Eccomi a te, con tutto me stesso

Eccomi a te, con tutto me stesso

e resto sdraiato, con le nubi sopra di me,
con il brontolare di un dio qualunque
che non si sente più padrone.
Ora, in sottofondo, con il
mare che oscilla, scorre
il fluire della coscienza persa.

Arriverò con il pensiero mio

tutto a un'àncora di salvezza, ma è
erta, là, dietro di me, così fisicamente lontana.

Credendo di poterci riuscire
ondeggio ma, sciocco,
non controllo ciò che sento.

Tra me e il mare non c'è più confine.
Un attimo ancora e mi lascio affogare; tra le mani ho il
testamento di una vita che avrei
trascorso provando a farti star bene.
Ormai sono rimasti solo i miei stracci.

Ma la luce che arriva dall'isola bianca
è come un fiore che rompe il grigiore del cemento:

solamente due parole, e le nuvole,
tranquillizzandosi, scompaiono. Respiro,
e piove solo fuori dal mio cuore
sempre accompagnato,
sempre riscaldato,
ora e per sempre, amore.

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