PANE E TANGO 19° capitolo

ritratto di dora chiti

                                         Cominciarono le prime piogge, l'autunno annunciava il suo arrivo. Qualche camino acceso sul fare della sera si vedeva già, ed anche alcuni scialli di lana comparvero sulle spalle delle donne. Eh si, una nuova stagione era alle porte. Una di quelle domeniche Dante andò al bosco in cerca di funghi, era un vero intenditore, ed anche con una buona dose di fortuna il che non guasta. Ci andava sempre in quel periodo, ma non gli era mai capitato di incontrare nessuno. Quella mattina invece la prima cosa che vide fu una macchina parcheggiata sul ciglio della strada. La cosa non gli piacque, nel suo intendere il bosco gli apparteneva e non gradì che altri fossero lì magari a prendere i suoi funghi. Ne raccolse molti, e tutti porcini, e tutti di ottima qualità, ma dei nuovi visitatori nemmeno l'ombra. Stava avviandosi a prendere la strada del ritorno quando vide un ragazzo che lentamente  si dirigeva verso quella macchina. " Hei giovanotto, chi te l'ha dato il permesso di venire a prendere i funghi? Il bosco e mio!" Il giovane si voltò" Il bosco è di tutti Dante, anzi è del Biagi se ci vieni te posso venirci anch'io." Dante s'incuriosì più di una scimmia." M'hai chiamato per nome vuol dire che mi conosci, ma io non ti conosco chi sei?" " Mia madre è nata qui a Baggino, è stata lei ad indicarmi questo bosco io non lo conoscevo, e siccome di te me ne ha parlato sempre tanto, non ho faticato a riconoscerti!" Dante gli si fece più vicino:" Come ti chiami?" " Lapo, mi chiamo Lapo" " Ora ti riconosco meglio, te sei quel giovane che ha ballato con la mia bimba la scorsa settimana!" " Si, sono io." " Senti un po' la tua mamma come si chiama? Se mi conosce lei dovrei conoscerla anch'io ti pare?" " Certo che la conosci, si chiama Vera te la ricordi?" Dante sgranò gli occhi. " Certo che me la ricordo non sono ancora ringrullito, però ora devo andare il cielo è diventato tutto nero se non mi sbrigo piglio l'acqua." " Se vuoi ti accompagno" gli disse il giovane. " No, no, ai vecchi fa bene camminare."

                                           Via via che scendeva verso il borgo l'agitazione cresceva, prese a parlare da solo dicendosi che quello era un gran casino, che era meglio se non diceva niente a nessuno, o forse lo doveva dire subito chi lo sa...Ma proprio io lo dovevo incontrare quello lì, ma tutte a me devono capitare. Quando arrivò a casa, posò quel paniere in cucina, parlottò con sua moglie e uscì. Vasco a quella vista spalancò gli occhi, adorava i funghi li avrebbe mangiati anche a colazione; stava per congratularsi con Dante ma non lo vide più. " Ora dov'è andato?" " E' andato a casa, ha detto di non sentirsi bene" rispose l'Angiolina. Quando a sera tardi rientrò, invece di trovarlo a letto come si aspettava, lo trovò rannicchiato sul divano e anche di cattivo umore. " Come stai Dantino?" " Bene, sto bene" " Mi avevi detto che stavi male non hai neanche cenato, ho cucinato i funghi erano speciali!" " Accidenti ai funghi e a quando sono andato al bosco!" " E ora codesto discorso cosa c'entra?" E finalmente ebbe modo di liberarsi del peso che quell'incontro al bosco gli aveva procurato, rifilandolo generosamente alla moglie che esclamò:" Gesù mio che tragedia! E ora come si fa? Si stava tanto in pace ora tornerà la buriana. Chi glielo dice a Vasco e Ginevra?" E presero la decisione di non andare al lavoro l'indomani, erano troppo stanchi! 

