Di te, Elisa, ho sognato stanotte

ritratto di Antonino R. Giuffrè
Di te, Elisa,
ho sognato stanotte
come si sogna
di un luogo mai visto,
di un’estate
mai dimenticata.
Tu sei il sole
dei miei sorrisi,
la notte
dei miei pianti.
Se la tua voce
mi scalda,
è così ch’io sorrido.
Se la tua voce
s’incupisce s’allontana,
è così ch’io piango.
Ma nei miei sogni
tu splendi
soltanto, amore mio,
come l’argento
d’un’onda notturna
come i miei occhi
quando cercano
i tuoi, timidamente.
Nel sogno, io ti bacio
e tu m’accarezzi,
io ti bacio ancora
e tu m’accarezzi
un’altra volta,
finché – nudi -
non ci addormentiamo
su una spiaggia,
lontani da tutto
e da tutti (persino da noi,
che non sappiamo
sentirci felici
anche se siamo felici).
Elisa, credo tu sia
il sogno e la vita:
le nostre carezze
- dolcissime -
sulla spiaggia,
le mie lacrime
- amarissime -
sul cuscino,
quando riapro gli occhi
e tu non ci sei.
 
 
 

 

Questo testo è protetto contro il plagio. Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito e/o pubblicazione. Chi ne fa un uso improprio è soggetto alle sanzioni di legge.

Il tuo gradimento: Nessuno (2 voti)

Per me è una bellissima

Per me è una bellissima dedica. Non vedo il problema sollevato da Effetticollaterali: chi scrive poesie d’amore può essere perfettamente consapevole del fatto che il mondo fuori sta cadendo a pezzi, ma non è questo il fatto. In quel momento, chi scrive non lo fa “per far contenta la poesia d’amore”, ma perché pensa alla persona amata, che è per lui “Il sogno e la vita”, “il sole dei suoi sorrisi, la notte dei suoi pianti”. Il significato di queste parole mi sembra fin troppo chiaro, almeno per chiunque abbia amato. E se c’è in “qui e ora” in cui l’uomo è capace di dedicare tutto se stesso a un’altra persona, sua unica ragione di vita, unico spiraglio in un mondo che, appunto, non offre prospettive allettanti, la poesia non ha tempo.

Se la tua voce
mi scalda,
è così ch’io sorrido.
Se la tua voce
s’incupisce s’allontana,
è così ch’io piango.

Questa lirica è sicuramente malinconica, ma il motivo dell’infelicità nella felicità è ben chiaro: le parole non bastano mai, sono inadeguate e labili, e la certezza di amare e di essere amati non è sufficiente quando non si può essere vicini come si vorrebbe. La lontananza fa sì che basti un silenzio, una parola diversa da quella attesa, per sentirsi perduti e soli.

Ma un sogno che si sceglie di esprimere e condividere, nella speranza – o consapevolezza - che l’altro sogni la stessa cosa che noi sogniamo, è già molto. Sulla crisi economica, le maschere a gas e la corruzione, poi, si scriverà in un altro momento, o lo si lascerà scrivere ad altri. Non è sufficiente per dire che chi scrive poesie d’amore sia vecchio, manierato, superato. Io qui leggo un impulso sincero e un sentimento forte che non cede alle difficoltà della lontananza

ritratto di Antonino R. Giuffrè

… ti ringrazio per il ricco e incoraggiante commento…

… questa sarà comunque l’ultima poesia che pubblico qui: troppa gente che non mi piace, troppo veleno, troppe chiacchiere a vuoto.

Un caro saluto.          

ritratto di Solaria4.0

Una lirica pura e giovanile.

Una lirica pura e giovanile. E forse per questo un pò ingenua. Per me, il suo autore è un giovanissimo uomo ancora capace di lasciarsi stordire dalle pene d'amore. Molto bello! Ma l'irrisolto conflitto langue, non strugge, non palpita di straziante tormento.  Mancano le immagini capaci di  sedurre la mente. 

A parte tutte queste considerazione, trovo la lirica tenera e piacevole.

S.

 

ritratto di Antonino R. Giuffrè

… ti ringrazio, Solaria. A dire il vero, non so se…

… a 28 anni mi possa ancora considerare un “giovanissimo uomo” (sigh!), ma di certo la mia anima è fanciulla, mentre il mio stile, almeno nel caso specifico, è vagamente “tagoriano”; in realtà, in passato, ho scritto poesie ben più complesse. Ma – mi sono chiesto – i sentimenti necessitano davvero di grandi paroloni per essere espressi?

Un caro saluto e grazie mille. 

ritratto di KAL EL

Per me è molto bella.

 
Trasmette sensazioni forti, immagini dipinte con colori vivi e vibranti. La forza dell'amore che persiste, che scava a fondo nell'animo e ne fa affiorare, prepotenti, i ricordi, adesso che il suo oggetto manca.
"L'amore è forte come la morte", recita il Cantico de' Cantici. Questa tua me lo ricorda.
 
 
Kal El
 
 
ritratto di Antonino R. Giuffrè

… ti ringrazio Kal El. Non ti nascondo che, quando mi arriva…

… una nuova notifica per questa poesia, provo sensazioni piuttosto strane in quanto ha scatenato non poche polemiche.

Devo dire che hai incredibilmente centrato uno dei miei testi di riferimento.

Un caro saluto. 

ritratto di paola_salzano

Oramai sai bene che adoro le

Oramai sai bene che adoro le tue poesie,

per la tecnica, per le parole, per il trasporto con cui le scrivi e le sensazioni che lasci nell'animo del lettore...
Perciò ovunque tu voglia pubblicarle, non smettete mai di parlare dell'amore, che, come scriveva Dante, "....move il Sole e l'altre stelle..." ed è l'unico motivo per cui siamo su questa Terra...

Continua così.
Un abbraccio.

ritratto di Antonino R. Giuffrè

… le tue parole, cara Paola, mi rincuorano…

… e mi spingono a continuare per la mia strada. Credo che tornerò a pubblicare poesie anche qui, ma solo quando mi tornerà l’ispirazione.

Un abbraccio.