La dignità della solitudine

ritratto di loreda

Ho popolato il mio tavolo di voi

ho fatto colazione pranzo e cena

chiacchierando con voi

e

fuori

poi

ho continuato a chiedermi di voi

senza però chiedervi niente

non si sfugge

al nostro destino

però si può

sicuramente

raggirarlo.

Una solitudine come destino

io l'ho presa in giro con un libro in mano,

con lo schermo di un pc

con un foglio bianco

che mi chiede

-Come stai?-

 

 

Gradimento

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ritratto di Domitilla P.

X Loreda da Domitilla

 

La solitudine è una pianta che ci cresce dentro innaffiandola di pianto.

Indipendente da luoghi e folla.

In giusta misura, ci sta bene.

Un testo assai profondo.

Ciao Loreda,

Domitilla

 

ritratto di shapiro49

.......hm..senz'altro

.......hm..senz'altro benissimo, stai.   bella filosofia

ritratto di aphe

x lore

la solitudine a volte è una cara amica, altre volte è una bestia. Basta non farsi prendere dallo sconforto e non riempirsi la vita di surrogati. LA vita è troppo bella per non essere vissuta a fondo.

A.

ritratto di Maurizio Ciolli

davanti allo schermo siamo tutti soli? O siccome siamo soli

siamo davanti allo schermo?

Un po' e un po'.

ma un abbraccio al mattino, anche con gli occhi ancora chiusi dal sonno, è un bel cominciare la giornata.

E ti mando un abbraccio da amico.

Mau

ritratto di Kore

 è bellissima. So che già la

 è bellissima.

So che già la combatti dentro di te questa solitudine

E secondo me ce la fai a sconfiggerla, un abbraccio Loreda

 La solitudine come

 La solitudine come condizione esistenziale. Un giorno, la mia piccola, di otto anni, alle mie pressanti esortazioni a leggere, mi rispose con sdegno: mamma io la vita voglio viverla, non leggerla. Io più che altro l'avevo letta. La solitudine, cara Loreda, è spesso un buco nero. aggirarla con un libro o un pc è solo un'illusione. 

Ci sono i misantropi, gli autarchici, quelli del  "io sto bene con me, pussa via sporca umanità". Evvabbè, punti di vista.

Ma il foglio bianco che ti chiede come stai no, eh? 

Un sorriso.

 

 

ritratto di loreda

Una volta un amico

Mi raccontò questo apologo...

Un cieco in un angolo chiedeva la carità

col suo cappello teso a passanti distratti

Sono cieco ---era scritto su.

Nessuno si fermava

Passò un pubblicitario  e disse :-Ti farò guadagnare Tanti soldi.-

E preso il foglio scrisse.

Incominciarono  a piovere tante monete nel cappello ed il cieco sorpreso domandò all'uomo che cosa avesse scritto

e lui lesse :-Oggi è una splendida giornata di sole. Voi potete vederla ed io no.-

 

Capito?

ritratto di Max Pagani

Al cieco un giorno

un suo caro amico gli chiese:

"Ciao caro, come sta tuo figlio che e' tanto che non lo vedo?"

E il cieco:

"Pure io..."

Si fecero grosse risate ed andarono a bersi tutti i soldini dentro il cappello.

 

ritratto di Giappafurba

Mi scusi il Sig. Max se mi "frammetto"

 

 

 

 

 

..ma non ho saputo trattenermi!

拝啓

 

Ohps..volevo che il mio stupido intervento cadesse sotto l'apologo del pubblicitario!

Per sorridere un po'!

Ma qualcosa è andato storto!

ihihih

ritratto di loreda

Giappafurba grazie a te posso dire una nuova cosa

e tu lo saprai...non si chiede col lamento

non si chiede una elemosina

non si va se non si èinvitati

ma bisogna aprire al dialogo,ma

ma allargare il nostro vissuto sul complesso mondo della socialità

senza disprezzo,senza scherno, senza snosbismo...

ma con dignità

 

come

la scritta finale sul cappello

 

ritratto di Vecchio Mara

Per Loreda...

La solitudine non si prende in giro, non servirebbe, per vincerla la si affronta a viso a perto.

Se mortifichi l’animo, pensando che inscritto nel tuo destino v’è la via della solitudine, hai già perso prima di combattere, e sarai sempre sola, anche in mezzo alla folla di uno stadio infuocato.
Ma tu sei quella che ha un commento per tutti; noi popolo del net! No, non puoi rassegnarti, cedere le armi davanti alla bastarda, non è dignitoso, non posso, non voglio crederci!
Ogni giorno, quando accendi il P.C. una folla di amici riempie la tua camera, e il loro vociare, a volte allegro altre volte un po’ meno, soffoca la solitudine di base che ognuno di noi si porta appresso.

