CAINO di Josè Saramago

ritratto di oedipus

 CAINO di José Saramago premio nobel per la letteratura.

 

Ora essere un premio Nobel non è per me un particolare merito, da quando ho capito che loro i premi li danno a chi gli pare, a oppositori del Comunismo come era Solženicyn di cui cercai di leggere, senza successo, Agosto 1914 o addirittura a non scrittori come Dario Fo, di cui comunque ho apprezzato fin da bambino la sua arte di attore.

  Comunque credo che Saramago sia un autore di successo e forse anche un artista.

  Saramago vede caino come un oppositore di Dio. Il primo oppositore della storia e degli uomini. L’assassinio non avvenne per sua colpa ma per colpa di Dio, che vuole metterlo alla prova e disdegna le sue offerte, gradendo invece quelle di suo fratello Abele.

Perciò trasforma l’assassino in un eroe.

Inventa così una storia un po’ cervellotica che caino, ultimo e tra i più poveri degli uomini, accetta di fare l’impastatore di fango nel regno di nod e lì viene scelto come amante della regina lilith, che cornifica il re noah, che non è capace a dare una discendenza alla corona (Saramago non usa il maiuscolo per i nomi propri).

La storia è molto stupida e troppo favolistica, ma si sa le favole piacciono molto e molto fanno vendere.

Fatto il figlio con lilith, caino continua il suo vagabondare nelle storie bibliche vagando nel tempo, e al cospetto di un dio tanto malvagio lui lo odia ancora di più.

Perché dio uccide a Sodoma e Gomorra anche i bambini innocenti?

Perché ordina la morte di isacco?

Perché ordina la strage di gerico?

Il romanzo si conclude con l’atto eroico di caino.

Ormai è nell’arca di noè, si fa tutte le donne e anche la moglie di noè perché è l’unico potente sessualmente da dare all’umanità un futuro.

Ma non è così. Ad una a una uccide tutte le donne contravvenendo il disegno divino di una nuova umanità e l’umanità si estingue.

Alla fine ha con contraddittorio violento con dio e gli fa notare che se lui è un assassino l’altro è a dir poco un folle.

Certo ognuno ha il diritto di scrivere le favole che vuole.

Ma anch’io, che non sono un premio Nobel e neanche uno scrittore, ho diritto a dire la mia.

E il mio modo di vedere è molto lontano da Saramago, e forse per questo lui è premio Nobel e io no.

Secondo me l’uomo primitivo, o meglio semi – primitivo, che ha scritto la Bibbia, aveva come strumento di comprensione della realtà solo la superstizione – religione. Nessun fatto umano era per lui possibile se non per volere di Dio.

Per questo di fronte a qualcosa di ripugnante come un fratricidio, non può che pensare che la causa fosse il non gradimento da parte di Dio dei sacrifici del fratello più grande.

Per me invece l’uomo moderno ha altri strumenti, perché noi abbiamo quello che allora gli uomini non avevano: scienza, psicologia, politica.

E la scienza ci insegna che se Dio c’è, è oltre il suo creato. Oltre l’universo, lontano in una misura per noi incommensurabile e non parla agli uomini.

La psicologia ci insegna che spesso i primogeniti nutrono rancore verso i figli più piccoli, loro rubano l’affetto dei genitori e oltre l’affetto anche i beni materiali e l’eredità.

La politica ci insegna che i violenti e gli assassini regnano indisturbati sugli uomini. Non regnò indisturbato Romolo dopo aver ucciso suo fratello Remo? E poi ci insegna anche che in un popolo di pastori nomadi i contadini non dovevano essere ben visti.

Sulle stirpi regali assassine ho già detto.

L’uomo moderno ha conquistato la democrazia, ha conquistato l’uguaglianza di tutti gli uomini di fronte alla legge, ma non facciamo che dimenticarcene ogni giorno, e torniamo indietro facendo diventare eroi, re e potenti i più malvagi degli uomini.

Quando i buoni e i giusti apriranno gli occhi?

commenti

ritratto di ulysse

I buoni e i giusti!

Ma direi che i buoni e i giusti non esistono: esistono soltanoto uomini che cercano di fare del loro meglio...per raggiungere un loro scopo...per alcuni buono...per altri cattivo!

In ogni caso si sveglieranno quando la smetteranno di seguire, leggere e commentare storielle come quelle della bibbia e analoghe. 

Comunque, credo che, a confronto dell'antica ferocia, il trend della civiltà sia mediamente crescente: le nuove diavolerie democratiche, economiche,  tecnologiche et similia... aiutano!

Per inciso, mi pare che la Scienza non insegni niente in relazione ad un eventuale Dio: semplicemente ne prescinde. 

ciaociao!   ulysse.