

Ora ho deciso di essere costruttivo e produttivo autoformante e di non perdere il mio tempo in fantasie irreali: leggo solo saggi, ma non scandalistici, saggi seri: voglio capire cosa è veramnte il mondo e come funzioni ...quali sono le legge diritte tralasciando fatti, impressioni e opinioni distrocenti, che pure influiscono, ma con pericolo che distorcano una mente ancora sana...spero.

Tanto per fare un esempio, oggi  ho sotto mano Stephen Hawking- Leornardo Mlodinov: "IL GRANDE DISEGNO".

In verità è una rilettura...mica si capisce subito!

Comunque Il non plus ultra per capire in breve, quasi riassunto, come funziona il mondo e l'universo: neanche tanto complesso! Certo, un letterato, difficile che vi trovi gusto!

Un fisico esperto invece lo avrà già letto e digerito da tempo...forse già in inglese!

Ma se proprio si vuol stare sul leggero, un neofica della scienza fisica potrebbe  intraprendere: Guido Corbò: un fisico in salotto.-Salani editore: gennaio 2011.

Se un solo partecipante al forum legge o consulta, in consegunza della mia citazione, uno di questi libri, avrò anche oggi compiuto la mia opera benemerita...se no ...ciccia!!! Comunque oggi meglio di ieri!

Auguri di buone vacanze!

ciaociao ciaociao....ulysse.

ritratto di Jorily

periodo di stanca

 tra caldo e lavoro arrivo la sera che vorrei leggere, ma non ci riesco a lungo e non su un unico libro.

Al momento non ho trovato niente di nuovo che mi intrighi, quindi mi sono buttato su 3 libri già letti che mi piace molto rileggere dopo tanti anni:

La porta sull'estate di Heinlein

Il gioco di Ender di Scott Card (del quale di recente ho scoperto sia in produzione una conversione cinematografica)

Per le antiche scale di Mario Tobino (quest'ultimo un libro che adoro sulla storia dell'ultimo manicomio italiano di Magliano, che consiglio sempre a tutti quelli che non lo hanno letto insieme a "Le libere donne di Magliano" e "Gli ultimi giorni di Magliano")

ritratto di il Moscone

Bene, la libreria estiva sta diventando ottima e abbondante.

 Ringrazio gli intervenuti.

ritratto di Massimo Bianco

L'occhio del purgatorio

Mille libri potrei consigliare ma la tua domanda cade a fagiolo. L'ultimo libro che ho letto? "L'occhio del purgatorio" del 1945 di Jacques Spitz, purtroppo misconosciuto autore francese. Un capolavoro assoluto (di cui accenno qualcosa anche nel mio commento all'ultimo racconto di Rubrus Le Horla: vai a guardare.) Suggerimento che però forse non è ultile, perchè essendo uscito su collezione Urania in libreria non si trova ma solo sulle bancarelle dell'usato (magari però può essere ancora ordinato all'editore?) E' un geniale, cupo, feroce, allucinato e visionario romanzo, fantastico, più che fantascientifico, sulla storia di un (mediocre) pittore a cui è imposto di vivere nella "causalità" osservando con la sua vista deformata l'inarrestabile decadere e invecchiare delle umane forme fino alle estreme conseguenze. Cercalo, vedrai che ne vale la pena. A risentirci, quando però non lo so.

ritratto di il Moscone

grazie Massimo, (chi ha il Daimon come noi si ritrova sempre)

 la tua è una dritta che mi ha davvero incuriosito e cercherò di reperire il volume che suggerisci. Da sempre contesto il concetto di causa e effetto e soggettività e pertanto mi hai intrippato.

Alla prox, caro Massimo, chi scrive con il Daimon addosso come noi, prima o poi si rincontra sempre, qui o altrove.

Abbi gioia