LA MALEDIZIONE DELL'EURO

ritratto di Baldo

  

L’EURO è nato con l’ambizione di diventare moneta di riferimento mondiale, come il dollaro.

La storia però insegna che tutte le monete subiscono una progressiva svalutazione, nel senso che quello che oggi costa un tallero domani costerà due talleri. L’inflazione parte sempre dall’unità, in questo caso da 1 tallero, nel caso dell’euro da 1 euro.

In Europa c’era il marco tedesco, che faceva da valuta di riferimento principale ed era quotato intorno alle 1000 lire. Aver parificato 1 euro a 2 marchi tedeschi è stato l’errore colossale che ha squassato tutte le economie europee.

I governi in modo molto pietoso cominciarono col distribuire le monetine, da 1 centesimo in su. Ma alcuni stato (tra cui mi pare la Finlandia) ritennero inutile questa distribuzione.

Quando in Italia entro l’euro – lo abbiamo visto tutti  quello che costava 1000 lire e che avrebbe dovuto continuare a costare mezzo euro, si è portato subito a 1 euro.

Ricordiamoci che l’inflazione parte sempre da 1 (uno). In Italia i giornali si portarono suito a 1 euro, idem il biglietto del tram, idem tutto. Adesso c’è la corsa verso i 2 euro. Lo vediamo nei supermercati con la frutta. Le pesche a 2,5 euro, cioè a 5000 lire.

Un ragioniere disse che il non aver parificato l’euro a 1 marco tedesco sarebbe stata la follia del secolo. Mi dispiace di non rintracciare i nomi dei colpevoli che stabilirono le varie parità.

Abbiamo dunque l’euro più forte del dollaro, per cui produrre in Italia è diventato costosissimo ed infatti gli industriali hanno delocalizzato gli impianti, per cui trovare un oggetto fabbricato made in Italy è un fatto rarissimo. Ma se non si produce non si lavora, se non si lavora non si compera. E si arriva alla disoccupazione di  massa, alle imprese che chiudono, allo stato che strangola privati ed imprese. Quali le conseguenze?

Minori consumi di base uguale caduta del potere d’acquisto generale, vuol dire miseria. Quante persone di nostra conoscenza sono senza lavoro? Grazie all’euro ed a coloro che fisarono il rapporto 1 euro = 2 marchi. Ma che belle teste!

 

 

 

 

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ritratto di ulysse

L'ambizione dell'Europa!

L'ambizione è una cosa buona e forse era anche giustificata: in fondo si univano le economie di alcuni dei paesi piu' indusrializati del pianeta: in primis Germania e Francia coi paesi dl nord europa e l'Italia stessa non era poi da buttare.

Si pensava ne potesse sorgere un blocco economico tale da contrastare gli altri blocchi ecomomico/commerciali che pure allora stavano emergendo: Cina, India, Giappone, Blocco Orientale, il Sud-Est Asiatico,  Brasile, Il Sud Africa....oltre agli Stati Uniti ovviamente.

Si pensava che restare soli, in una globalizzazione emergente, avrebbe significato fare la fine dei piccoli vasi di coccio in mezzo a tanti grossi vasi metallici per cui ogni paese aspirava ad entrare in Europa ...persino la Turchia...e forse sarebbe stato o sarà così.

Già c'era la NATO che dava una copertura militare contro nemici esterni...in particolare dall'est e dall'oriente: russia, Cina, paesi sarabi, nord dell'africa, ecc...!

Occorreva, oramai, costituire una copertura economica capace di contrastare eficacemente, alla pari,  con le altre grosse economie.

Si riandò alla vecchia idea di "Europa Unita" già presente prima della guerra e che alcuni statisti europei, appena usciti dalla guerra, rinverdirono. Si trattava di De Gasperi e Sforza (Italia), Adenauer (Germania Ovest), Shuman, (Francia), Spaak (Belgio), Mansholt (Olanda)...ed altri...

