I barbari del terzo millennio

ritratto di Vecchio Mara

I barbari del terzo millennio.

I barbari: ostrogoti, visigoti, unni e compagnia cantante, che violando i confini dell’impero mettevano a ferro e fuoco floride regioni, razziando e stuprando, erano dei dilettanti al confronto dei barbari che l’alba del terzo millennio ha portato con sé.
Nel secolo trascorso siamo sopravissuti a due, diconsi due, guerre mondiali, combattute con armi di potenza inusitata; armi che non serviranno, nemmeno come deterrente, a preservar l’umanità dalla prossima devastante guerra, le cui avvisaglie paiono non preoccupare le periodiche riunioni, concluse senza mai nulla decidere, dell’allegra congrega che governa l’economia globale.
Sarà una guerra combattuta con armi anticonvenzionali, in grado di distruggere nel silenzio più totale, economie piccole e poi sempre più grandi, trascinando al fallimento con un effetto domino; città, regioni, stati sovrani, continenti, e infine con l’ultimo clamoroso botto: “L’INTERO MONDO!”.
E sulle macerie dell’ormai fallito mondo danzerà, stracarica di ricchezza razziata a tutti quanti, una nuova barbarie, di nome: “SPECULAZIONE FINANZIARIA INTERNAZIONALE!”.
E’ così che finirà il capitalismo come noi lo conosciamo, se chi governa il mondo non troverà un accordo per combattere, e sconfiggere definitivamente, la piaga che ammorba la nostra società.  
 

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