Forse non servirà a farti sorridere, ma accetta ugualmente, come pegno d’amicizia, questo mio componimento (anche se non è un capolavoro)

Quando la bastarda
incrocia il tuo sguardo
non abbassarlo,
sfidala altera,
perché tutti siamo soli
ma nessuno lo è,
fino a che potremo comunicare;
a parole, per lettera
o attraverso il P. C.
il nostro fiero
amichevole pensiero:
“Se l’amicizia
è una parte importante
del più nobile dei sentimenti;
amo tutti voi,
i vostri sorrisi,
le vostre malinconie
che son pure le mie,
io son tutti voi…
ciao, amici del net!”

Ciao.
Giancarlo

 

ritratto di Max

Nostra è la colpa della solitudine?

Una galleria da percorrere, e non certo da arredare.

Una tranquillità che fa vibrare le vene, una nostra mancanza che si fa notare.

Ogni cosa è vana come rimestare la cenere, vaga, come il momento in cui non è ancora l'alba.

Un foglio bianco non ti dice come stai, ma cosa vuoi.

Nella solitudine, di dignitoso non rimane che il silenzio...

Ciao loreda!

Massimo

ritratto di loreda

Cosa vuoi...non lo dice proprio nessuno

-non ti manca nulla-

-E che ti manca?-

-non ci mancava nulla-

-E dire che non ci mancava nulla-

 

Le abbiamo sentite queste frasi noi,voi, tutti?

si...le nostre conversazioni...scivolano nel non detto...

e la solitudine è una libertà non una prigione, non disprezzo dell'altro ma troppo amore, troppo attenzione

mi sposto un po'...per vedere meglio

e non è una scelta ....io sarei socievolissima come tutti...è che   ci sono cose nella vita ...ho visto cose che voi umani...ci sono destini...e ci sono scelte...

ritratto di maria elisa

ciao***

Tu cerchi di combattere la solitudine, ma quale solitudine?

Se  cerchi compagnia sui libri, sul web, e sulla penna, la scacceraii, ma solo per quel tempo che dedichi a loro, e dopo?

Altre strade faticose devi cercare e non mollare mai.

ritratto di Jacopo Serafinelli

@ loreda da Jaco...

...se questa solitudine riguarda Te...diciamo che puoi ritenerti fortunata!   La solitudine non sempre va a braccetto con la dignità!          Ciao!          compli!          Jaco

ritratto di loreda

Ti invidiano anche così, credimi Jacopo

Invidiano la dignità di non chiedere, di non barattare, di saper dire di no a   mistificazioni.

Invidiano la dirittura, il non riuscire a sporcare...

Invidiano e ogni tanto poi

qualcuno mi domanda...

-Come fai?-

Già potrei... sicuramente

già potrei e vorrei...

amo i miei simili

ma non amo la cortigianeria

non amo i letti altrui

e

sono sicura che

siano in tanti

siano in molti

a vivere così

Dignitosamente

una solitudine come destino

non per scelta.

scegliere si può scegliere solo un vestito

ritratto di Carmilla

prenditi un cane oppure un

prenditi un cane oppure un gatto e non sarai mai più sola

loro amano incondizionatamente

loro ci sono sempre

loro ti chiedono, come stai?

loro ti stanno vicino

loro non ti abbandonano

loro non si fanno pregare

diventano degli angeli custodi

e vegliano su di te

loro non scappano

loro restano

a differenza dei    (dis-)umani...

 

un abbraccio

ritratto di loreda

Ma no Ma no

certo sono deliziosi i gattini ,i cagnolini, anche i topini,bellissimo e struggente il nostro trasporto per loro.

Certo il loro affetto è sempre  importante ma

addirittura alcuni cani prendono il carattere della padrona

ma

la proiezione del nostro io sull'altro

a me riesce difficile pensarla su un cane o su un gatto.

Amo molto i miei simili, amo molto me stessa, e una bella risata con un mio simile

donna o uomo, dà la bellissima condivisione su proiezioni similari.

Se il mio specchio personale mi rimanda una immagine piacevole di stima

 di un altro e viceversa   a me sembra di sognare

Che felicità!!

Più che l'amore  l'affinità

la vicinanza su una bellissima  conversazione

ecco il mio eden

ritratto di loreda

No, Fabiana, no

i nostri simili sono altrettanto soli, impauriti, in difficoltà   come lo siamo noi

Solo che noi

abbiamo

le parole per dirle

tutte

tutte le angosce

tutte le perplessità

di un vivere qui e ora

I nostri simili sono altrettanto buoni o cattivi

come lo siamo noi

 

uguali

precisi

identici

solo che noi abbiamo una penna per descriverci

ritratto di loreda

La dignità della solitudine- Una solitudine come destino

si accetta.

come la signora del racconto di Charles

certo io mangio cibi genuini,

cime di rape e taleggio, pane integrale e vivo in

casa soleggiatissima , piante ai balconi e vado dal  parrucchiere ma

ma benchè sia tanto gentile

non mi succede mai o pochissime e simpatiche volte

di intrattenermi con i miei simpatici e carini compaesani.

Beh

è solo una constatazione!

Credo un destino.

Ma anche il narratore, Charles, in questo caso sempre io che narro, vince la solitudine guardando l'altra

 

guardando le solitudini altrui ci facciamo una ragione di tanta difficoltà