Mia madre voleva affogarmi

ritratto di otorongo

Mia madre voleva affogarmi
in lenzuola imbevute d'aceto
quando feci l'amore la prima volta.
Cercai di spiegarle
la bellezza d'un campo di grano
costellato di morbide civette,
la fragranza del pane
affittata per poche ore,
il languore d'una pelle di pesca
succhiata sul collo ,
ma lei mi voleva tutto per sè.
Diceva d'odiare le camicie sporche
di rossetti dozzinali
e le telefonate alle due di notte,
i profumi svolazzanti sulla pelle
e gli occhi persi dietro un sogno,
ma io non avevo scampo
se rimanevo serrato fra le sue braccia,
avrei perso ogni cosa,
anche il rispetto dovuto ad un aliante,
per cui la libertà vola sopra tutto.
Per fortuna ho dato retta al sesso,
la passione ha prevalso sulla pazzia.
Fra poco sarà la festa della mamma
e io ricordo solo
che la mia voleva affogarmi.

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