Si trattava di gente di tutto rispetto che guidarono le prime realizzazioni europee traducendo in accordi inter-statali (Comunità Economica CEE ad es.) le idee che avevano circolato nel vecchio continente fin da prima della guerra  mondiale...per una costruzione verso l'Europa Unita che procedesse ed evolvesse  a tappe successive: il primo punto comunque era evitare altre disatrose guerre fra gli stessi paesi europei come era sempre accaduto in passato di 20 anni in 20 anni....e, a parte i Balcani,.la cosa ebbe successo: da 70 anni non ci sono guerre europee!...ed è sperabile mai piu'!

L'altro punto era costituire un blocco economico forte, ma questo è fallito per ora , non tanto per colpa nostra, del nostro euro , quanto per il fatto che la crisi è globale ed in più si sono introdotti i famosi paesi emergenti le cui economie aggressive  non devono sostenere un welfare del nostro tipo: in sostanza le nostre aziende sostengono un welfare che altrove non esiste per cui possono offrire prodotti di buon livello a costi infimi...ovvio, quindi, che le nostre aziende delocalizazono, costruiscono all'estero e noi restiamo disoccupati. 

Certo c'è anche la vecchia questione della trsformazione lira/euro, ma oramai è ininfluente: cio' che veramente importa ora e che ci frega economicamnte  è che 20 anni fa non c'era la Cina, il muro di Berlino non era ancora caduto (tutti aspiravano ad entrare in Europa) e la grande crisi in USA (2008) non era ancora scoppiata.

Oggi, oltre al welfare, proprio per questi grandi eventi, la tendenza è centrifuga dall'Europa: nessuno che venga ad unvestire in Italia ovviamnte...piuttosto noi... in Romania o in Polonia o in Slovacchia, ecc...

Naturalmente non possimo trascurare che per 20 anni abbiammo vissuto, (non noi personalmente, ma gli eletti)... nei bagordi con un governo bunga bunga, mentre il debito pubblico cresceva e cresce a dismisura. In tali condizioni continuiamo ad incolpare l'euro: ma lo vogliamo eliminare...quest'euro?....Dio ce ne scampi!

Direi che l'errore non è stato introdurre l'euro, se mai l'errore è non averlo difeso e non sostenerlo oggi con la Germnia che rema contro ...per suo vantaggio, non per nostro.... provocando sempre più la caduta di fiducia nei nostri mercati...da parte degli attori finanziari stranieri e nelle agenzie di rating..:

Se gli americani-USA tenesero un comportamento del genere nei confronti del dollaro  persino il dollaro stesso cadrebbe...magari sostituito dai pesos!  

ciaociao!...ulysse.

ritratto di Baldo

ulysse

 Tutto giusto ma l'aver fissato l'euro a 2 marchi è stato un errore madornale, perchè l'unità da cui partire con l'inflazione è stata fissata a 2000 lire.

Grazie per il commento e le spiegazioni, sempre utili. Baldo che ti manda un ritratto che figura nel museo della Villa Regina Margherita di Bordighera.

ritratto di ulysse

Le mille lire perdute...dove sono finite?

Caro Baldo, ti ringrazio per il ritratto.

Credo che il rapporto dell'euro con le varie monete degli stati, al momento di entrare a far parte della eurozona, sia stato discusso e contrattato dai rappresentanti dei vari stati intervenuti durante varie riunioni : è plausibile che ciascuno abbia cercarto di ottenere il massimo per se ed il minimo per gli altri combattendo con le unghie e coi denti. 

Immagino anche che per "ciascuno stato" si sia tenuto conto di vari parametri... in particolare di cio' che portava e di cio' che sottraeva alla ricchezza risultante della eurozona in fatto di debito pubblico, di cambio col dollaro, di bilacia commerciale, di PIL, di % di disoccupazione, di livello tecnologico, di capacità di innovazione, di livello scolastico, di solvibilità dei pagamenti, ecc...

Alla fine per l'Italia è andata così: l'Italia in quel momento,a confronto con le altre monete europee valeva tanto e  così fu stabilito il cambio ufficiale: 1 euro valeva 1936,27 lire!