Il mattino dopo a casa di Vasco, si chiedevano come mai non fossero ancora arrivati, si sarà sentita male anche lei suggerì Evita ora provo a telefonare. Ma il telefono era occupato! E dopo mezz'ora era sempre occupato! Non è possibile disse Vasco non telefonano mai a nessuno tantomeno vengono chiamati bisogna andare a vedere. Nonostante suonasse ripetutamente alla porta nessuno si affacciò. Aveva le chiavi Vasco, così decise di aprire. Entrò in camera da letto ed eccoli lì; seduti sul letto con addosso i panni della sera prima, guardavano un punto impreciso della stanza! " Come mai non siete venuti a lavorare? Ci avete fatto preoccupare, avete perfino staccato il telefono. Potevate avvertire che non stavate bene non si fa così. Posso sapere che succede?" " Che vuoi che succeda Vasco, non succede nulla è che ci sentiamo mezzi e mezzi ecco." " Senti Dante, io ti consco come le mie tasche e non me la dai a bere, stai dicendo una bugia. Sono sicuro che nascondi qualcosa, è una vita che quando ti comporti così è perchè hai da rimpiattare ti conviene parlare. Mi meraviglio di te Angiolina, non mi sarei mai aspettato che tu reggessi il gioco a tuo marito! Vi avverto, o me lo dite subito o qui và a finire male, molto male!" La povera donna era affezionatissima a Vasco ma lo temeva in ugual misura, sentendo quel suo vocione, l'avvertenza che andava a finire male, scoppiò a piangere raccontando ciò che sapeva!

                                               Vasco sbiancò, guardò suo figlio che trasecolato guardava tutti e tre senza capire poi:" Mi dici cos'è questa storia babbo? Chi sarebbe questa Vera?" " Ora non è il momento Eugenio, voi due vi alzate e venite di corsa a lavorare sennò vi licenzio in tronco! Quanto mi avete raccontato, per ora,  si sa noi quattro intesi? E ora fuori dal letto, tra venti minuti e non di più, vi aspetto a casa!"

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Colpo di scena!! Questa storia si snoda sempre interessante, sempre avvincente..!! Bravissima Dora cara! Alla prossima puntata :-)) Bacione

 

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"contorsioni" della vita cara Aurora, succede, succede....Un sorriso e un grazie grande, dora.

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E si cara Dora, già prevedevo come sarebbe andata!  Forse sono entrata troppo nel racconto...

Vedremo Lapo "occhi verdi " amoreggiare con Evita?

Attendo con curiosità il prossimo capitolo. 

Brava Dora, un caro saluto. Buona serata.

ritratto di dora chiti

Non manca

molto ormai cara Mirella. Credo invece che tu sia entrata dal portone principale di questa storia, grazie delle tue visite, un caro saluto, dora.

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L'avevo intuito ancora nel

L'avevo intuito ancora nel capitolo precedente. Questo Lapo!

Ma non volli svelare quello che mi stava passando per la testa.

Tu sei acqua di sorgente, e in fondo che male ci sarebbe, Mica sono  consanguinei! O no?

ciao Dora

buonagiornata

ritratto di dora chiti

Nessun

male secondo me proprio nessuno; è la vita che mette in commedia atti impensabili o forse facili da intuire chissà! Grazie cara delle tue visita, buona serata anche a te dora.

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  Ehhe giri in tondo, e ce lo

 

Ehhe giri in tondo, e ce lo annunci per gradi l'incontro  e lo carichi di mistero... Il Lapo è avantaggiato rispetto a dante , La po che satutto e Dantino che vuol sapere e per voler sapere ci resta basito e non vede l'ora di di scaricare tutto all'Angiolina... Già ma che ci sarebbe di strano se il destino  la fa da compare: una volta i matrimoni si combinavano ... e che .. non so gatta ci cova.. fai nascre dei  dei pensieri che non sono sola ad avere... Che c'è Dora  che ci tieni nascosto e in sospeso : Qui ci fai sospirare  eh, sembra una puntata da fiction che si ferma q aundo non dovrebbe... e h ma hai ragione così si mantine viva la tensione ... A questo proposito - una volta  quando potevo permetterlo- non mollavo mai un libro  se non arrivavoalla fine... pensa un po' quanto ci tieni in bilico... ahhah. Ciao, ma hai ragione goduta anche questa, per la ricca e bella descirizione e la caratterizzazione dei personaggi sempre più vivi , anche se tremebondi, Ciao   e sempre l'a One, milena

ritratto di dora chiti

Tremebondi

è il termine appropriato. Però non si sa se sono tremebondi di nascita, o ci fanno ahahahah: "quel gatta ci cova" te lo ritroverai, facci caso, nella prossima puntata ahahah, anche se il soggetto, in questo caso, è una gatta ahahah, ma te come fai a saperlo? Mi piace molto il tuo modo di interpretare tutta questa faccenda! Grazie Milena, sempre preziose le tue interpretazioni. Credo che ormai riesci a leggere prima ancora che scrivo ahahah. Un grande grande A......ONE, dora.