Flamenco

ritratto di Lia Bevilaqua

 

 

 

Non mi ascolta, si gira, mi giro 
diventa carne allo spiedo. Sono una patata al forno, 
una gitana con corsetto, il suo corpo trema

come l'archetto di un violino. Ha un cervello 
da bambola, si scioglie come burro e si rialza. 
Moriremo tutti, schiacciati dalla sinfonia, poi domani,

poi ieri, poi il prurito alle gambe, 
come pepe nelle narici. 
Quattro volte mi ha pestato i piedi.

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ritratto di loreda

A me la cucina In poesia

mi piace molto, come ricetta però metterei il sale, pochissimo

ed il coperto

ritratto di Lia Bevilaqua

 Non ho capito, ma ti

 Non ho capito, ma ti ringrazio lo stesso.

Ciao Loreda!

ritratto di gricio

volentieri

ricambio la tua visita e ho fatto bene.

I tuoi versi mi sono molto piaciuti e mi hanno fatto subito pensare ad un amplesso, a mio avviso così ben descritto per immagini di danza da non potersi equivocare (ma si sa, il lettore ha sempre sensibilità differente e potrebbe rpender una grossa cantonata...) 

ritratto di Lia Bevilaqua

 Il Flamenco è forse il ballo

 Il Flamenco è forse il ballo dalla sensualità più aggressiva che esista, è quasi naturale pensare ad un amplesso (un amplesso un po' goffo in questo caso). Io, devo darti inevitabilmente ragione, non ci ho pensato quando l'ho scritta. :)

Grazie per aver letto Gricio.

ritratto di gricio

mah...

più che goffo direi.....poco musicale.

Comunque sia, io quello ci vedo e ci sento, che mica tutti sono Rocco o Selen eh....:)

ritratto di la strega

Piaciuto....

....molto questo tuo FLAMENCO non scontato.

Ciao

la strega