Dubito che in quel momento qualcuno avesse potuto pensare ad un rapporto uno a uno...altre monete come il marco, ad esempio, valevano assai piu' della nostra...e certo hanno ottenuto un miglior cambio.

Ma il guaio avvenne dopo, quando noi cittadini italiani, nei negozi, senza alcuna ragione plausibile, accettemo tranquillamente il cambio  mille lire = un euro!....

Pagammo, ad esempio, senza colpo ferire, dieci euro per cio che il giorno prima pagavamo 10.000 lire...ed il caffè che costava ieri 1000 lire lo pagammo, il giorno appresso, un euro.....dimezzando in tal modo i nostri averi liquidi: fu veramente uno strano fenomeno che ancora non ho capito come abbia potuto avvenire!

Forse che se ritorniamo alla lira, quelle mille lire perdute per ogni euro ci saranno restituite? Non credo proprio!

Ne perderemo altre mille, minimo, per ogni euro!...bene che vada! 

ciaociao ciaociao! ....ulysse

 

  

ritratto di ulysse

LE LIRE PERDUTE NON TORNANO PIU'!

nuovo

Pubblicato da ulysse il Gio, 16/08/2012 - 15:53.
Caro Baldo, che le serie monetarie inizino con 1 puo' essere ...ed è anche ovvio...ma che influenza ha? ...infatti anche l'euro comincia con 1...che significa?.
A quel momento la lira era abolita! Ma perchè si sarebbe dovuto fare ufficialmente 1 euro = 1000 lire se il valore risultatante dai confronti con le altre monete che entravano in Eurolandia era di 1 euro = 2000?....sarebbe stato ben stupido!
Infatti l'equivalenza 1 euro = 2000 lire circa è venuta fuori dai rapporti di valore che allora le varie monete avevano fra loro: accomunandole, nel caso della lira, è risultato che un euro valeva 2000 lire...col chè già andava grassa.
Solo che sul mercato reale, chi si è trovato in cima alla catena dei pagamenti ha accettato 1 euro = 1000...e anche questo è stato ben stupido...oltre che incomprensibile, ma oramai è fatta!
Piuttosto il guaio è che ora si vorrebbe tornare indietro...così dopo quel salasso, vorremmo addossarci quest'altro salasso...ritornando alla lira o ad altra moneta debole che ci alleggerirebbe le tasche di un altro 50% o forse più.
Come si puo definire la cosa?
ciaociao...ulysse
 
ritratto di ulysse

Un euro = 2000 lire

Caro Baldo, che le serie monetarie inizino con 1 puo' essere ...ed è anche ovvio...ma che influenza ha? ...infatti anche l'euro comincia con 1...che significa?.

A quel momento la lira era abolita! Ma perchè si sarebbe dovuto fare ufficialmente 1 euro = 1000 lire se il valore risultatante dai confronti con le altre monete che entravano in Eurolandia era di 1 euro = 2000?....sarebbe stato ben stupido!

Infatti l'equivalenza 1 euro = 2000 lire circa è venuta fuori dai rapporti di valore che allora le varie monete avevano fra loro: accomunandole, nel caso della lira, è risultato che un euro valeva 2000 lire...col chè già andava grassa.

Solo che sul mercato reale, chi si è trovato in cima alla catena dei pagamenti ha accettato 1 euro = 1000...e anche questo è stato ben stupido...oltre che incomprensibile, ma oramai è fatta!

Piuttosto il guaio è che ora si vorrebbe tornare indietro...così dopo quel salasso, vorremmo addossarci quest'altro salasso...ritornando alla lira o ad altra moneta debole che ci alleggerirebbe le tasche di un altro 50% o forse più.

Come si puo definire la cosa?

ciaociao...ulysse

ritratto di Baldo

Ulysse

 Il futuro me lo immagino perchè l'ho vissuto prima, durante e dopo la guerra. Tutti i risparmi sono stati sbriciolati.

Lo Stato ha emesso delle azioni che si chiamavano Finsider, Finelettrica, Finmare, Italsider. Il loro valore in dieci anni si è ridotto a zero.

Amen.

CiAO! Baldo