l'amor poetico

ritratto di marco carlino

non conosce l'amore chi lo riduce in-versi

Gradimento

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ritratto di Kallio

HAI RAGIONE, HO PROVATO MA NON SI CUCCA!

Quindi ti auguro di conoscere l'amore.

 

Auguri a te!

 

 

ritratto di Rabdomante

  Perchè dici che non lo

 

Perchè dici che non lo conosce?  Vorrei dissentire, ma forse hai ragione, se ho capito.Ciao, milena

 

ritratto di marco carlino

risposte

kallio - ricambio l'augurio e aggiungo con educazione il consiglio di non sciupare il proprio prezioso e irripetibile tempo in pratiche infruttuose

Ettore - il brizzolato è molto secchisi... le donne ci vanno "a nozze" ;)

Milena - è sufficiente amare davvero, anche una sola volta un solo essere vivente, per capire questo aforisma: ci sono alcune cose che si possono mettere in versi, altre invece che si possono solo fare

grazie a tutti del passaggio e buona domenica

ritratto di Rabdomante

  allora avevo capito e non

 

allora avevo capito e non dissento, ciao, milena

ritratto di Raffaele De Masi

Ombre d'amore

L'amore è qualcosa che non può essere espresso. Ciò che noi mostriamo di esso nelle poesie, non sono altro che ombre che gli appartengono.
Alla prossima lettura Marco.

ritratto di marco carlino

grazzie Raffaele

sacrosanto quello che dici... anche a te giro lo stesso commento che ho scritto ad Artemisia

ritratto di -Artemisia-

Io invece credo che l'amore

Io invece credo che l'amore messo per iscritto sia conosciuto dall'arteficie di quello scritto, tuttavia l'artista si illude di poter trasmettere le emozioni che prova, dentro la sua creazione... ma questo risulta impossibile, e lo stesso vale per il dolore.
L'unico sentimento che può essere trasmesso nella sua integrità tramite scrittura, è la gioia.

Un saluto a te Marco, alla prossima.

ritratto di marco carlino

non mi sono ancora posto il problema...

del dolore e della gioia per il semplice motivo che non è un problema che mi si presenta sotto gli occhi nella misura enorme in cui mi si presenta invece quello relativo all'amore, e il mio pensiero combacia perfettamente col tuo... solo che al tuo manca in questo messaggio la dovuta conclusione: se è vero che l'amor poetico si può trasmettere soltanto dall'artefice a sé stesso, allora i molti che da questa trasmissione traggono eccitazione quando non persino estasianti orgasmi psichici simulano e basta?

Sarebbe interessante capire perché tanto feticismo dell'amore per poi essere invece degli individui sempre più squallidamente chiusi in sé stessi o nel proprio ghetto, più o meno largo che sia, anziché amare a tutto tondo. In ogni caso ti ringrazio del tempo che mi spendi appresso!

ritratto di Raffaele De Masi

Credo che la risposta che

Credo che la risposta che cerchi, sia celata nell'ignoto mondo di un sentimento che noi chiamiamo amore... ma forse è qualcosa di ben più incomprensibile:
di norma le persone si chiudono in se stessi quando si sentono insicure, e tutti noi siamo insicuri quando parliamo d'amore, perchè è troppo vasto, va ben oltre la comprensione umana.
L'amore possiamo avvertirlo in modo limitato, con fremiti di desiderio carnale, con moti d'affetto verso altre persone, con variazioni di emotività... insomma lo avvertiamo nella nostra quotidiana vitalità.
Ma queste sensazioni sono solo ombre dell'amore. Se provassimo questo sentimento nella sua interezza, cosa che credo non abbia mai sperimentato nessun essere vivente, allora saremmo destinati al manicomio, perchè avremmo provato qualcosa di Troppo per essere sopportato.

ritratto di marco carlino

finalmente dei passi verso la Verità...

l'amore vero, quello incondizionato e totale non va affatto oltre la comprensione umana, anzi: già Pittaco lo intellesse nel celebre principio di reciprocità che a sua volta verte sul semplice amor proprio... di fatti l'amor proprio che induce ad amare sé stessi impone parimenti amore nei confronti di altri che, tanto quanto sé, sono parti del medesimo insieme. Compreso questo mi risulta facilissimo amare l'insieme di cui faccio parte, molto meno, invece, di quanto riesca a configurare l'amor poetico in un contesto di amore parziale che tante penne si fanno carico d'innalzare al decanto di qualità particolari di parti non meglio specificabili dell'insieme di cui sopra per conferir loro il merito di parte più amata o amorevole delle altre: perché questo implica immancabilmente un corrispettivo minore di amore da ripartire alle parti restanti.

