UNGHIE (horror Full-mineo)
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Dovrò smettere di mangiarmi le unghie
E' inquietante, breve ma di sicuro ottiene l'effetto desiderato. Fortuna che ho l'abitudine di mangiarmi le unghie.
Comunque oltre che un horror è un dato di fatto: sembra che dopo la morte non siano solo le unghie a crescere, ma anche la peluria. Non è chiaro il perchè, ma è tutto qui il fascino del mistero.
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ecco ,caro Full,ora non ci fai più morire in pace
e ci hai anche stravolto quel salmodiare che terminava .....in pace amen. Corretto da ora così...in pace ? amen
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si racconta che a Napoli su un annuncio mortuario
che diceva:ieri ha lasciato in pace questo mondo MM di anni 103,
una mano irriverete abbia scritto: vulevo vedé ch' avesse fatto storie
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***
a quanto pare dipende dalla sostanza che le compone, cioè la cheratina. è vero però che questa crescita dopo 24 ore circa si arresta.www.repubblica.it/salute/2010/11/05/news/luoghi_comuni_fasulli-8790469/
Questo è un racconto horror come piace a me. L'autore dà le premesse, il lettore fa il resto. Questo consente di superare l'effetto porta chiusa: puoi descrivere un mostro orribile quanto vuoi, ma ci sarà sempre qualcuno che dirà "pensavo peggio". Ovviamente nulla potrà mai superare, quanto a capaicità di spaventarCi, i terrori creati dalla nostra mente (va da sè che non si può usare questa tecnica sempre e nei racconti è più tollerabile e tollerata che nei romanzi)
C'è una fondamentale differenza tra l'horror grandguignolesco e quello psicologico e, ovviamente, il secondo è molto più efficace del primo - anche perchè consente di sondare certe zone della nostra psiche o della nostra società su cui preferiremmo non indagare o non dover indagare.
Naturalmente le due tecniche possono coesistere. In questo racconto accenni a effetti splatter ben precisi I cadaveri sanguinanti in realtà, possono esistere davvero, in particolari condizioni - e si ritiene che questi casi, ingigantititi dal passaparola, siano una delle cause delle leggende sui vampiri. Penso che tu abbia men mescolato le due scuole.
Infine usi un elemento tipico del "perturbante" (per citare il famoso saggio di Freud) ossia il ritorno del rimosso (in questo caso la persona cara) unitamente alla scoperta del lato mostruoso in noi e/o in chi ci sta vicino - che è poi l'archetipo del licantropo.
Insomma, piaciuto. Ma si era capito, no?
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bè ...
a me le unghie non crescono neanche da viva, cioè, crescono poco e si spezzano. :-)))
Da ragazzina per portale lunghe misi quelle finte ma, durante una cena "romantica", me ne partirono due. :-)
Ciao Full
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Sai Fulvio, non avevo mai
Sai Fulvio, non avevo mai pensato alla possibilità di unghie vendicative dopo la morte... Brrr
Ma come sei bravo!! Complimenti scrittore eclettico! Un abbraccio
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Inquietante. Quello che non
Inquietante. Quello che non possiamo controllare spaventa. Se poi il fatto avviene dopo la morte, beh, i brividi scorrono che è un piacere!
Un caro saluto
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un gran leggere Full, e una grande incursione nel lato notturno
della scrittura. Ho letto diversi tuoi pezzi e ti ho sempre riconosciuto una grande capacità di scrittura diurna, una potenza espressiva alla Tolstoj, per intenderci. Per il grande scrittore argentino Sabato, la scrittura diurna è quel tipo di narrazione dove un elemento anche molto tragico e duro viene collocato, in qualche modo, nell'insieme del mondo, e il solo fatto di collocarlo nell'armonia del mondo, anche se non attutisce la sua tragicità - gli dà un senso, e permette di non essere travolti dal drammatico e problematico divenire vitale, e quindi di non vivere mai la tragedia come un assoluto incontrollabile. Per questo motivo, giustamente, sei molto caro ai poeti lirici, che tale senso diurno cercano coi loro versi.
La scrittura notturna, invece, quella dei Kafka e dei Celine che io prediligo è caratterizzata essenzialmente dal fatto che l'elemento personale, un individuo o un oggetto o un dettaglio psicologico o fisico sono quasi IRRELATI, NON CONNESSI CON UN TUTTO, frammentati.
Ovviamente questa è una distinzione solo teorica e utile allo studio della letteratura, in realtà la personalità di ognuno di noi è compatta e contiene spinte creative ed espressive dell'una e dell'altra arte: quella tesa a rintracciare l'unità delle cose e l'altra che ne rispetta il dolore della loro disgregazione; l'una attenta a raccontarci il mondo nel suo ordine, con ottimismo e fiducia in buone soluzioni, l'altra a svelarcene il caos, il lato irriducibile e contradditorio e dunque spaventevole.
Trovo un segno di grande profondità per uno scrittore diurno e tolstojano come te, saper esprimere il tuo lato notturno. Davvero i miei complimenti
Abbi gioia
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Letto
Letto con piacere. Neanche tanto horror! Buona serata.
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Se volevi risvegliare
Se volevi risvegliare inquietudini beh ci sei riuscito: hai rimosso il ricordo di un vecchio fatto successo aTimisoara in Romania , ma trattavasi di morte apparente e la "defunta" con le unghie - non so se laccate- cercava di aprire scalfendo il coperchio. Una storia sentita oltre cinquant'anni fa... non ricordo come sia finita...
...ma per fortuna l'hai chiamata Bice e quel Bice me la rende simpatica "normale", non horrorosa e hai messo quelle unghie blu coi fantasmini... cose d'oggi e così nel nome , nell'immagine e nell'accurata descrizione del dipingerle riesco a leggere sempre quell'ironia, e forse pure satira, la zia al posto della nipote ehehe, oppure così la voglio leggere.
