Le Mistral
Le Mistral si intrufola ovunque, tra quel che resta delle mura di una torre spagnola, tra le mura di cinta di case ormai disabitate e ricoperte da incolte siepi che si estendono oltre il marciapiede, tra i fiori del vecchio ma ancora profumato gelsomino notturno.
Il Vento aiuta le onde ad infrangersi sugli scogli, levigandoli, in un eterno movimento che il tempo non ha ancora cambiato. E’ custode di mille segreti perché ode le parole che la gente dice. Parole appena sussurrate o gridate, che possono essere d’amore, d’avvicinamento, di distacco, di disprezzo, di odio, di indifferenza, di invidia, di gelosia. Non ci sono parole sconosciute per il Vento e neppure parole segrete. Non può stupire che egli sappia quando è il momento giusto per strapparle dalle labbra delle persone, appena vengono pronunciate, per portarle via, a destinazione, attraversando il mare e terre sconosciute e lontane. A volte la sua forza, prima impetuosa, si indebolisce mano a mano che va attraversando territori inesplorati e può capitare che qualche parola scivoli giù, senza che egli possa fermarsi a raccoglierla. Ci penserà il Vento di terra a farlo, affinché nessuna parola vada perduta così incautamente. Sarà sempre il Vento che la condurrà a destinazione e la farà ricongiungere alle altre.
Mais le Mistral n'est pas seulement cette.
Queste sono solo alcune delle cose che sa fare il Vento e quindi è meglio farselo amico e non nemico. Un Vento nemico ti può devastare, può imbrogliare tutte le parole oppure ancor peggior disperderle, senza che possano arrivare a destinazione.
Sarebbe la desolazione più assoluta.
Sarebbe la fine.
C’est la fin.
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Anch'io sono "Veneto"
ma non sono così freddo, e nemmeno sono in grado di ricongiungere parole...
Affascinante la riflessione.
Le parole sono suoni trasportati dal vento che rimangono nell'etere e si propagano. Se dovessi andare in un deserto, forse, potrei ascoltare tutte le voci dei vari personaggi che nelle parole hanno costituito la nostra storia.
Certo, è difficile, ma sarebbe interessante.
Ciao!
Massimo
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No, non mi permetterei mai
di dirti una cosa del genere, tantomeno se non ti conosco.
Mi riferivo al Mistral, un vento freddo e tipico della Francia meridionale; e poi al refuso, che da vento era diventato veneto.
Comunque, m'è piaciuto il pensiero.
Ciao!
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Ti ho letto con piacere,
sempre piacevole la lettura perchè scorrevole, come in altre tue riflessioni,
.......con un tocco fiabesco ma romanticamente fredda. Buona giornata e grazie
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....
meritevolmente minaccioso questo vento becco.
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Petali di Seta
piaser aver leto.....l'è quasi "intrigante" sto vento....
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