Qui sopraggiunge il Tempo... quello limitato a disposizione di ogni parte per conoscere davvero tutte le altre parti e quello limitatissimo che ogni parte condivide con le altre. Da questi limiti si evince che nell'impossibilità di poter condividere del tempo con tutti per amare totalmente, si debba per la forza stessa delle cose "amarne" soltanto qualcuna... ma questo non può essere che l'amor platonico, sessuale e compagnia bella o, in ultima analisi, quello poetico in oggetto. Ed è tristissimo osservare come un imitazione così meschina e parziale dell'amore sia tanto sfacciatamente ostentata proprio da chi in questa ostentazione dimostra di non conoscere neppure il significato di quel termine di cui va così poeticamente riempiendosi la bocca.

Debbo comunque ringraziarti per avermi fornito lo spunto per esprimermi e spero che questo commento possa sortire qualche buon effetto su chi non ha compreso l'aforisma.

ritratto di Raffaele De Masi

E' chiaro che la nostra

E' chiaro che la nostra discussione sia un vero esempio di quanto sia profondo solo l'argomento del sentimento più discusso di sempre.
Le strade sono innumerevoli, è impossibile percorrerle tutte... quando si parla dell'amore, è come discutere di una mitologia: tante supposizioni, nessuna certezza.
Marco, non sono a conoscenza del tuo livello di esperienza riguardante l'amore, ma ciò di cui sono pienamente sicuro, è che tutto ciò che abbiamo appreso non è altro che una meschina e parziale imitazione dell'amore, sia all'esterno che all'interno.
Puoi guardarti intorno, non troverai mai la purezza leggendaria delle fiabe, di principesse che si innamorano al primo sguardo, per poi sposarsi il giorno dopo, sicure del loro amore eterno. 
Tutto questo è una fandonia, e nessuno può conoscere il vero significato della parola amore... non in un mondo come questo.
Alla prossima Marco, è stata una piacevole conversazione. 
 

ritratto di marco carlino

esatto,

e dal momento che la purezza leggendaria è propria punto delle fiabe cui alludi ne converremo ch'essa non centra con l'amore
poi d'accordo che esistano molti atti che vengono indicati con questo benemerito vocabolo, però quello che abbrivia tutti gli altri è senza dubbio l'amor proprio: se non esistessi tu tutto il resto magari ci sarebbe ugualmente, ma non ci saresti tu per poterlo sperimentare
dunque a cosa serve amare chicchessia se prima non sei capace di amare te stesso? senza questo amore tutti gli altri si che sono una fandonia... ecco perché ripeto sempre che la Verità è GIA' dentro di te così come il david già dentro il blocco di marmo, basta guardarsi dentro per capirla, per capire cos'è l'amore, il voler bene, il bene di qualcuno o di qualcosa, il mantello strappato di san martino o l'elemosina di cibo e ospitalità che persino un povero in canna come me può mettere in atto nei confronti di chi la canna la sta perdendo proprio perché in quegli occhi ha riconosciuto la stessa scintilla che favilla nei suoi

purtroppo la verità fa male e a dirla in un contesto come questo si rischia di venir presi per scemi o simili, ma a me non importa e la dirò finalmente a te che forse puoi comprenderla: tutte le coppie che credono di amarsi, da molti anni o da pochi istanti, scoppieranno nel momento in cui non si accontenteranno più di amare solo una parte del tutto che non potranno più amare (e non mi riferisco naturalmente al solo sesso) se l'altro lo viene a sapere
l'amore primo è per l'uno e l'uno è il tutto
e non occorre sapere tutto per sapere questo

ritratto di -Artemisia-

L'amor poetico lo prova

L'amor poetico lo prova l'artista, ed è possibile scorgerlo mediante le sue creazioni. E' un sentimento personale, e ognuno di noi lo prova in modo diverso, non è condivisibile. Possiamo avvertirne la presenza, ma non provarla fisicamente, perchè solo l'artista interessato può comprenderlo pienamente.
Perchè devo ringraziarti per il tempo che ti dedico? Tu non fai lo stesso nei miei confronti?

