I TRONCHI

ritratto di perastikos

Tronchi

 

Uomini.

Uomini come gli alberi,

Pieni di nodi e di fatica,

Pieni di ferite,

Pieni di memorie e di vento.

Dalle onde dell’ultima tempesta,

Sono buttati a riva.

Con rabbia e senza speranza.

Dall’ultima onda del vento gelido del Nord.

Color azzurro il cielo.

Color verde il mare.

Semisepolti dalla montagna crollata,

Dormono sepolti, stanchi, sulla riva.

Sulla riva del mare.

Nessun epitaffio  canta le loro gesta.

Beati gli uomini, senza passato e senza futuro.

Di loro sarà l’eternità del silenzio.

Nessuna lastra di marmo.

Nessuna data di nascita,

Nessuna data di morte.

Solo il vento canta la loro storia.

Fin dove le stelle esistono arriva il lamento.

Pietre erranti nel cosmo come le stelle.

Sussurri e preghiere.

Ombre e luci.

Atomi erranti.

Il cerchio è chiuso.

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Gradimento

ritratto di Tintin

Ho trovato

la sua bellezza la seconda volta che l'ho letta. Prende vita dalla metà in poi. L'inizio è un po' "già visto". 

Avrei preferito terminare la lettura su "Atomi erranti". Nel complesso non mi dispiace.

ritratto di perastikos

Grazie

Grazie Tintin. In effetti nessuno di noi parla e scrive ex catedra, ma personalmente il dibattito, il confronto e anche la critica è sempre positiva.  Personalmente, scrivere in italiano è una straordinaria conquista, ma devo riconoscere i miei limiti ....

Grazie 

 

ritratto di perastikos

Grazie

Grazie Tintin. In effetti nessuno di noi parla e scrive ex catedra, ma personalmente il dibattito, il confronto e anche la critica è sempre positiva.  Personalmente, scrivere in italiano è una straordinaria conquista, ma devo riconoscere i miei limiti ....

Grazie