il miglior amico del cane (II°atto)

-In tribunale-

Il giorno dopo si ritrova seduto nell’anticamera del giudice, vicino a lui c’è sua moglie e piu in là il ragazzo

con lo sguardo a terra. Sembra abbacchiato.

Vengono chiamati dagli avvocati, entrano e si siedono di fronte al giudice.

E’ un’udienza preliminare, serve a decidere a chi affidare il figlio

IL giudice chiede alla madre che cosa ne pensa. La donna tergiversa, riferisce di aver problemi

di salute e il ragazzo comincia a pesargli un po’ troppo, insomma non ce la fa proprio a tenerlo.

Poi è la volta del padre e anche lui non è molto entusiasta, riferisce che il ragazzo è piu legato a sua

madre, lui proprio non saprebbe come prenderlo.

Il giudice a questo punto chiede al ragazzo con chi vorrebbe stare.

Lui, sempre con lo sguardo a terra, alza le spalle con noncuranza, si percepisce a malapena un “non lo so”.

Gli avvocati scrivono, il giudice scrive, poi sentenzia che,viste le condizioni precarie della madre, il figlio

viene affidato in via preliminare al padre.

L’udienza si chiude, i tre escono insieme agli avvocati.

Dopo un breve colloquio, la madre se ne torna a casa mentre il figlio e il padre escono e a quel punto

l’uomo gli chiede se vuole mangiare qualcosa.

Il ragazzo alza le spalle. Allora i due entrano in un supermercato e mentre il padre fa un po’ di spesa

il figlio si pianta davanti allo scaffale delle patatine, ne afferra due pacchetti poi, dallo scaffale successivo

abbranca una coca e si dirige alla cassa dove lo aspetta suo padre con il carrello pieno.

A casa il figlio va subito in camera, accende la tv e scarta il primo pacchetto di patatine.

Mentre prepara il pranzo il padre gli chiede dalla cucina se vuole pranzare con lui.

Non ricevendo risposta va in camera e gli fa la stessa domanda.

A terra, due pacchetti vuoti di patatine e la lattina di coca rotolata sotto il letto gli fa capire

che il figlio ha già pranzato

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