UNA STORIA DI VIOLENZA TRA LE MURA DI CASA

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In sei, riuniti, dentro ad una stanza

per svolgere la solita seduta

di psicoterapìa, con la speranza

d’uscire da una fase irresoluta.

 

            Il terapèuta, molto concentrato,

            guardò i sei presenti e prese a dire:

            “Quest’oggi il nostro incontro è riservato

            a Mario, voi potete intervenire!”.

 

Il giovane esclamò, con aria assente:

“Il mio problema è senza soluzione,

è cominciato quando adolescente,

subìvo, come grave punizione,

 

            violenza sessuale da mio padre!

            A volte non riuscivo a respirare

            e non potevo correr da mia madre

            a piangere e potermi confidare

 

perché anche lei era sottomessa

agli ìmpeti del dèspota-padrone!

L’adolescenza pura fu soppressa

da ogni spaventosa vessazione!

 

            La notte non riuscivo a riposare,

            di giorno non parlavo con nessuno,

            speravo di potermi vendicare

            da grande, … e nel momento più opportuno!

 

Invece, all’improvviso, il genitore,

in séguito ad un ràpido malanno,

morì nel letto, il tutto, in poche ore,

… il giorno stesso del mio compleanno!

 

            Nel corso della veglia, in casa, mia,

            restavo a interrogarmi inebetito,

            provavo solo tanta ritrosìa,

            ma nessuna pietà, e risentito

 

perch’era morto prima di quel giorno

in cui, avrei esploso il mio rancore,

con tante coltellate per contorno,

fin quando avrei calmato il mio dolore!

 

            Persino il giorno del suo funerale

            non sciolsi alcuna lacrima di pianto,

            … mi son portato dietro questo male

            per tanti anni ed ora son qui … affranto!”.

 

Scoppiò in crisi … ed accusò un malore,

… fu subito aiutato e confortato,

però, rimosse il “blocco” dal suo cuore …

Il suo “delitto” … s’era evaporato !!!

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