ritratto di monidol

Uno scrittore

di quelli veri una volta mi disse: "Non si deve sempre scrivere tutto...." e intendeva appunto che alcune cose sono da "vivere" non da scrivere. Se uno è innamorato esce con la sua donna non sta solo a scrivere poesie ma è anche vero che quando torni a casa con il cuore colmo di emozioni, se hai uno strumento provi a suonarle.

Ciao Super Marco

moni

ritratto di marco carlino

innegabile:

la lontananza in amore produce di questi struggenti pagliativi, anche perché diversamente si continua ad amare la propria donna (o uomo, cane, gatto, iguana, orsacchiotto di pelouches), se si può... però rimane il fatto che le poesie d'amore, le serenate, le sviolinate, le lettere d'amore infuocate di passione si vergano di speme o di desio e per direttissima e per segretissima di (carezza in un) pugno al proprio amor lontano; non si fanno leggere o ascoltare ad altri perché sennò quell'atmosfera svanisce e diventa tutta plastica mefitica. E dunque mi domando chi siano tutti questi spasimanti che mi sventolano il loro amor poetico di sotto al naso... Vogliono il mio cuore o solo sentirsi dire che il loro cuore è bello? Haano bisogno d'amore o ne hanno di più di quanto non riescano a contenere e così lo sbrodolano di fuori per regalarlo agli altri perché tanto la pipì del bambino è santa?

ritratto di monidol

La Poesia è arte

è impensabile  che all'arte debba essere preclusa la bellezza, la poliedricità, la passione, il ritmo, la luce, la sorpresa, la solarità, la meraviglia dell'amore, io lo trovo una bestemmia.

Ovviamente il tema più comune e  pericoloso per i dilettanti... sole,cuore e amore...  anche se si scrive terrore, dolore,orrore non è che siano tutti capolavori alla King eh

 

e lasciaci provare no?

moni

 

Non ci troviamo quasi mai d'accordo ma mi piace sempre disquisire con te. :-)))

ritratto di marco carlino

e chi si sognerebbe mai di dire che...

all'arte dovrebbe essere preclusa la bellezza e tutte quelle altre belle cosine che citi? certo non io... io dico solo che se uno conosce il significato della parola amore ama direttamente, piuttosto che mettere in versi pubblici il proprio amore per una donna o uomo che sia perché ciò è contrario all'amore in quanto non è più possibile voler amare tutti se ci si concentra sul singolo. Un esempio ovvio è costituito dal classico fedifrago che in un dato momento tradisce nonostante ritenga di amare cmq il suo partner... ma la mamma non dovrebbe mai amare più mario di monica e luigino per fare così figli e figliastri, né tantomeno si sognerebbe mai di appiccicare sul frigo un post-it con scritto "luigino ti amo da impazzire" perché gli altri due ci resterebbero di cacchina :) se però monica e mario sono a scuola la mamma amerà luigino che è ancora piccolo per andare a scuola e luigino gioirà di questo amore con lei, così pamela amerà franco nella camera da letto e ambedue godranno intensamente della copula, ma quando si divideranno non si scriveranno poesie d'amore, se possono amarsi, e se non possono farlo le scriveranno, ma in gran segreto, se capiscono che cos'è l'amore primo del quale tutti gli altri sono misere imitazioni.

e stai pur certa ch se sei di diversa opinione è solo perché ancora non siamo arrivati al nocciolo della questione che, evidentemente, non ho ancora compreso quale debba essere

buona notte cuore XD

ritratto di loreda

Ma lo sai perchè si scrive?

