Falsa dolcezza

Ci sono relazioni sentimentali perfette e altre invece difficili. Ci sono storie complicate che generano solo diffidenza, depressione, dolore. All’inizio ogni storia sembra unica e ogni donna è portata a credere, a difendere fino alla morte l’uomo dei sogni, che talvolta si rivela tiranno.

Molti uomini con il tempo tendono a insultare le donne, con appellativi poco lusinghieri, a farsi beffa dei loro timori e delle loro debolezze, a guardare con occhi rabbiosi il loro operato, con sguardo torvo il loro impegno quotidiano. Uomini che amano le comodità e che nello stesso tempo non spendono una parola per ringraziare la donna che garantisce l’andamento della casa.

Ci sono uomini che all’inizio confondono presentandosi allegri, spensierati, disponibili. Ci sono stimati professionisti che si comportano da animali.  Poi vengono i capelli tirati, gli sguardi cupi, i lividi sulle braccia, le urla dissennate, gli strilli spaventosi, i rimproveri senza motivo, il sangue sulle labbra, i calci e i pugni senza scuse, gli apprezzamenti pesanti, i commenti volgari.

Molte donne perdonano così gli uomini non si sentono in colpa per il loro comportamento. Successivamente molte esauste e dopo aver chiesto  consiglio, decidono di troncare la relazione con forza.  Cercano di disintossicarsi e di rilassarsi in qualche modo. Anche senza ricorrere alla denuncia per maltrattamenti.
Poi accade generalmente uno strano fenomeno. L’uomo ritorna semplice, mansueto all’ovile, quasi gentile, decisamente dolce ma se ci si fa caso nel dettaglio, solo in certi momenti opportuni . Torna a portare fiori, a ripetere in continuazione complimenti, a sedersi fuori la porta in attesa. Poi si abbandona a un atteggiamento infantile, assurdo e ridicolo. Praticamente in presenza di altre persone, esclusivamente quando passa qualcuno che possa vederlo, cerca di mostrarsi pentito, gentile, onesto, dolce e mansueto. Tanto che le persone che assistono pensano che l’uomo adori veramente il proprio oggetto d’amore.

Si tratta in realtà di una trappola subdola e folle, di una tagliola dolorosa e amara. E’ un recita, una falsa dolcezza dettata dall’interesse, infatti il suo scopo è quello di rientrare nelle grazie della donna per poi tornare ad essere quello che è realmente. Il carattere non si cambia come si cambia un abito.

Questo testo è protetto contro il plagio. Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito e/o pubblicazione. Chi ne fa un uso improprio è soggetto alle sanzioni di legge.

Gradimento

ritratto di Jazz Writer

Non temo

di andare contro corrente ( forse) affermando che mi trovi in pieno accordo. Molti, troppi sono gli uomini che rientrano in quanto tu scrivi in questo brano, o articolo, o pensiero. Posso solo aggiungere che ancora mi è oscuro il motivo per il quale le donne si innamorano di certi "soggetti". Ho notato spesso che il bravo giovane, l'uomo che sembra nato per fare una famiglia serena e felice, l'uomo serio, lavoratore, senza grilli per la testa, rimane solo, senza una donna. Non è il mio caso, io sono uno di quelli sopportati da una santa donna, i miei figli l'hanno soprannominata "santa subito" ma conosco molti ragazzi, avendo fatto l'insegnante, a piedi, liberi, single senza speranza. Solo questo non capisco bene fino in fondo...al tuo brano non cambierei una virgola. ciaociao.

ritratto di Khepri65

Perfettamente d'accordo, le

Perfettamente d'accordo, le persone non cambiano.