Pezzo di cera rosso. (Parte 1 di 5)
Lo sapete tutti che odio le puntate e che, quando le postate voi, io aspetto che abbiate finito e me le leggo di seguito. Le uniche due volte che ho pubblicato a pezzi un testo (e andava proprio bene così) non avevate nemmeno capito che lo erano, delle puntate :-)))
Stavolta, però, (della serie: non capisco ma mia adeguo) proverò a darvi retta e a sottomettermi, ligia e inquadratina, alle, per me odiosissime, regole webbiche. Dopotutto, questa “cosa” è una spirale, forse una scala a chiocciola, un DNA e non stonano, le puntate.
Episodi siano, quindi. Con pause-riposo ad ogni spira, ad ogni piano, ad ogni incrocio genetico. Staremo a vedere.
L'opzione “di filato”, comunque... è sempre a portata di mano... ;-)

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Ste! Eccoci! Allora, se ho
Ste! Eccoci! Allora, se ho ben capito le date del diario ( ho sempre avuto problemi con i numeri ;) ) la prima pagina ci fionda all'interno dei fatti -da dopo il primo incontro - e sta cosa mi piace molto. Veniamo a sapere di questo Dighi, che si perde tra i pensieri di ciò che è stato e il rimpianto per ciò che invece non ha fatto " Maledetta correttezza, sempre tra le balle", come dici tu ehehe. Poi l'incontro, e inevitabile affiora la curiosità e il "chissà come sarà". Questo tuo inizio di spirale me gusta assai, attendo di scendere più in profondità, vediamo che succede.
'Notte :)
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Tu odi le puntate,ed io "odio" la prosa.Non che ci sia molta
differenza tra le due,ma io sono per la brevità e la densita,che solo una Musa riesce a dare.Ma desidero che i sitaioli non si sentano trascurati o messi all'indice.Così mi impegno nella lettura anche della prosa e alla fine .come in questo caso,non me ne pento,anzi ne vengo arricchito e con gioia.
Vedo con piacere che è quasi un prosimetro almeno nella prima parte,una specie di Vita Nova.
Talora quando mi faccio una foto di gruppo penso sempre a quando la rivedrò in un lontano futuro.Mi farà piacere di di ricordarmi cosciente del passare del tempo.Un atto apotropaico contro Kronos?O una ragazzata? Ma anche il tuo vomito di parole è qualcosa di simile contro il vortice del tempo(quell'orologio a quadrante maelstromico)
Chous amairs ! come esclami tu.
Quanti argomenti e cose tocchi parlando a lei:Leda,uovo universale,omne vivum ex ovo ,uovo cosmico deposto da Ofione,o in altro mitologema da Erebo e Notte..... Tuuo questo mi frastorna la mente.Ancora Kronos.Ma spesso non permette prossime volte.
Dopo nove mesi,il tempo di generarlo un "uovo",sembra poco ma puo' essere moltissimo.Dice Pessoa:
O lugar a che se volta è sempre outro
Jà nao està a mesma gente,mem a mesma luz,mem a mesma filosofia.
da Là-bas,je ne sais òu... in Alvaro de Campos -Poesias- F.Pessoa
Mi accorgo che sto scrivendo più di te-Ma è questa tua scrittura a diario che mi disperde il commento.
Un abbraccio cordiale.
Veramente qualcosa di poetico questo tuo scritto
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Io, Stefania cara, non ho capito nemmeno la premessa. Dici giustamente che le puntate non fanno per il web, poi aggiungi che ti sottometti ligia e inquadrata alle odiatissime regole web e concludi con questa opera a puntate???
E' brutto partecipare a una cosa odiandone le regole, che poi non sono nemmeno tali, sono solo le opportunità di lettura per il proprio testo: interessante, simpatico, ben scritto, breve, in unica soluzione ecc. Nessuna regola, come vedi, ma caratteristiche che attraggono il lettore tipico del web, non tutti ovviamente.
Aspetterò le altre puntate. Diversamente, arrivato alla quinta, mi sarebbe impossibile ricordare la prima, non confondere la seconda ecc. Considera che leggiamo svariati pezzi al giorno nè abbiamo la mente di un liceale.
