confessione
Perché mi hai abbandonato ?
questo tuo prendere di forza
stringere e poi lasciar andare,
scomparire alla luce del sole
riapparire dalla nebbia
e ancora via.
Ho lasciato che il tempo portasse via le tue cose
ma non è mai passato,
c’è un tappeto di polvere
sulle ferite ancora fresche della mia memoria
e ti sento ridere in una casa che non è la mia
camminare con il vento negli occhi
ricordi?
o forse sono io a dare le carte all’illusione
si,
muoviamo le corde e sediamo in prima fila
al teatrino di una storia che sembrava dipinta,
ma c’è sempre vernice nuova sulla tela.
Il nostro fuoco è solo un fiammifero contro un onda
è difficile,
come spiegare la guerra a un bambino.
Perché la sconfitta è un piatto che si serve vuoto
e mi sono visto morire sopra un lenzuolo
che era l’anima di un uomo felice.
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Sono...
...contenta di leggerti di nuovo e che scrivi.
Bè descrivi qui una storia d'amore finita e, per giunta, con un abbandono perciò, ovviamente, mi arriva tristezza, ma anche rassegnazione (? Anche se spero di no, l'accettazione è ben diversa dalla rassegnazione) vedi < Ho lasciato che il tempo portasse via le tue cose > e le ferite che il tempo rimarginerà, ma soltanto se si esporranno al sole perché si essicchino, illusione forse e ancora tanto dolore dopo la felicità.
Ci sono dei passaggi che mi piacciono proprio.
Ciao
la strega
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f*
Mi arriva come una forte introspezione, un parlarsi addosso, un chiedere e domandare all'altra parte di sé.
Voci che cercano un po' d'aria dopo la polvere del tempo, un camminare con occhi diversi sulla strada percorsa
guardando il passato con gli occhi nuovi di oggi. E un arrotolarsi piano sul bambino di ieri con le speranze che teneva in pugno e ritrovarsi ora a fare la conta.
Così mi arriva dove ogni metafora prende pieghe diverse ad ogni rilettura
Ciao Fede, felice di rileggerti
sandra
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"...un lenzuolo/che era
"...un lenzuolo/che era l'anima di un uomo felice" è una delle cose più belle di questa poesia,tutta bella.
L'ispirazione è come una donna,è amore,passione che fa male-patior,in latino,voleva dire "io soffro"-:così evinco da una delle risposte ai commenti che ti sono giunti.
Condivido.
E ammiro,come sempre.
clio.
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