per rimorchiare...disse Bukoswski, credimi, ha proprio ragione, e quindi il verso serve a creare l'atmosfera. Certo chi ha un portafoglio pieno la crea con i soldi, chi ha il potere con la sottomissione dell'altra, chi non ha sopperisce con il verso,con la poesia ed è il sesso più sessuato verseggiato rimato all'unisono fra due poeti il poeta e la sua musa

 

ritratto di marco carlino

bel commento loreda:

mischia bene le carte amanti e poetiche... è amore mercenario però, amore da rimorchio, amore a pagamento, amor timore, sesso... Questo Bucoswski poi doveva essere un bel cinico per chiamare "amore" tutto ciò mentre nel più delle poesie si scrive tutto un altro amore, disinteressato, fatto di boccioli di rosa turgidi della rugiada del crepuscolo che un altro po' tocca innamorarsi del poeta per non far trapelare una qualche incapacità all'amore o al godersi quello degli altri; che poi è il nocciolo di tutto.

ritratto di Full

**

Mi accodo a Moni che ha dato una risposta più completa di quanto avrei saputo fare.

Ciao Marco... in gamba!

ritratto di marco carlino

ciao Fulvio :)

mi fa molto piacere ritrovarti qualche volta (ma occhio a non esagerare;) fra i miei piccoli aforismi

naturalmente, visto che sei al guinzaglio della bella Moni, dovrai aspettare che lei decida di sguinzagliarti prima di fare qualche affondo di zampa :)

ritratto di Nikètor

una questio ircica,cioè più che di lana caprina

i lettori si divideranno in due posizioni opposte a seconda delle proprie esperienze o convinzioni in merito.

ritratto di marco carlino

caro Niketor

naturalmente immagino da me in quale delle due fazioni poterti posizionare... ma il motivo che origina i miei scritti non è riconducibile alla raccolta dei favori di chi la pensa come me per così meglio schiacciare chi mi si contrappone, bensì di percorrere il sentiero della conoscenza che implica ricerca di smentite più che di conferme... e purtroppo tutto ciò che posso dedurre dal tuo commento è che poiché la conoscenza puzza è più saggio fuggirla che perseguirla.

In ultimo mi permetto di allegare il mio aforisma sul punto di vista e i migliori auguri di una buona serata.

ritratto di francaf

marco

non so perché mi puge vaghezza di risponderti, ma tant'è, eccomi, seppure anch'io sia al guinzaglio di moni, ovvero concordi con lei.

una volta ebbi a dire a una persona cara che tutte le mie poesie, di qualunque cosa parlino, sono poesie d'amore. io il tuo aforisma lo rovescerei e direi che non conosce poesia chi non sa cos'è l'amore. è uno dei sentimenti più potenti che prova un essere umano, il più riconoscibile, quindi, perché stupirsi se lo voglia tradurre in canto? anche perché, mica uno sta lì ad amare ventiquattr'ore su ventiquattro, no? andrà al bagno, si farà la doccia, andrà a lavorare? e allora può anche scrivere, anzi, a volte deve... :) e poi ci sono gli amori infelici, gli amori traditi, gli amori anelati, irrealizzati etc. etc. una fonte meravigliosa, insomma. 

che poi chi scrive veramente abbia un rapporto complicato con i sentimenti, perché da un lato deve provarli e dall'altra astrarsene per renderli in qualche modo universali e tradurli in versi, anche questo è vero. ma ciò non toglie e soprattutto, riguarda ben pochi di noi ;))

chiudo con una bella poesia d'amore, ci voleva, no? "E sto abbracciato a te", di Pedro Salinas

Il modo tuo d'amare
è lasciare che io ti ami.
Il sì con cui ti abbandoni
è il silenzio. I tuoi baci
sono offrirmi le labbra
perché io le baci.
mai parole o abbracci
mi diranno che esistevi
e mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi,
mappe, telefoni, presagi,
tu, no.
E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d'amarti solo io.

