Mai sano

ritratto di Antonio Recanatini

Non posso toccarla, ma la respiro.

E’ indomabile quando sale

troppo stanca quando molla.

Si arenò dentro me,

poi si disperse nella mente, col brivido dolente.

Non si attenua, non si distrugge,

solo il veleno la contiene,

solo il veleno la offende e la difende.

Rallentare il pensiero, restringere la riflessione

È l’unica mediazione, ma mai soluzione.

Cento immagini ci accalcano nel pensiero,

centomila immagini seguono, poi la pace.

Non posso toccarla, ma la respiro.

Mai doma torna alla carica

Solo il veleno la contiene

rallentando gli spasmi, il furto dei timori,

si arenò dentro, trovò rifugio nella confusione

ancora si sdoppia e non provo emozione.

Malattia, avverbio strambo di chi non teme,

di chi sa di dover lottare per poter ancora ricordare.

Non posso toccarla, ma  posso condurla

finché mi vorrà alla guida, finché manterrà i patti.

 

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