I riflessi dell'Aldila'
S'apre un ventaglio di mare tra i palazzi
sorsi di luce creano riflessi preziosi
non c'e vento che possa trasportarli
ma solo un giovane tramonto li colora di speranza
Sotto un leggero sgambettare di bimbi
fine sabbia si alza come pioggia dorata
s'ascolta il gracchiare delle cinesi radioline
che perdono la stazione
Fanno tenerezza le sculacciate
e perdi memoria dei rimproveri dimenticati
ho l'esatta misura del piangere
Seduto nell'acqua
mi sembra di sentire sospirare oltre la luce
sorrido come un infante per la sorpresa
ritrovando lo spirito dei miei cari
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@ freyk da Jaco...
...stavolta l'hai fatta proprio bella!...trasmissiva! Complimenti! (per intero) :-) Jaco
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una sola parola per me:
una sola parola per me: splendida!
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Mi ha stupito il tono pacato
Mi ha stupito il tono pacato della poesia; dato il titolo mi sarei aspettata riflessi più infernali: invece mi dà l'impressione di trovarmi in luogo di riposo, ad eccezione della terza strofa dove mi pare esca fuori qualcosa di più memoriale. Mi piace in particolare l'ultima strofa.
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Ricordi di un tempo, che a te
Ricordi di un tempo, che a te riempiono l'anima di ricordi piacevoli,
Allora le radiolinie giapponesi
i giochi e i pianti dopo una buona scuclacciata.
Ora? Non piangi più!
Ti farebbe bene.
Bella perchè è semplice.
buona giornata
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