 

 

 

ritratto di marco carlino

carissima francaf :)

La poesia che riporti non è male, bisogna riconoscerlo, ma resta sempre una poesia e la poesia può trasmettere meglio un emozione di quanto possa fare la prosa, ma per la forma stessa in cui si struttura ancor più della prosa è soggetta all'equivoco. L'astrazione che menzioni poi è un discorso che esula da questo aforisma, che non si stupisce bensì constata il danno di poesie che, come questa, trattano un amore limitato a due soggetti nella penna di uno solo. Quando scrivi che "tutte le mie poesie, di qualunque cosa parlino, sono poesie d'amore" dici una cosa buona e giusta, ma incompleta: di fatti la versione più corretta dovrebbe essere "tutto ciò che faccio, qualunque cosa sia, è amore": e non a caso la doccia te la fai per amor proprio, così come vai al bagno... e persino al lavoro ci vai per la stessa ragione, se è un lavoro che ami, se no per amore della tua famiglia (o di te stessa) che mediante quel lavoro esprimi. Peraltro, s'è vero com'è vero che non si può amare (nel senso platonico del termine) h24, allora è vero pure che mentre fai la doccia la carta si bagna e perciò non scriverai poesie per paura di essere licenziata da quel lavoro che sostenta quei che ami. Per quanto al "dovere" (rispettosamente fra virgolette in forza di relatività) cui alludi, esso è innegabile, ma rientra sempre in quella fattispecie della segretezza che più volte in questa pagina ho esplicato. Qualche lettera d'amore l'ho scritta pure io, cosa credi :)

In ultimo rifletto il tuo aforisma rovesciato per convenire sulla sua correttezza: giacché chi non conosce l'amore difficilmente potrà conoscere alcunché al di fuori dalla mera meccanica fine a se stessa da cui punto la poesia prescinde giacché introduce l'aspetto umanistico per sbalzarlo in rilievo sullo sfondo di tutto il resto.

Ma l'amore, quello vero, senza limiti né condizioni, è altra cosa di quella poetica coda di parole mel-odiose che si erge alle spalle del poeta che le usa per pavoneggiare l'amor suo rispetto a quello delle galline o dei tacchini che non hanno quella bella coda eppure amano come e forse più di lui. Ma nemmeno il tacchino più brutto avrà mai potuto conoscere l'amore, se nonappena si conquista una coda la sbandiera in giro come trofeo. Chi ha conosciuto il vero amore non si pavoneggia di quell'amor poetico che dell'amore primo è una ben misera e limitata imitazione, egli ama e basta, in tutto ciò che fa, sempre; e questo amore dato gli torna indietro all'istante e gli mostra quanto poco dell'amore abbia compreso quel poeta che l'amore mette in versi per in-vertirne il senso reciproco di cui sopra nel banalissimo esempio dell'amore non corrisposto. E' infatti naturale che io "ami" una donna, giacché son solo un uomo, ma non lo è quel plauso che dagli altri potrei ricevere per questa cosa naturale propria d'ognuno che all'innaturale esaltazione di se stessa induce chi la sperimenta e alla mortificazione chi no. Certe cose si fanno ma non si dicono, perché dove mancasse il rispetto certamente non potrà esserci l'amore. O mi sbaglio?

ritratto di Rubrus

***

aforisma per aforisma: il primo che disse ad una donna "bella come una rosa" fu un poeta, il secondo un cretino (Pitigrilli).

Ovviamente è un'esagerazione almeno in parte.

In realtà non esistono argomenti di serie A e B (e così via) ma autori di serie A e B (e così via).

Di solito applico questo principio ai racconti neri, ma vale anche per i racconti d'amore (che non sono ambito mio). Suppongo valga anche per le poesie.

ritratto di marco carlino

simpatico e veritiero questo aforisma di Pitigrilli :)

e veritiero è pure quello che aggiungi tu - anzi innegabile - e infatti il lettore potrà giovarsi o intrattenersi tanto nella prosa quanto nella poesia di un qualsiasi argomento a condizione che l'autore sia stato in grado di renderlo piacevole alla lettura. Il come è certamente più importante del cosa, ma questo non vuol dire che però il cosa debba essere ininfluente. E nondimeno sembrerebbe ipocrita quell'eunuco congenito che scrivesse, riscrivesse o mettesse in versi il kamasutra tanto quanto lo sarebbe chi dell'amore andasse poetando inconsapevole di cosa quel termine abbia davvero a significare.

In ogni caso come al solito il tuo contributo è prezioso e perciò a maggior ragione gradito.