Sull'Inginocchatoio Della Vita...

ritratto di Mauro_Farina

Sull’inginocchiatoio della vita
silenziosamente
s’è appostato
colui che dall’immenso
buio è arrivato:
nessuno
una parola
gli ha rivolto,
nessuno
la propria mano
gli ha teso
e nessuno
domanda alcuna
gli ha posto.
Dal buio più oscuro,
in un luogo sconosciuto
oltre le colonne d’Ercole,
è stato generato e creato
come nessuno sa,
e alcuno sa quando.
E ora è in questa
“dell’Altissimo” dimora
per domandare perdono,
pace dell’anima trovare
e la propria fame saziare
innanzi ad un Cristo
innalzato in croce
che il mondo guarda,
inorridito e stupefatto,
per come le cose
si sono trasformate.
Ma trasformazione peggiore
non esiste oltre quella
di molti portatori di voce,
che i “propri possedimenti”
in piccole regge
hanno poco a poco
sempre trasformato…
E queste loro
parole dettate
lentamente il
loro significato
stanno perdendo,
come una serpe
che la pelle propria
lentamente perde
e cambia.

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