Ciao bella Stefi. Buona settimana. Fulvio
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E trasformare le puntate in episodi? Io l'ho fatto ottenendo risultati lusinghieri in quanto a riscontri. I brani sono: Le tombeur des femmes, Il soprano e La lama Ambassador che erano un unico racconto prima di entrare nel web.
Ovviamente, il fine è uno solo: ottenere il max delle letture... possibilmente autentiche.
Ciao Stefi.
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se un diario è breve vuol dire che qualcosa è andato molto storto all'autore... e molto in fretta (o forse no, ma è la prima ipotesi che ho formulato, e sai come sono fatto eheheh).
Detto questo, il testo scorre, ma per ora non posso dire di più.
Epochè.
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Allora
tu' sei una "bambinaccia" e anche copiona! Ahahahah ti seguo bimba poi ti dirò vai avanti che vai bene, baciottoli, dorella.
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Si sta
avviando indove tu dici te, umposso mia correre io, o bimba e c'ho i mi anni! Hai fatto bene Stefi, tanto lì nei cassetti il che ci stanno a fare tutte quelle carte scritte? Finchè l'epidemie son queste ben vengano. Un bacino sulla punta del nasino ahahah, dorella.
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Ti avevo fatto un
Ti avevo fatto un commento...un salto di tensione e l'ho perso.
E ora sono qui a pensare a tutte quelle belle parole sfumate via.
Ho un brutto presentimento, il testo di Yeats non me la conta giusta.
Tu stai giocando sul tempo, attimi che sfuggono alla comprensione, e in quegli attimi può succedere di tutto.
Stai affinando la scrittura e tolti degli ed eufonici, che a me piacciono poco e qualche svarione, fila e come fila.
Il Dighi...cosa è potuto succedere tre ore prima?
Riprendo, il Dighi sta facendo il ritratto di te, almeno, io ti ho sempre pensata come l'Amelie.
Per ora in bocca al lupo.
Al prossimo.
ciao
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Brava Stefania
Io già faccio fatica a capire le cose normali, figuriamoci un racconto a ritroso.
Le prime impressioni? Troppi cazzi in giro, il linguaggio disinvolto è tipico dei maschietti, è vero,
ma i processi mentali contorti e la cura del dettaglio sono tipicamente femminili. Tuttavia si lascia leggere
con piacere e per giudicare, parola grossa, esprimere un parere, forse si dovranno leggere i prossimi episodi.
Mi viene in mente un'altra cosa, il genere diario permette di divagare e giocare con le parole, inoltre gli accostamenti a
personaggi famosi della letteratura e del cinema ci stanno a meraviglia, mentre nel racconto classico sembrano sempre fuori luogo, difficili da piazzare. Possibile che sono il solo rompipalle ad aver notato quel Cuando con la c nella poesia? Ma era voluto? Non mi fate fare figure barbine nè.
Ciao e a presto, non far passare troppo tempo per timore di annoiare, che tanto chi ti vuol leggere lo fa anche tutti giorni,
diversamente non ti caca nemmeno una volta al mese.
Mi hai contagiato, io con le parolacce ci campo, ma scriverle è un'altra cosa. Scusate i francesismi.
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come cera liquida denso da
come cera liquida
denso da attraversare,
adosso disegna,
regala brividini
dalla pelle all'interno :)
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Perché un altro diario?
Perché un altro diario? Sembra che tu abbia necessità di inquadrare, anche cronologicamente, i fatti e raccontare. Raccontare in prima persona, anche se chi racconta è un tu che non sei tu.
Ho trovato questa prima parte scritta in modo molto preciso e attento. Con molta accortezza alle parole scelte. Anche lo stile l'ho trovato più misurato, pensato, asciutto, composto. Ho notato una minor fretta. Piacevole quindi la lettura.
Per il contenuto aspetto le altre puntate e approfitto per salutarti.
Gaetano
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Uà, la lenzuolata in comode, piccole rate?
:)
Passo giusto per un saluto e sospendo il giudizio a lettura conclusa.
Mi accodo a Franco, non fare passare troppo tempo se possibile: ho la memoria a breve termine tipica di un pesce rosso e tra qualche giorno vaporizzo e teletrasporto le mie terga altrove.
Ciaoooo.
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