Del resto , ognuno dice Rubrus, si scrive il proprio racconto: e allora guardandomi le unghie ho ripensato a quei bei rosa di una volta... anche rosa shoking ,sì, perchè se le dipingessimo di rosa ... Ciao Fulvio: io speriamo che me la sono cavata, perché anche se ti preferisco negli altri generi, leggerti è sempre un piacere irrinunciabile. E ti saluto con un sorriso, non si sai mai, milena
Ps: Se non li hai già venduti tutti e se posso scegliere, lo vorrei rosa-perla, lo smalto.
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fulvioooo
e mo' ti ci metti pure tu? :) particolarmente inquietante questo tuo, con quelle unghie trascurate che si vendicano. le mie, non posso dire di trattarle bene, certo non le soffoco con lo smalto, ma...
quello che colpisce, in questo racconto, è il modo di raccontare quieto, quasi sommesso, per dire una cosa terribile, che culmina in quel cane che ringhia.
un'ottima scelta stilistica. tu dirai che non è una scelta, ma t'è venuto così: tant'è, fa lo stesso. ottima è e ottima resta.
come sempre, il taglio brevissimo non ti impedisce di creare e farci sentire un'atmosfera, in questo caso angosciante. come farai, bel ragazzo, dio solo lo sa :))
un bacio, e alla prossima.
franca
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Quindi dici che noi che
Quindi dici che noi che abbiamo fatto gli studi tecnici suoniamo ad orecchio?
Io sono perito da tanti anni e suono ancora tutto intero, notare i doppi sensi,
che derivano dall'abitudine a sopperire alle carenze letterarie con un po' di spirito ed estro.
In giro ci sono tanti parrucconi che ci potrebbere dare lezioni su tutto, a me di sicuro,
però noi sappiamo sentire se il motore canta bene ed è senza difetti, e lì caro mio non
bastano i diplomi, ci voglioni i maroni. Tiè, ho fatto pure la rima, per non smentirmi.
Ciao e complimenti ancora.
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Senza inutile modestia
ho delle unghie bellissime. Non le curo, a parte la pulizia, e sono sempre lunghe, sane, forti, e di forma perfetta come se fossi uscita dalla manicure (non è merito mio). Crescono a vista d'occhio e mai, nemmeno durante le inevitabili carenze di calcio della gravidanza, hanno dimostrato debolezze.
Credi che sia meglio cominciare a preoccuparmi?
Mi piace il tuo modo schiscio di fare l'horror, quasi timido, come se avessi paura di fare paura, così facendo diventi ancora più inquietante degli horroristi veri (quoto rubrus)
Che dici... stragraffiatina leggera da brividini ci può stare?
Ciao! ;-)
moni
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L'unghia dello scrittore

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urca Fulvietto!
L'avevo letto ieri sera. Poi ho preso tempo. Stamattina alle otto e ventotto (orario della mia sveglia quotidiana) la prima cosa che ho fatto è stata guardarmi le unghie! arghhhhh! Ho messo a fuoco nella penombra la mano destra, ben stesa a distanza d'occhio, ho divaricato ben benino le dita e con la sinistra ho iniziato a lisciare le unghie una ad una. Quasi a dirmi: "carine, ciccine, belline..siete sempre voi?" Quiete nel loro smaltato silenzio non hanno risposto...
Che vorrà dire??????? Dici che una smangiucchiatina ogni tanto le terrà a bada? Uffaaaaaa, ma proprio sulle unghie dovevi andare a farci un horror????
Splendido, condotto con un passo felpato che ti si scaraventa dentro al cervello e graffia, graffia, graffia
baciocchi e sgraffignate, tiè
s
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.
Ossignur, deve avere ragione Rubrus allora. Da giorni mi va ripetendo che il caldo aumenta la tentazione di scrivere di horror e ammazzamenti. Come dire, la canicola manda il sangue al cervello. Ti dirò, ho avuto anche io la tentazione di cimentarmi nel genere ma ancora resisto.
Scritto con la solita grazia, anche se ti confesso di non aver provato il brivido horror, sarà che anche io sono ormai quasi totalmente desensibilizzato al genere.
Ne approfitto per augurarti una super fanta-lunga-estate!
Ciaooooooo
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Nascere e vivere liberi...
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Mi domando cosa faranno le
Mi domando cosa faranno le mie, divorate a pezzetti, fatte poltiglia e strappate coi denti di netto e fatte sanguinare contro i polpastrelli. Se vige il contrappasso anche nell'adunco regno dei fantasmini... ne vedrò delle belle! Drrrrr!
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ahahahah troppo forte :)
ma se le lasciamo crescere liberamente, così che dopo morti esse non abbiano di che vendicarsi, rischiamo di graffiarci mentre siamo ancora in vita.... meglio dopo morti infondo, che ne dici? :)
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anche se un pò in ritardo...
Da amante dell’horror mi ero fatta un nodo al fazzoletto, per lasciare un commento sentito a questo racconto dall’atmosfera inquietante senza mostri e squartamenti (che cmq non mi dispiacciono)! Ho respirato una forte tensione… eppure si parlava solo di unghie, credo che qui stia l’abilità dello scrittore nel rendere l’effetto anche senza scene plateali o quelle che definisco americanate! Mi sono venuti in mente due geni del thriller come Poe e Hitchcock che con brevi episodi sapevano bene come mozzare il fiato al lettore…
A volte per pigrizia, altre per mancanza di tempo, in genere leggo poco i racconti su net, ma qualcun altro tuo lo leggerò sicuramente.
ciao :)
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